Benvenuti sulla navicella spaziale “pianeta terra”! Ricordiamo ai gentili viaggiatori che ci troviamo nell’epoca della transizione energetica ed economica. Siete pregati di sintonizzarvi sul canale “come risparmiare energia elettrica” e di selezionare la modalità “Ecologia” nel pannello dei comandi.

Non è l’inizio di un film, né di un fumetto, ma potrebbe esserlo…quando un giorno si parlerà della rivoluzione avvenuta in questi anni.

Fare del risparmio energetico, senza rinunce incredibili, uno stile di vita, è possibile: basta modificare qualche comportamento troppo dispendioso.

Non c’è bisogno di soffrire a causa di privazioni e sacrifici, le abitudini di ciascuno possono mutare e da questo piccolo processo trarre vantaggi.

In termini economici significherebbe, per esempio, poter spendere dei soldi per premiarsi dopo qualche soddisfacente risultato.

A livello globale, poi, ogni gesto acquisisce e dona valore. Prezioso tanto da non poter essere quantificato.

Il settore energetico è responsabile di quasi due terzi delle emissioni globali di gas serra.

Soprattutto per questo è importante risparmiare energia. Attraverso misure di efficienza energetica negli edifici, nell’industria e nel settore dei trasporti possiamo contribuire a combattere il cambiamento climatico.

Allo stesso tempo: dare impulso all’economia, creare posti di lavoro, ridurre la povertà energetica e migliorare le condizioni di vita di tanti cittadini che vivono in maniera (molto) meno agiata

La legislazione e le misure politiche, naturalmente, sono cruciali per assicurare (ad esempio) che gli apparecchi che compriamo e gli edifici in cui viviamo non sprechino energia.

L’Unione Europea svolge un ruolo chiave in questo senso, adottando leggi che aiutano i cittadini e le imprese a consumare meno e supportando il settore dell’energia rinnovabile.

Come cittadini: quanto potremmo avvicinarci a uno stile di vita che il pianeta può “gestire”? Se lo sono chiesto moltissime persone.

Vi racconteremo alcune delle loro storie e proveremo a lasciare qualche consiglio utile.

Come risparmiare energia elettrica: bolletta economica e minore impatto sull’ambiente

Se un numero sufficiente di persone, in un numero sufficiente di comunità, riesce a fare “delle cose” si può avere un impatto enorme! Lo ha detto David Gershon, autore di “Low Carbon Diet: A 30-Day Program to Lose 5,000 Pounds”.

David Gershon è co-fondatore e CEO dell’Empowerment Institute ed è stato definito “il numero uno degli esperti di cambiamento sociale”. Il signor Gershon afferma:

 “Quando le persone hanno successo, dicono: Wow, voglio andare oltre. Ho intenzione di spingere per un migliore trasporto pubblico, piste ciclabili… e tanto altro”

Gli scienziati hanno riferito che il mondo si è “riscaldato” più velocemente di quanto previsto e che le conseguenze saranno gravi se non acceleriamo la transizione verso l’energia rinnovabile. O non ci impegniamo nel continuare a ridurre le emissioni di anidride carbonica e altri gas serra.

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Sono questi elementi, infatti, ad intrappolare il calore nella nostra atmosfera.

Ma cosa possiamo fare come singoli individui? E mentre le emissioni di Cina, India e altre nazioni in via di sviluppo salgono alle stelle, i nostri sforzi faranno davvero la differenza?

Facciamo un passo per volta. Le basi del cambiamento individuale e collettivo sembrano essere le medesime.

Si comincia nello stesso modo, concentrandosi su:

  • un migliore isolamento nelle case
  • luci più efficienti negli uffici
  • un consumo consapevole del carburante nelle automobili
  • processi più intelligenti nell’industria

Il potenziale, per dimezzare (e poi azzerare) la crescita delle emissioni globali esiste

Lo riportava una decina di anni fa uno studio di McKinsey & Company. La società di consulenza gestionale, stimava già al tempo, che gli Stati Uniti avrebbero potuto evitare 1,3 miliardi di tonnellate di emissioni di CO2 annue.

Utilizzando solo tecnologie esistenti, ripagando ogni azione con i vantaggi di un esorbitante risparmio: energetico ed economico.

Vediamo cosa possiamo fare noi, adesso. “Qui ed Ora”.

