Corso Green Economy: quale seguire per lavorare nella sostenibilità?

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La categoria “Corso Green Economy” racchiude corsi di formazione tra i più svariati e suggestivi.

L’offerta è vasta e davvero variegata, per un motivo ben preciso.

Le persone, gli studenti, i professionisti che vogliono specializzarsi nel campo ambientale provengono da percorsi di studio ed esperienze di vita di ogni genere.

Dalla formazione nel campo delle fonti rinnovabili, ai corsi sull’edilizia green, al marketing. Dalle tecnologie innovative, alla consulenza, all’ingegnoso riciclo dei rifiuti.

Diversi corsi hanno come obiettivo specifico quello di abilitare i lavoratori ad agire coerentemente alle normative e alle certificazioni attuali.

Insomma, siamo sempre più attenti ai temi dell’ecologia, della sostenibilità e anche della “sicurezza”.

Per esempio, a partire dalla definizione di energia sostenibile vengono progettati ad hoc percorsi che mirano ad assicurare risorse pulite e accessibili nel mondo.

C’è, poi, chi affronta le questioni relative al territorio, alla città e all’ambiente partendo da un approccio multidisciplinare, promuovendo ad esempio, le Environmental Humanities.

Un’area di studio sperimentale ed in grande espansione.

È il caso dell’Università Roma Tre in partnership con l’Università di Stoccolma. Per loro i temi cardine della green economy (città, comunità, habitat, natura, territorio, paesaggio, progetto, antropocene) devono esserre trattati in un certo modo.

Guardando dalla sfera della filosofia all’arte, dalla teoria politica alla sociologia, dalla storia e geografia all’urbanistica e architettura, dal diritto all’economia, dall’ecologia politica alla comunicazione.

A differenza di altri corsi e percorsi, le Environmental Humanities rappresentano una nuova forma di organizzazione delle discipline e della ricerca.

Le istituzioni che se ne occupano, infatti, vogliono offrire una formazione che si rivolge ai profili delle discipline scientifiche e delle discipline umanistiche.

A fronte della consapevolezza in merito alla crisi climatica, sembra essenziale costruire strumenti analitici e operativi. Per un dibattito in cui possiamo integrare i diversi saperi e la pluralità di competenze necessarie.

Corso: Green Economy basilare

Partiamo, adesso, dalle basi. La piattaforma PAGE offre il corso “Green Economy” per rispondere a domande come:

Cosa significa rendere più verde un’economia? Quali opportunità esistono per far progredire lo sviluppo sostenibile? Quali sfide ci attendono lungo questo percorso?

La Partnership for Action on Green Economy (PAGE) è stata lanciata nel 2013 come risposta all’appello di Rio+20. Per sostenere i Paesi che desiderano intraprendere traiettorie di crescita più verdi e inclusive.

L’esperienza di e-learning è gratuita e autodidattica. Progettata per dotare chiunque di una bussola mentale mentre cerchiamo le risposte alle domande di base sulla green economy. Che sia inclusiva e sostenibile.

Il corso, dunque, fornisce informazioni chiare, concise e aggiornate per chi è interessato a ottenere una comprensione generale. Potrebbe essere di particolare interesse per i seguenti destinatari:

  • Funzionari pubblici nei ministeri nazionali, dipartimenti subnazionali e autorità locali
  • Manager ambientali nel settore privato e nelle organizzazioni della società civile
  • Facoltà, ricercatori e studenti
  • Cittadini interessati

A essere discusse sono sia le opportunità che le sfide, a livello globale e nazionale. Per raggiungere uno sviluppo a bassa emissione di carbonio, efficiente in termini di risorse e socialmente inclusivo.

L’economia ecologica e le Green Skill

Questo corso sulla green economy è incentrato molto sul funzionamento dell’economia circolare. Viene offerto dai docenti della Scuola Superiore S. Anna ed è organizzato in 4 moduli:

1Green Economy e Green Skills: inquadramento socio-ecomomico per la costruzione di un futuro sostenibile.

  • Introduzione all’economia circolare, teorie di riferimento, definizioni e principi;
  • L’economia circolare e la green economy;
  • Il green new deal e il Piano di azione della Commissione Europea;
  • I benefici ambientali di un approccio circolare e i benefici economici a livello di impresa;
  • Le opportunità lavorative e le competenze richieste per l’economia circolare;
  • I modelli di Business Circolari e le strategie di miglioramento della circolarità in azienda (case study);
  • I fattori abilitanti l’economia circolare: le tecnologie, le partnership, la cultura organizzativa (case study);
  • Misurare: cosa e perché. Panoramica sui principali strumenti di misura (case study and case history);
  • Introduzione alla comunicazione e comportamento del consumatore nei confronti dei prodotti circolari;
  • Approcci di marketing per l’economia circolare e le tecniche di coinvolgimento continuo del cliente.

2Gli standard di riferimento per i progetti di economia circolare.

  • Lo standard BS 8001(2017), il Quadro per implementare i principi dell’Economia Circolare in azienda;
  • Lo standard AFNOR XP X30-901 (2018), il Sistema di gestione dei progetti di Economia Circolare.

3Dalla Green Economy alla FinTech Alternative al credito bancario: nuove forme tecniche di finanziamento alle imprese.

  • Analisi degli oneri finanziari;
  • Analisi e controllo degli indicatori Aziendali.

4Green Economy and Data Science.

  • Big data per l’innovazione e la sostenibilità;
  • Cos’è la data science e perché se ne parla tanto.

