Un’azienda agricola biodinamica, per essere riconosciuta come tale, deve ottenere specifiche certificazioni. Ma ogni azienda, poi, si distingue per le sue caratteristiche peculiari.

Mentre gli aspetti più “spirituali” e non convenzionali della biodinamica non piacciono a tutti gli agricoltori, per alcuni, un legame personale con la terra è cruciale nella pratica agricola.

Possiamo trovare aziende e agricoltori che praticano la biodinamica perché è un sano sistema agronomico. Perché offre benefici reali alla fattoria: come un suolo più sano, raccolti migliori e un’ecologia più vivace.

Ma potremmo anche entrare in contatto con un’azienda agricola biodinamica che sarebbe d’accordo con tutto ciò e in più descrive il rapporto personale dell’agricoltore con la sua fattoria.

Imprenditori che parlano di una connessione più profonda con l’azienda e il suo posto nella natura.

Sicuramente troveremo persone che tendono a sostenere il concetto di economia circolare e ad utilizzare fonti rinnovabili

Così, laddove un’azienda convenzionale potrebbe decidere di adottare l’uso di fertilizzanti sintetici ed energia non rinnovabile, in un’azienda biodinamica no.

L’agricoltore proverebbe innanzitutto a pensare alle soluzioni più naturali.

Si chiederebbe:

“Perché la mia azienda ha bisogno di fertilizzanti -esterni- aggiuntivi? Come posso trovare una soluzione all’interno del sistema dell’azienda stessa?”

L’azienda agricola biodinamica tratta la fattoria come un organismo vivente, autosufficiente e autosostenibile.

Per esempio, nella fattoria di Chester, la fauna selvatica è vitale per affrontare le infestazioni.

Qualche anno fa, quest’azienda ha avuto un problema di lumache.

Avrebbe potuto utilizzare un prodotto chimico e questo le avrebbe uccise.

Invece, ha fatto in modo che la fauna risolvesse il problema.

Il risultato? Ha ottenuto uova di anatra che sono state arricchite da una ottima dieta di escargot.

Andiamo a conoscere gli agricoltori, le loro pratiche e un paio tra le migliori aziende agricole biodinamiche.

Azienda agricola biodinamica? Tra le migliori al mondo

Apricot Lane Farms, è un’azienda agricola biodinamica (e biologica) di 213 acri a Moorpark, in California.

Quando John Chester, un regista californiano, ha lasciato il suo lavoro per diventare agricoltore, non lo ha fatto per il desiderio di “nutrire il mondo”.

In un’intervista afferma:

“Sto cercando di nutrire i miei vicini. E se tutti lo facessero, saremmo in grado di replicare il risultato.”

Il signor Chester gestisce l’azienda con sua moglie Molly.

La coppia “coltiva” 100 diversi tipi di verdure, 75 varietà di frutta a nocciolo e innumerevoli animali del territorio. Bovini scozzesi, maiali, polli, pecore, anatre, galline, cavalli e cani da allevamento.

Nel 2016, Apricot Lane Farms è stata riconosciuta dalla National Wildlife Federation e dalla North American Butterfly Association per aver sostenuto un enorme quantità di fauna selvatica.

Un riconoscimento che di solito non viene dato alle fattorie.

Apricot Lane fa parte di un movimento crescente nell’agricoltura biodinamica.

come funziona azienda agricola biodinamica

Il numero di aziende biodinamiche negli Stati Uniti è in rapido aumento, secondo Elizabeth Candelario, co-direttore di Demeter USA. Ente certificatore senza scopo di lucro delle fattorie biodinamiche e dei prodotti di consumo.

Secondo Demeter, la superficie totale per l’agricoltura biodinamica negli Stati Uniti è aumentata del 16% in un solo anno. Per un totale di 21.791 acri nel 2017.

Una novità interessante è che Demeter ha iniziato a raccogliere campioni di terreno dalle fattorie biodinamiche.

Questo fatto pone le basi per un cambiamento epocale. L’organizzazione vuole iniziare a determinare se la qualità del suolo migliora anno dopo anno nelle aziende biodinamiche certificate.

E secondo Candelario, Demeter è l’unica organizzazione agricola che negli Stati Uniti applica questa pratica.

“Questo fornirà uno strumento per gli agricoltori che continuano a concentrarsi sulla costruzione di un suolo sano, e darà voce al ruolo dell’agricoltura biodinamica nel mitigare gli impatti del cambiamento climatico”.

Azienda agricola biodinamica: Campania

L’Azienda agricola biodinamica “La Colombaia” nasce nel cuore della fertile pianura di “Terra di Lavoro”.

Nelle campagne di Capua, l’antica città della “Campania Felix” che, a giudizio di Cicerone, fu seconda alla sola Roma.

La superficie aziendale è di 100 ettari di cui:

  • 30 a frutteto (albicocco, pesco, susino e melo)
  • e 70 ad ortive, di cui 25 ettari in ambiente protetto.

Tutto è coltivato, in primis, secondo i metodi dell’agricoltura biologica. Disciplinati dal Regolamento UE 834/07. Poi, secondo i principi dell’agricoltura biodinamica a marchio DEMETER.

L’azienda ha tratto ispirazione per il suo nome dalla presenza di una antica colombaia, risalente alla fine del 600. Questa, infatti, sovrasta l’antico casolare.

La Colombaia è delimitata a Nord dal passaggio del fiume Volturno e ad Est dal monte Tifata, che domina tutta la pianura. Lì sorge La Vecchia Caserta (Casahirta).

La mission dell’azienda?