Ridurre il consumo e la spesa

Quello che fin da subito possiamo iniziare a fare è capire come risparmiare energia elettrica, per affrontare insieme la sfida dell’effetto serra e contemporaneamente raggiungere altri obiettivi…piccoli ma significativi.

Innanzitutto, bisognerebbe agire sulla cura e l’attenzione da prestare nei confronti degli spazi che viviamo.

Sicuramente una scelta gratificante. Così miglioreranno le condizioni della gigantesca “casa pianeta” e otterremo un certo livello di risparmio economico per le abitazioni.

Più di un terzo delle emissioni provengono dal modo in cui “trattiamo” l’energia elettrica.

Possiamo fare passi incredibili aumentando l’efficienza energetica delle case e delle aziende.

Si tratta di piccoli accorgimenti che però renderanno le bollette e l’animo più leggeri.

Prima di ogni altra cosa, bisogna sapere che, paradossalmente, fino al 75% sul totale dell’elettricità che consumiamo è dovuto a “carichi fantasma”.

Gli apparecchi elettronici! Consumano energia anche quando in stand-by restano connessi alla rete elettrica.

Un’idea semplice per risolvere senza -perdere tempo-?

Le prese multiple. Accorpando i vari dispositivi (PC, monitor, stampante e router WiFi) potrete disattivarli velocemente.

Con un click risparmierete ogni anno parecchia energia sulla bolletta.

Un altro suggerimento molto generico, che può sembrare banale ma non è da sottovalutare riguarda gli elettrodomestici.  

È importante prendersi cura di qualsiasi “apparecchio” utilizziamo, la manutenzione e la pulizia sono fondamentali per evitare la formazione di sporcizia varia o calcare che impediscono il funzionamento al meglio e richiedono più energia per la messa in moto.

Questo riguarda tanto il ferro da stiro quanto il forno.

In questo momento, tra l’altro, è necessario scegliere elettrodomestici a basso consumo perché possiamo ridurre notevolmente il numero di watt da utilizzare.

I modelli ecologici hanno un costo più elevato, ma soltanto all’acquisto. Il vantaggio si nota sul lungo periodo e non lascia le persone indifferenti.

Comunque, dal 1° marzo 2021 le classi A+, A++, A+++ scompariranno.

“Dispositivo” per risparmiare energia elettrica: il monitoraggio per far convergere strumenti e azioni

Adottando i piccoli accorgimenti, di cui accennavamo prima e che man mano vi andremo raccontando, è possibile ridurre fino al 30% dei consumi presenti in bolletta.

Quando ci si interroga sul come risparmiare energia elettrica, bisogna prendere in considerazione la possibilità di utilizzare strumenti che possano aiutare nel raggiungimento dei propri obiettivi.

Alcuni di essi:

  • il misuratore di corrente. Dispositivo con cui monitorare i consumi e individuare, ad esempio, se ci sono in casa elettrodomestici che incidono troppo sulla spesa
  • le prese intelligenti. Da posizionare tra la presa del muro e la spina dei dispositivi che grazie ad un’applicazione su smartphone o tablet, permettono la gestione dell’erogazione di elettricità. Programmarne attivazione, spegnimento e controllare il consumo.
  • le valvole termostatiche. Queste regolano attivazione e spegnimento dei termosifoni in base alla temperatura impostata. Da sottolineare che scegliere una temperatura superiore ai 20 °C significa prepararsi a quasi l’8% in più di spesa per ogni grado.
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In Italia il 30% del consumo energetico dipende dalle abitazioni. La nostra quotidianità e l’energia non rinnovabile, possono causare il 27% delle emissioni nocive nazionali.

Grazie allo smart metering, che trova sempre più largo accesso nel settore dell’efficienza energetica è possibile modificare il proprio impatto.

Questa tecnologia permette di stabilire in tempo reale i consumi energetici, analizzare dove e quando esistono sprechi e quindi consente di intervenire immediatamente.

È per questi scopi che gli ingegneri di Midori, startup del Politecnico di Torino, hanno dato vita a Ned. Il dispositivo di misurazione intelligente abbatte alcuni ostacoli del passato.

Non solo può creare una connessione contemporanea con i dispositivi presenti in casa, in più evita di dover installare numerosi strumenti di misura. Fino a poco tempo fa inevitabili.

Oggi bambini e studenti scoprono precocemente come risparmiare energia elettrica utilizzando robotica, pensiero computazionale e “coding” (programmazione).

