Se siete interessati a capire come fare per allestire un vero albero di Natale sostenibile, innanzitutto: complimenti!!!

E se fosse la prima volta che vi chiedete se è possibile realizzarlo, la risposta è assolutamente affermativa!

In ogni caso, tutto ciò significa che vi preparate con lo spirito giusto per le feste natalizie.

Inoltre, siete in vantaggio sui buoni propositi del nuovo anno.

Già il Natale 2020 è stato molto diverso da tutti gli altri. Sicuramente per tanti di noi è diventato più sobrio…

La pandemia ha portato molte persone a riflettere sui valori spirituali e a riscoprire il vero senso delle cose.

Abbiamo avuto l’occasione di comprendere quanto siano importanti gli altri e tutto ciò che è intorno a noi.

Sarà ancora di moda quel tipo di “cultura” che rincorre un’economia concentrata sull’immediato? Senza pensare alle conseguenze?

Purtroppo, è proprio questo che ci ha portato ad una grave crisi mondiale. Ambientale, sociale, economica e sanitaria.

Il Pianeta cede. Perché lo abbiamo immaginato come un’infinita riserva di risorse da sfruttare.

A volte lo abbiamo trattato come una discarica.

Eppure, oggi, in moltissimi si rimboccano le maniche e.…agiscono!

Semplicemente per il bene comune.

Ebbene, anche porsi la domanda: come posso rendere il mio albero di Natale sostenibile?

È sintomo di grandi cambiamenti. Il segnale che stiamo cogliendo un’opportunità.

Sono i comportamenti virtuosi a fare la differenza, per un mondo più rispettoso dell’uomo e dell’ambiente. Per lasciare un futuro “equo” alle nuove generazioni.

Questo è il miglior regalo di Natale che possiamo fare alla Natura e a noi stessi.

Infatti…chi pensa a come fare un albero ecofriendly, si starà chiedendo anche: cosa metterci sopra? Che tipo di doni aggiungere sotto?

E poi: come creare l’atmosfera giusta intorno?

Scopriamolo insieme.

Albero di Natale sostenibile: che tipo di albero scegliere?

Per alcuni di noi, realizzare un albero di Natale sostenibile significa utilizzare tanta creatività.

E così nascono “abeti” originali da materiali di recupero. Come lattine, cartoni, bottiglie di vetro…

Insomma, sappiamo bene che molti degli oggetti che finiscono nella raccolta differenziata hanno le potenzialità per trasformarsi!

Questa è senza dubbio la soluzione meno dannosa per l’ambiente.

Potremmo anche decidere di addobbare una pianta o un albero presente nel giardino, in casa o sul balcone.

Per chi, invece, è pronto a fare acquisti, una domanda è frequente.

“Meglio comprare un albero vero o uno in PVC?”

In entrambi i casi ci sono pro e contro.

Come al solito, in base alle esigenze di ciascuno, sono due i fattori che determinano se le nostre scelte sono sostenibili:

  1. l’attenzione verso la provenienza del prodotto;
  2. il modo in cui tratteremo il prodotto acquistato.

Naturalmente, se compriamo un albero vero, l’ideale sarebbe possedere un giardino.

Non è possibile che per alimentare una “tradizione” ci ritroviamo ogni anno a sacrificate migliaia di piante.

Tra l’altro, gli alberi sono esseri viventi e possono soffrire. Anche per questo perderanno i loro aghi.

La prima cosa da fare per un Natale “ecologico”, potrebbe essere scegliere abeti con radici. Sono in vendita nei vivai autorizzati dal Corpo forestale.

A loro è possibile chiedere le informazioni necessarie per conoscere: periodo, luogo e modalità migliori per il trapianto dopo il Natale.

Inoltre, per garantire una lunga vita al nostro albero, dovremmo sistemarlo in terrazzo.

Nel caso non abbiate a disposizione spazi aperti, posizionatelo lontano da eccessive fonti di calore e spruzzatelo spesso con acqua nebulizzata.

Dopo le feste, se avete acquistato un albero vero, potrebbe essere piantato in un parco, nella casa di campagna di amici o parenti. O, se possibile, in un’aiuola del vostro quartiere.

Albero di natale vero: sostenibile se…

Soltanto gli alberi veri sanno creare certi profumi e atmosfere? Ma solo se ne avremo cura potremo dire di aver passato le feste in compagnia di un albero di Natale sostenibile!

Sapevate che in alcuni negozi è possibile acquistare un abete in comodato d’uso?

Solo pacchetti “speciali” sotto un albero di Natale sostenibile!