  • Produrre e commercializzare merce con elevati standard di qualità. Nel rispetto di rigide norme che non consentono l’utilizzo di mezzi tecnici (concimi e/o fitofarmaci) di origine chimica;
  • Garantire che la merce commercializzata rispetti tutte le caratteristiche, organolettiche e di mercato, richieste dalle maggiori catene di distribuzione moderna. Sia nazionali che europee;
  • Seguire norme di comportamento aziendali tali da ridurre al minimo l’impatto delle produzioni sull’ambiente. Nell’ottica di preservarlo per le generazioni future.

Cosa si intende per agricoltura biodinamica?

Certificare la propria impresa e farla diventare un’azienda agricola biodinamica non è per tutti.

Tra l’altro significa stare al passo con le politiche della green economy che attualmente vengono supportate a livello globale!

Le aziende agricole che cercano di ottenere la certificazione devono passare prima per il biologico e poi attraverso Demeter.

Che ha l’obiettivo di permettere alle persone di gestire con successo le aziende agricole biodinamiche.

Demeter International è un’organizzazione che risale al 1928 e che prende il nome dalla dea greca dell’agricoltura.

È attiva in 50 paesi in tutto il mondo ed è riconosciuta come la più antica organizzazione di certificazione ecologica del mondo.

Attraverso il manuale Demeter Farm Standard è possibile comprendere come funzionano le aziende biodinamiche.

Quasi 60 pagine in cui sono scritte le linee guida per tutto.

Dalla tenuta dei registri alla protezione delle colture. In particolare, in quelle pagine si trovano i quattro passi che ogni azienda agricola deve seguire, per ottenere la certificazione.

1.Compilare i moduli

Gli agricoltori potrebbero essere sepolti da prodotti abbondanti ogni estate, ma quando iniziano il processo di certificazione, saranno sepolti (almeno temporaneamente) dalle scartoffie.

Una domanda dettagliata, la spiegazione della storia dell’azienda agricola, più un programma proposto e una visione del futuro. Internamente, è conosciuto come il “Farm Plan”, e si può pensare ad esso come ad un business plan, ma per la terra.

2.Inviare un invito

Una volta che il Certification Pack è stato accettato ed elaborato, un ispettore viene assegnato alla fattoria. I visitatori faranno un giro, valuteranno il terreno e faranno delle raccomandazioni.

3.Valutare

Dopo la visita, la domanda della fattoria e le raccomandazioni dell’ispettore vengono passate al Circolo di Valutazione. Per l’approvazione finale.

4.Ripetere e rinnovare

Il processo è appena iniziato! Una volta certificata, l’azienda viene valutata ogni anno con ulteriori ispezioni e rapporti.

Essere un’azienda agricola biodinamica

Quindi, quali sono i metodi e le pratiche essenziali che troveremo applicati in un’azienda agricola biodinamica?

Per aiutare a preservare la fauna selvatica e l’habitat delle specie in via di estinzione, un’azienda agricola biodinamica certificata deve dedicare un minimo del 10% del suo terreno come riserva di biodiversità.

La fertilità di una fattoria si misura dalla capacità del suo terreno di sostenere la crescita delle piante agricole.

Per aumentarne la vitalità si utilizza:

  • Concime verde
  • Rotazione delle colture
  • Legumi e colture “cattura azoto”
  • Il pascolo a rotazione

I parassiti si combattono comprendendo i cicli di vita delle specie (la rotazione delle colture, la diversità delle piante e le piantagioni a tempo).

L’azienda biodinamica si affida alla pacciamatura, al pascolo e alle coperture delle colture (tra le altre tecniche) per impedire alle erbacce di spuntare.

I preparati biodinamici sono come rimedi curativi per la terra e Steiner li aveva sviluppati per aiutare a migliorare la qualità del suolo e stimolare la vita delle piante.

Un preparato è di solito fatto con estratti di minerali, piante o letame animale che vengono fermentati e applicati a piccole aree di terra o direttamente sulle piante. Per stimolare la crescita delle radici.

Ma tutto in modo naturale!

L’irrigazione in un’azienda biodinamica è tutta concentrata sulla conservazione dell’acqua e dei suoi corsi.

  • Si utilizzano metodi di pompaggio alternativi come: pompe solari, pompe eoliche o pompe a pressione;
  • L’umidità del suolo è monitorata per evitare un’eccessiva irrigazione;
  • Le zone umide naturali sono protette da un margine incolto di almeno 25 metri;
  • Vengono installati sistemi di irrigazione efficienti.

Infine, invece di segregare gli animali in lotti di alimentazione separati, essi “fanno parte della squadra” in una fattoria biodinamica.

Le popolazioni miste di bestiame sono incoraggiate…così aiutano a garantire che la fattoria rimanga autosufficiente.

La filosofia dell’agricoltore biodinamico

Secondo il signor Chester, della Apricot Lane Farm, quando arriva un problema bisogna pensare almeno a tre soluzioni che vengano dalla fattoria stessa. Ecco cos’è un’azienda agricola biodinamica.

Perché, secondo lui, i cosiddetti problemi sono parte dell’arte dell’agricoltura. Che, a quanto pare, abbiamo perso nella corsa alla produzione di “tanto cibo a basso costo”.

È vero che un limite dell’agricoltura biodinamica riguarda la sua capacità di nutrire le masse…ma è altrettanto vero che quello che vogliono oggi le persone è: cibo che abbia un buon sapore e sia coltivato eticamente.

Per non parlare del fatto, poi, che molti di noi (oggi) fanno scelte basate sulle emozioni, più che sulla scienza.