Come risparmiare energia elettrica? 10 trucchi o qualcosa in più

In sintesi i suggerimenti più comuni per ridurre i propri consumi:

  1. essere consapevoli delle proprie spese leggendo adeguatamente la bolletta. Troverete informazioni importanti relative alle fasce di prezzo e vi farete un’idea sulle possibilità che offre il mercato libero
  2. azionare gli elettrodomestici la sera è preferibile perché è più economico e alleggerisce la mole di richiesta energetica del giorno
  3. prediligere la funzione “Eco” per lavastoviglie e lavatrice. Riempiendo a pieno carico e evitando il prelavaggio
  4. il lavaggio dei capi d’abbigliamento può essere effettuato a 40°. Più aumentate la temperatura più cresce l’impegno energetico
  5. favorire il calore del sole o degli spazi interni alle abitazioni, evitate le asciugatrici
  6. con l’aspirapolvere evitare la funzione “turbo”. Per le pulizie ordinarie questa modalità richiede troppa potenza
  7. prestare attenzione al posizionamento di frigorifero e piano cottura, non dovrebbero mai trovarsi vicini fonti di calore o esposti direttamente ai raggi solari.
  8. con il forno prediligere la cottura ventilata.  permette di velocizzare la cottura e di risparmiare sui tempi
  9. per migliorare la funzione dei condizionatori, chiudete porte e finestre che creerebbero dispersioni d’aria (calda o fredda che sia). In estate prediligere la modalità deumidificatore cambia tutto
  10. il ferro da stiro? Non è necessario. Ce lo confermano i colombiani, che hanno dato vita ad una campagna per “l’accettazione sociale dei capi stropicciati”. Prestando attenzione in fase di stenditura si eviteranno tante pieghe
  11. sostituire le lampadine “tradizionali” con tipologie a risparmio energetico (un esempio sono i dispositivi LED)
  12. cercare di utilizzare la luce naturale in casa e di spegnere le luci ogni volta che non occorre tenerle attive
  13. negli spazi esterni prediligere luci automatiche, quelle con sensori per il movimento o, meglio, a energia solare.

Per approfondire: Idrogeno come energia sostenibile per il futuro

Fonti rinnovabili e l’esempio del WWF

Quando si ragiona su come risparmiare energia elettrica, una delle prime idee da valutare seriamente è quella di sfruttare una tra le più importanti fonti di energia rinnovabile. Quella solare.

L’energia circolare, le rinnovabili e l’efficienza energetica sono componenti cruciali in questo momento in cui, in tutto il mondo, si cerca di accelerare la transizione da energia non rinnovabile ad energia sostenibile.

L’installazione di impianti fotovoltaici, per esempio, rientra tra gli investimenti da poter effettuare grazie al Decreto Rilancio 2020. Basta dare un’occhiata ai dettagli per accedere alle detrazioni fiscali del Superbonus 110%.

C’è poi chi pensa in grande e tenta di “aprire la strada” alla politica e altre organizzazioni.

Il WWF ha lanciato il programma WWF Upfront nel 2016. Un approccio in tre fasi che rende le operazioni del WWF più efficienti dal punto di vista energetico e le alimenta con energie rinnovabili. Ufficio per ufficio. Alla base dell’efficienza energetica dell’organizzazione, ancora una volta, troviamo il monitoraggio: grazie al monitor Smappee.

Nel secondo step si concentrano sulla riduzione dei consumi.

Gli uffici iscritti al programma Upfront hanno scoperto di poter ridurre le spese fino al 50% attraverso un cambiamento comportamentale.

I miglioramenti tecnici, come l’installazione di elettrodomestici più efficienti, permettono di risparmiare ancora di più.

Infine, per esplorare le opzioni relative all’eliminazione di energia non rinnovabile il Wwf si affida ad un team di esperti.

Quello che cercano di fare è dare un modello potente per convincere gli altri a seguire il loro esempio.

Come risparmiare energia elettrica: la storia di una coppia americana

Un modello interessante da prendere in considerazione per capire come risparmiare energia elettrica ce lo fornisce una coppia americana che qualche tempo fa si è messa alla prova coinvolgendo amici e parenti.

Queste famiglie hanno provato una nuova dieta, non per perdere peso, per rispondere alla domanda assillante sul cambiamento climatico.