Per esempio nei punti vendita Ikea.

La spesa è modesta e restituendolo dopo le feste (insieme allo scontrino) otterrete un buono spesa della stessa cifra.

Per ciascun albero restituito, fino a poco tempo fa, Ikea donava 2 euro al WWF. Per il progetto di conservazione forestale nelle Oasi WWF in Italia.

In circa 10 anni, i clienti Ikea hanno restituito più di 152.000 alberi.

Questi sono stati trasformati in fertilizzante naturale o utilizzati per la produzione di pannelli truciolari.

Dal 2016, Ikea collabora con AzzeroCO2 per riqualificare il territorio italiano. La società è di Legambiente e Kyoto Club.

Quest’anno, per ogni abete restituito, Ikea contribuirà con €2 alla riqualificazione e tutela di due aree aderenti alla campagna nazionale Mosaico Verde.

Nelle province di Roma e Napoli (all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio).

Basta riconsegnare l’albero (insieme allo scontrino di acquisto!) tra il 7 ed il 17 gennaio 2022. Per ricevere anche il buono, di importo pari al prezzo di acquisto.

Inoltre, fino al 31 gennaio 2022, si può scegliere di donare €1 in cassa a FSC. L’associazione che promuove la gestione responsabile delle foreste.

Questo è solo uno dei modi per contribuire direttamente e in modo concreto alla tutela dell’ambiente in Italia.

Si tratta di piccole scelte che riguardano, per esempio, le politiche di adattamento e mitigazione.

Senza rinunciare a molto, possiamo contribuire al benessere di tutti…vi ricordate?

Ne abbiamo parlato nell’articolo sul riscaldamento globale!

Atmosfera natalizia Vs Impatto sull’ambiente e sulla nostra salute

Secondo Confagricoltura l’albero di Natale sostenibile è quello vero.

Sarebbe una scelta che fa bene all’ambiente, alla salute e di sostegno ai comparti florovivaistico e boschivo. Essenziali per l’economia nazionale.

Ma sono assolutamente da evitare quelli provenienti da filiere non certificate.

Un albero di Natale sostenibile proviene da coltivazioni specializzate. O da cime derivanti da potature e/o sfoltimenti, indispensabili per la salute dei boschi.

Quello in plastica è sicuramente più adatto all’appartamento. Ma solo decidendo di farlo durare per anni!

Altrimenti risulta una scelta inquinante.

“Attenzione agli alberi di plastica”

Ha dichiarato qualche tempo fa Francesco Mati, presidente della Federazione nazionale Florovivaistica.

“Molti sono di dubbia provenienza, possono rilasciare particelle nocive negli ambienti chiusi, compromettendo la salubrità dell’aria nelle nostre case.”

La maggior parte viene prodotta all’estero e potrebbe contenere cloruro di polivinile o PVC.

Perciò LifeGate ha patrocinato l’albero di Natale della Collection RenoDeMedici. Realizzato al 100% con fibre di cartone riciclato.

Hanno condotto uno studio mirato a calcolare con esattezza il peso energetico-ambientale di tutti i tipi di alberi di Natale in commercio.

Ogni dettaglio produttivo è stato analizzato nell’ottica LCA – Life Cycle Assessment.

La ricerca ha dunque tenuto conto dell’intero ciclo di vita dell’oggetto.

Dall’approvvigionamento delle materie prime sino allo smaltimento. Passando per la produzione, l’imballaggio e la distribuzione.

Il peggiore è risultato l’albero di Natale di plastica, cioè con una struttura metallica e “aghi” in PVC. Genera circa 21 kg di CO2.

I modelli realizzati in fibra polietilenica (PE), generano circa 12 Kg di CO2.

L’albero di Natale in cartoncino riciclato ha dato il risultato più basso in emissioni. Solo circa 2 kg.

Se i 5 milioni di alberi di plastica venduti in italia durante le festività natalizie venissero sostituiti da alberi in cartone riciclato?

Risparmieremmo tra le 20mila e le 70mila tonnellate di CO2.

Albero di Natale sostenibile: gli addobbi

Scateniamoci con la fantasia! Un albero di Natale sostenibile (di tutto rispetto) merita di essere addobbato con decorazioni ecologiche.

Nastri, fiocchi, fili di lana, ritagli di stoffa, gusci di noci, tappi e mille altri oggetti di uso quotidiano possono rinascere a nuova vita.

Sono la base per creare delle bellissime decorazioni.

Grazie al riciclo creativo e alle pratiche dell’economia circolare, nulla andrà sprecato durante queste feste.