Corso Green Economy e Sostenibilità: Magistrale online

Il corso di laurea in Scienze dell’Economia dell’Università eCampus offre un curriculum basato su Green Economy e Sostenibilità.

Naturalmente, il programma di studi risponde alla richiesta del mondo del lavoro (e della società), di introdurre in organico operatori che sappiano praticare scelte economiche e aziendali. Ma nel rispetto della sostenibilità ambientale.

Il corso vuole formare economisti ed esperti aziendali con competenze specialistiche e multidisciplinari in ambito economico, aziendale, giuridico e matematicostatistico.

Quindi, vengono fornite conoscenze e strumenti idonei a svolgere analisi sui fenomeni economici e aziendali, con particolare riferimento all’economia circolare. Alle tematiche del green marketing e della sostenibilità.

Le materie di studio:

1° anno: Economia del diritto – Politica economica per la crescita e lo sviluppo sostenibile – Storia d’impresa -Programmazione e controllo – Strategia e governo d’azienda – New Technology ed economia circolare.

2° anno: Green marketing -Diritto commerciale avanzato – Diritto tributario avanzato – Statistica economica -Gestione del portafoglio, fondi pensione e previdenza complementare.

Corso Design Ecologico

Uno speciale corso sulla green economy che racchiude in sé praticamente la maggior parte dei temi e delle sfide ad essa correlati è quello presentato da Niall Kirkwood. Professore GSD di architettura e tecnologia del paesaggio.

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Ne parla durante una presentazione (giugno 2013) alla conferenza biennale della Società internazionale per l’ecologia industriale (ISIE) a Ulsan, Corea.

Il contributo del professor Kirkwood è intitolato “Brown to Green: Un’introduzione alle strategie, agli strumenti e alle tecniche di rigenerazione del territorio post-industriale”.

Quello che Kirkwood propone è un corso basato sullo sviluppo del concetto di design ecologico, all’interno della disciplina dell’architettura del paesaggio.

Alla base del design applicato vengono utilizzate due teorie: “Diritti della Natura” e “Immaginazione Tecnologica”.

Queste vengono esaminate in relazione alle questioni contemporanee del cambiamento climatico. Quindi, l’innalzamento del livello del mare, i paesaggi post-industriali, la migrazione della popolazione e il design civico.

Infatti, i principi generali del design ecologico sono avanzati includendo la necessità di:

  • mantenere gli ecosistemi “naturali” gestendoli in maniera sostenibile;
  • soddisfare i bisogni intrinseci degli esseri umani e dell’economia prendendoci cura del mondo naturale;
  • emulare i disegni intrinseci della natura;
  • transitare dalle fonti di energia non rinnovabili per promuovere fonti pulite;
  • riciclaggio e uso efficiente di materiali ed energia;
  • conservare gli ecosistemi naturali e la biodiversità indigena;
  • aumentare l’alfabetizzazione ambientale

Tutto ciò allo scopo di costruire lo sviluppo sostenibile, la conservazione delle risorse e la protezione ambientale.

Risultano, dunque, interessanti i casi di studio della Harvard Design School. Perchè presentano una serie di applicazioni dei principi e dei temi del design ecologico utilizzando materiali e metodi indigeni. Per la pianificazione e la gestione di comunità umane, parchi e reti fluviali.

Oltre un corso: green economy e ruolo della cultura

Ad aprile, esperti culturali, organizzazioni internazionali e reti professionali si sono riuniti sotto la presidenza italiana del G20 (29-30 Luglio 2021). Mettendo in luce il ruolo trasversale della cultura nello sviluppo sostenibile.

E quindi nella green economy!

Dal 9 al 13 aprile sono stati offerti tre webinar tematici, allo scopo di sottolineare il ruolo della cultura nell’affrontate la ripresa socio-economica, le sfide causate dalla pandemia e l’importanza di “ricostruire in meglio il mondo di domani”.

I webinar sono stati organizzati soprattutto per alimentare le discussioni politiche del G20 e porre così la cultura al centro dell’agenda politica pubblica.

  1. Protezione del patrimonio culturale e traffico illecito: “Il futuro ci restituirà il nostro passato”. Il primo webinar ha analizzato ed esplorato le strategie di protezione del patrimonio culturale, sottolineando la necessità di avere un coordinamento più sistematico per frenare il traffico illecito e affrontare situazioni di emergenza.
  2. Affrontare la crisi climatica attraverso la cultura: “Preservare il patrimonio culturale e sostenere la transizione ecologica”. Il secondo è focalizzato sull’impatto del cambiamento climatico sul patrimonio culturale e sulle soluzioni poliedriche della cultura. Per adattarsi, mitigare e resistere agli effetti del cambiamento climatico.
  3. Sviluppare capacità attraverso la formazione e l’istruzione: “Il capitale umano, il motore della ripresa guidata dalla cultura”. Il terzo webinar è concentrato sulla necessità di rafforzare le sinergie tra cultura e istruzione per migliorare le competenze e il capitale umano. Perciò sono intervenuti:
  • Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE)
  • Commissione Europea
  • Consiglio d’Europa
  • ICROM
  • ICOMOS
  • European Network on Cultural management and Policy (ENCACT)
  • Federazione internazionale delle associazioni

…istituzioni bibliotecarie, Ministeri della Cultura, rappresentanti di musei e istituzioni accademiche.

Le sinergie tra cultura e istruzione risultano essenziali nel sostenere la giustizia sociale, il dialogo interculturale e la pace.

In questo contesto i corsi sulla green economy acquisiscono ancor più valore.