Per un mese hanno tentato l’esperimento di monitorare le loro emissioni personali di anidride carbonica (CO2) come se stessero contando le calorie.

Volevano vedere quanto potevano ridurre e si sono messi a dieta ferrea.

Si sono informati e hanno scoperto che la famiglia media americana produce circa 150 libbre di CO2 al giorno, facendo cose comuni come accendere l’aria condizionata o guidare l’auto. (Una libbra equivale a 453,6 grammi).

Per cercare risposte, si sono rivolti a Tim Flannery, autore di “The Weather Makers: How Man Is Changing the Climate and What It Means for Life on Earth”.

Nel suo libro, Flannery, sfida i lettori a fare tagli profondi nelle emissioni personali per evitare che il mondo raggiunga punti critici di ribaltamento, come lo scioglimento delle lastre di ghiaccio in Groenlandia o Antartide occidentale.

Flannery nel 2005 affermava:

PER RIMANERE SOTTO QUELLA SOGLIA, DOBBIAMO RIDURRE LE EMISSIONI DI CO2 DELL’80%”

Il biologo e paleontologo australiano dice di essere stato scettico sulle teorie del riscaldamento globale in passato. Ora lui guarda alla storia del tempo sulla Terra per aiutare a descrivere il suo futuro. Il quadro che dipinge dei prossimi 100 anni non è molto bello.

Il libro è stato visto come antidoto alle affermazioni, a volte confuse, fatte nel dibattito sul clima del mondo. The Weather Makers ha un lato pratico: offre una guida ai suoi lettori. Siano politici, attivisti, o semplicemente persone che sono d’accordo con i suoi argomenti contro il consumo e l’inquinamento dilaganti.

Risparmiare energia individualmente, può fare la differenza?

L’autore descrive il libro come uno sforzo, basato sul lavoro di migliaia di colleghi, per delineare la storia del cambiamento climatico, come si svilupperà nel prossimo secolo e cosa possiamo fare al riguardo.

Il libro ha ormai compiuto 15 anni e con i progressi scientifici che vengono fatti “ogni mese” è necessariamente incompleto. Lui lo affermava già quando il libro fu pubblicato ma, diceva anche:

“Questo non dovrebbe, tuttavia, essere usato come scusa per l’inazione. Ne sappiamo abbastanza per agire con saggezza”

Tornando alla coppia americana di cui raccontavamo, quindi, la prima sfida che hanno affrontato è stata quella di trovare il modo per convertire le attività quotidiane in libbre di CO2.

Per monitorare la situazione e tracciare i progressi mentre sperimentavano il cambiamento delle abitudini, dove necessario.

Nel confronto hanno scoperto di aver ridotto (in un mese):

  • l’uso dell’elettricità del 70%
  • il gas naturale del 40%
  • l’utilizzo della macchina alla metà della media nazionale

In termini di CO2, hanno tagliato le emissioni con una media di 70,5 libbre al giorno. Di nuovo, la metà della media nazionale.

Farà qualche differenza? Questo è quello che volevamo davvero sapere.

Secondo Peter Miller e sua moglie, la dieta a basso contenuto di carbonio mostra che, con poca o nessuna difficoltà e senza grandi esborsi di denaro, potremmo dimezzare le emissioni giornaliere di CO2.

Soprattutto sprecando meno energia a casa e in autostrada. Sforzi simili negli uffici, nei centri commerciali e nelle fabbriche di tutta la nazione, combinati con incentivi e standard di efficienza, potrebbero fermare ulteriori aumenti delle emissioni!

La transizione energetica che ci unisce

Ha detto R. James Woolsey, ex direttore della CIA, che vede una nuova potente, anche se improbabile, alleanza formarsi dietro l’efficienza energetica:

“Tutto questo si sta unendo..Io la chiamo una coalizione crescente tra gli abbracciatori degli alberi, i benefattori, i falchi economici, gli evangelici, gli azionisti delle utility, gli autisti a conduzione familiare e Willie Nelson”

Questo movimento inizia a casa con il cambio di una lampadina, l’apertura di una finestra, una passeggiata fino all’autobus o un giro in bicicletta fino all’ufficio postale. Peter Miller e la moglie l’hanno sperimentato per un mese. Poi la dieta a basso contenuto di carbonio è diventata un’abitudine.

“Cosa abbiamo da perdere?”