Potremmo rendere speciale l’atmosfera di casa con elementi naturali. Raccogliendo per strada qualche pigna e le foglie secche.

Mettendo in bella vista peperoncini che diano un tocco di rosso.

Per allestire l’albero sono da evitare decorazioni troppo pesanti. E dovrebbe essere bandito, tanto l’uso di coloranti quanto la neve finta. L’alternativa più semplice sono i fiocchi di neve fatti col cotone.

Evitate addobbi in materiali sintetici, difficilmente smaltibili.

Riscopriamo la bellezza delle decorazioni fai da te magari facendoci aiutare dagli “elfi” di casa. Per i bambini sarà un gran divertimento.

Per esempio, piccoli addobbi possono essere realizzati in pasta pane. A base di acqua, sale e farina.

Illuminazioni a basso impatto

Per un albero di Natale sostenibile bisognerà pensare ad un tipo di illuminazione davvero speciale.

Il fatto è che per gli abeti veri, sarebbe molto meglio evitare le luci, in modo da poterli irrorare periodicamente.  

Se però alle lucine proprio non potete rinunciare fate almeno che questa scelta non risulti fuori budget. Per il vostro portafogli e per le emissioni di CO2.

L’ideale sono le luci a led. Soluzione a minimo impatto per l’ambiente e per il conto in banca.

Le lucine del vecchio tipo, accese per un mese (5 ore al giorno), consumano 472 kWh. Quelle a led solo 3 kWh.

Vuol dire più di 350 kg di CO2 contro 2,5!

E per essere ancora più green, potreste addirittura pensare di acquistare quelle con il pannello solare incorporato.

Si tratta di una spesa modica.  

Comunque, per fare atmosfera, basta spegnere le luci della stanza e accendere qualche candela. Risparmierai elettricità ed emissioni di CO2.

Anche in questo caso, l’importante è che siano candele ecologiche, in vera cera d’api o di soia (vegetale al 100%).

Il greggio usato per una candela in paraffina da mezzo chilo, terrebbe accesa una lampadina da 60 watt per 100 ore di fila!

Comunque, per evitare un inutile ed eccessivo dispendio di energia, ricordate di spegnere sempre le luci dell’albero o del presepe prima di andare a dormire o quando non siete in casa.

L’uso di prese multiple con interruttore favorisce il controllo di più punti luce. Allo stesso modo, quando non sono utilizzati, spegnete pure tutti gli elettrodomestici.

(Evitando di lasciare accesi anche i led luminosi di stand by.)

Come sempre, quello che desideriamo ribadire è che piccoli gesti possono contribuire a ridurre il peso energetico.

E durante le festività bisogna prestare ancora più attenzione.

Albero di Natale sostenibile: quali doni mettere sotto un abete ecologico?

I regali, soprattutto in questi anni, non possono che essere all’insegna della solidarietà e della responsabilità. Ambientale e sociale. Sotto un albero di Natale sostenibile, quindi, troverete doni davvero speciali.

Per ridurre l’impronta ecologica dovremmo evitare di incartare i regali.

E l’effetto sorpresa?

Un buon compromesso potrebbe essere preferire la carta riciclata a quella “normale”.

(Evitando la carta metallizzata, che contiene allumino e può creare “problemi” quando diventa rifiuto.)

Per decorare i pacchetti possiamo utilizzare materiali naturali come: rafia, corda, bastoncini di spezie, frutta secca… (e quindi bandire i fiocchi in plastica!).

Ma, cosa ci sarà dentro questi pacchetti così speciali?

In tutta Italia, sono tante le piccole imprese che rischiano la chiusura: prima a causa della crisi, ora ancor di più per la pandemia Covid-19.

Non fanno eccezione gli artigiani, gli agricoltori (e neppure gli apicoltori bio!)…che rischiano di non avere i mezzi per portare avanti le proprie attività.

Supportiamo i progetti dei piccoli imprenditori, in modo da generare ricadute positive (importantissime) nei vari territori.

Per chi fosse alla ricerca di “gioie” artigianali e di classe non possiamo fare a meno di suggerirvi il progetto Jewels di Serena Napolitano.

Per chi volesse sostenere -anche come azienda- gli agricoltori, che nonostante la crisi continuano a coltivare e produrre secondo il metodo biologico, esistono varie possibilità.

Tra le tante, i progetti: Save the Farm, Biofarm e Bee my Future.

Condivisione, benessere, coraggio siano le parole delle feste e del futuro.

Per ripartire insieme con consapevolezza, più valori e più attenzione alla comunità.

…wish you a Merry Christmas and a Happy new year!