Da bene pubblico ed essenziale per la vita a oggetto di speculazione finanziaria

Il 2020 si chiude con una notizia che non avremmo mai voluto sentire e che fa tremare quanti hanno a cuore il benessere del pianeta. 

L’acqua, fonte di energia sostenibile tra le più antiche e linfa vitale sulla Terra, è stata quotata in Borsa per la prima volta. 

In un momento critico per il pianeta come quello attuale, il prezzo del cosiddetto “oro blu” potrebbe oscillare come quello del petrolio. 

Alcuni affermano che si tratta di una mossa utile a rendere il mercato più trasparente, determinando un prezzo di mercato unitario. Altri ritengono che sia l’unica soluzione per salvaguardare l’approvvigionamento idrico, secondo l’idea che più l’acqua costa e meno tenderemo a sprecarne. 

Eppure, nonostante il petrolio sia da sempre una risorsa di energia non rinnovabile parecchio costosa, non ci siamo fatti troppi problemi a portarlo quasi all’esaurimento.

D’altro canto, inoltre, la quotazione in borsa dell’acqua comporta il rischio di andare incontro ad una speculazione come quella che avvenne nel 2008 per il settore alimentare. In quell’anno, infatti, i prezzi di beni primari come soia, grano e riso schizzarono alle stelle e alcuni paesi non poterono più acquistarli.

Di fare a meno dell’acqua, però, non possiamo proprio permettercelo.

Con il cambiamento climatico in atto, rendere l’acqua un bene negoziabile comporterà ulteriori difficoltà nel suo approvvigionamento. 

Ciò potrebbe costituire una tragedia annunciata per l’agricoltura e il settore agricolo soprattutto dei paesi più caldi, già penalizzati da lunghi periodi di siccità.

Senza contare che la speculazione finanziaria potrebbe dar vita ad una vera e propria guerra dell’acqua tra potenze, così come è avvenuto per il petrolio, l’oro e altri futures, a discapito dei paesi e delle popolazioni più povere.

In quest’ottica, l’acqua passa dall’essere una fonte di energia rinnovabile, gratuita e illimitata, ad una risorsa limitata come lo sono quelle di natura fossile.

Leggi anche: Energia sostenibile per tutti: Goal 7 nell’agenda 2030

Acqua come energia rinnovabile: come ottenere energia dall’oro blu

La quotazione dell’acqua a Wall Street risulta quindi essere una vera e propria violazione ai diritti umani. Essa è infatti un bene primario da cui dipende la vita e non dovrebbe in alcun modo essere oggetto di speculazioni commerciali.

Non solo per la sopravvivenza di organismi umani, animali e vegetali, l’acqua si rivela fondamentale per la produzione di energia pulita. Ciò risulta fondamentale soprattutto in questo secolo in cui l’inquinamento del pianeta deve essere immediatamente ridotto.

L’acqua costituisce una delle prime fonti sfruttate dall’uomo per ottenere energia circolare

Da sempre naturalmente e ampiamente disponibile sul nostro pianeta, già al tempo dei Greci e dei Romani veniva sfruttata per dare origine all’energia necessaria al funzionamento dei mulini. 

Oggi, l’acqua è responsabile per oltre il 40% della produzione di energia rinnovabile in Italia, ma in altre parti del mondo costituisce la principale risorsa per soddisfare il fabbisogno energetico.

Le energie idroelettrica, idraulica, marina, mareomotrice e del moto ondoso sono tutte prodotte grazie allo spostamento di enormi masse d’acqua dolce o salata.

Si tratta di forme di energia alternative a quelle prodotte da combustibili fossili, che hanno un impatto significativamente ridotto sull’ambiente e un costo decisamente inferiore. Ciò è dovuto al fatto che la materia prima, l’acqua, è attualmente gratuita. 

Ecco perché imporre un prezzo di mercato si rivela un enorme problema.

Vediamo nel dettaglio quanti e quali tipologie di energia si possono ottenere grazie al movimento del famoso oro blu.

Energia idroelettrica

centrale-produzione-energia-idroelettrica

L’energia idroelettrica è attualmente la principale fonte di energia rinnovabile del pianeta. Essa è ottenuta facendo convogliare, a velocità elevata, grandi masse d’acqua verso delle turbine, così da trasformare l’energia cinetica in elettrica.

Vengono così sfruttati laghi, fiumi e corsi d’acqua, oppure l’acqua viene raccolta in grandi bacini artificiali e lasciata cadere in maniera controllata da altezze variabili.

I sistemi utilizzati per la produzione di energia idroelettrica possono essere di due tipi: a ruota idraulica o a centrale idroelettrica.

Dal momento che le centrali idroelettriche si sono rivelate molto ingombranti e dispendiose, l’energia circolare del futuro prevede l’utilizzo di impianti mini idroelettrici, meno invasivi per l’ambiente, più economici e meno rumorosi.

Energia delle correnti

È possibile sfruttare lo stesso principio di trasformazione dell’energia cinetica in elettrica con l’azione delle correnti marine.

Gli impianti che sfruttano il movimento delle correnti prevedono l’impiego di generatori con pale ad asse orizzontale, adatte per le correnti costanti come quelle del Mediterraneo, e ad assi verticali per quelle correnti che cambiano direzione.

L’energia elettrica ottenuta dalle correnti è ancora poco sfruttata ma proprio in Italia si trova uno dei più importanti siti, nello Stretto di Messina, dove si registrano correnti molto veloci.

Energia mareomotrice

L’innalzamento e l’abbassamento del livello del mare, per mezzo dell’azione gravitazionale della luna e del sole, sono anch’essi fenomeni in grado di produrre energia elettrica per mezzo dell’acqua.

L’energia è quindi prodotta sfruttando il dislivello che si crea in mare tra l’alta e la bassa marea. 

Sono stati studiati diverse tipologie di impianti a tale scopo, ma quello più comune prevede il riempimento (alta marea) e svuotamento (bassa marea) di serbatoi con il conseguente passaggio dell’acqua in delle turbine.

Attualmente l’unica centrale di questo tipo attiva in Europa si trova in Francia e sfrutta una marea molto ampia che può arrivare fino a 13 metri di dislivello.

Leggi anche: Nuove fonti di energia rinnovabile: quali sono?

Vantaggi e svantaggi dell’energia idroelettrica

I vantaggi legati all’utilizzo dell’energia idroelettrica sono talmente tanti che la rendono di diritto la migliore soluzione energetica del futuro.

Partendo dal presupposto che la sua fonte, l’acqua, è un elemento naturale, non inquinante e con una disponibilità potenzialmente infinita, ciò potrebbe già bastare a ritenerla una migliore alternativa all’energia non rinnovabile da combustibili fossili.

Ma esistono molti altri vantaggi dell’energia idroelettrica che vale la pena menzionare.

Prima di tutto, per la produzione di questo tipo di energia non è prevista combustione e quindi emissione di Co2. 

Poi, il contenimento dei corsi d’acqua e l’erogazione controllata permette di evitare il pericolo di esondazioni.

Gli impianti idroelettrici contribuiscono al rastrellamento dei fondali e liberano i corsi d’acqua da impurità, tronchi e residui, favorendo la navigabilità. Infine, garantiscono irrigazione costante ai terreni circostanti anche in periodi di siccità.

Esistono, però, anche alcuni aspetti negativi che devono essere sempre tenuti in considerazione per l’installazione di un impianto idroelettrico.

Il primo fra tutti, è la sua dipendenza dalle condizioni atmosferiche.

La carenza di pioggia o neve può infatti comportare minore quantità di acqua nelle dighe o nei torrenti. Di conseguenza, si registrerà una minore produzione di energia in quei determinati periodi di siccità.

Poi, non è da sottovalutare l’impatto ambientale degli impianti che possono deturpare il paesaggio naturale e stravolgere gli equilibri della fauna locale.

L’installazione di grossi impianti in montagna, ad esempio, può prevedere importanti opere di disboscamento, mentre quando installati in prossimità dei corsi d’acqua rischiano di disorientare e spaventare i pesci a causa della loro rumorosità.

Infine, il costo di un impianto idroelettrico è molto più oneroso di qualsiasi altro impianto per energia rinnovabile, ma fortunatamente solo nella fase iniziale. La sua manutenzione, invece, si rivela decisamente conveniente.

Nonostante alcuni limiti, però, l’energia proveniente dall’acqua si rivela una delle soluzioni più promettenti per un futuro energetico sostenibile.

Le sue potenzialità sono immense e, grazie alla sua rinnovabilità costante, può contribuire ad uno sviluppo equo in tutti i paesi.

Questo rappresenta il miglior motivo per il quale bisogna lottare affinché l’acqua rimanga un bene pubblico e gratuito per tutti.

Leggi anche: Energia sostenibile spiegata ai bambini: come sensibilizzare i più piccoli per difendere l’ambiente