Per la soddisfazione della nostra curiosità, energia eolica (e fonti rinnovabili in generale) hanno molto da raccontarci.

Accade anche perché, il nuovo scenario imposto dalla crisi sanitaria, dovuta al coronavirus, ha accelerato la riflessione sul  futuro che vorremmo.

Complice una crisi economica che non risparmia nessuno.

A vari livelli è stato lanciato un appello per una ripresa che sia quanto più possibile sostenibile. Quindi che riduca, fino ad eliminare, l’utilizzo delle fonti non rinnovabili.

Dopo le dichiarazioni di numerosi economisti, lo ha ribadito anche il Global Wind Energy Council. Associazione che rappresenta oltre 1.500 aziende, organizzazioni e istituzioni in più di 80 paesi del settore dell’eolico.

Ecco una “curiosità” sull’energia eolica che ci sta molto a cuore.

1)Secondo quanto riportato in una dichiarazione congiunta (già nel 2020) il settore eolico potrebbe generare oltre 4 milioni di posti di lavoro diretti e indiretti. Entro il 2030!

Rispetto agli 1,2 milioni del 2018.

Dal 2015 al 2019, l’energia eolica ha generato oltre 652 miliardi di dollari di investimenti.

L’aumento della capacità eolica installata è più di 2 TW entro il 2030. Porterebbe ad investimenti annui aggiuntivi di 207 miliardi di dollari. Spingendo la ripresa economica e alimentando la transizione ecologica.

Curiosità energia eolica: un futuro ispirato dalla natura

La curiosità sull’energia eolica per molti nasce dal fatto che si tratta di una fonte sostenibile da utilizzare al meglio.

Accade spesso che la natura sia fonte di ispirazione per idee e tecnologie realizzate poi dagli uomini.

Pensando alla robotica o all’ingegneria, esiste una branca chiamata biomimetica.

Questa sfrutta le caratteristiche acquisite da piante e animali nei millenni per “mimarle” e riprodurle nella realtà.

2)È quello che hanno tentato alla Tyer Wind, startup con base in Tunisia. Che ha progettato e realizzato un prototipo di turbina eolica del tutto nuovo.

Non più simile ad un mulino a vento, con pale che girano intorno ad un asse centrale. Ma ispirata agli uccelli.

Con “ali” capaci di muoversi nelle tre dimensioni.

Imitando così il battito d’ali di un colibrì!

Il nuovo disegno è realizzato a partire dalla cinematica 3D chiamata di “Aouniani”. (Dall’inventore del movimento meccanico.) Permette di trasformare la direzione lineare del vento in movimento rotazionale in maniera naturalmente efficiente.

Immaginiamo il modo in cui sbatte le ali il piccolo uccello. È proprio grazie a quel rapidissimo e sincrono movimento che il colibrì può librarsi in aria e praticamente fluttuare.

La futura pala eolica imiterà appunto quel movimento.

E’ pensata principalmente per mini e micro-impianti. Possiede una larghezza di circa 1,5 metri ed una superficie di poco più di 1,5 metri quadrati per ala.

Ciò sarebbe sufficiente ad erogare 1 kW di potenza. Ad oggi il prototipo è stato realizzato in Tunisia, dove è stata testata l’efficienza dell’aerodinamica e la resistenza ai venti dell’intero sistema.

Venti di cambiamento

Le curiosità sull’energia eolica riguardano sicuramente i primati nel mondo.

“Progettare la crescita futura di un’industria così dinamica è complicato, ma una volta che una nazione ha sviluppato la capacità di produrre 100 megawatt di energia eolica, tende ad accelerare.”

Lo scriveva l’Earth Policy Institute. Il primo stato al mondo a varcare questa soglia furono gli Stati Uniti nel 1983. Con un territorio di dieci milioni di chilometri quadrati.

3)Il primo stato europeo è 230 volte più piccolo, la Danimarca. Lo ha fatto poco dopo, nel 1987.

Da lì in poi ha corso così tanto a vele spiegate, come postulato dai ricercatori ambientalisti, da sorpassare gli Usa.

Più tardi sono arrivati:

  • Germania 1991
  • India 1994
  • Spagna 1995.

Poi, alla fine del 1999: Canada, Cina, Italia, Olanda, Svizzera e Portogallo hanno varcato la soglia.

Nel corso del 2000 si sono aggiunte la Grecia, l’Irlanda e il Portogallo. E nel 2001 è stato il turno di Francia e Giappone.

Agli inizi del 2002 le nazioni che ospitano la metà della popolazione mondiale avevano superato questa fase.

La curiosità per l’energia eolica è: ecologica!

Ma la Danimarca è andata oltre. 4)Lì è stato condotto il primo studio sui comportamenti degli uccelli in rapporto alle turbine eoliche.

Lo studio è stato svolto presso Tjaereborg. Un aerogeneratore di 60 metri di diametro.

Le rilevazioni radar dimostrarono che i rapaci modificano la loro rotta di volo 100 – 200 metri prima dell’impianto. Ma ovviamente, ciò che non è discutibile, non è scientifico.

Quindi le decine e decine di studi successivamente compiuti in mezzo mondo possono aver dato risultati contrastanti. Non si è ancora raggiunta unanimità sul tema.

Curiosità: energia eolica e sviluppo

Le curiosità sull’energia eolica riguardano spesso lo sviluppo di un paese, l’economia e il lavoro.

5)Per esempio, in meno di due anni è stato costruito il parco eolico Taiba N’Diaye. Il più grande dell’Africa occidentale.

Le turbine alimentate dai venti atlantici forniranno elettricità da fonti rinnovabili per almeno 20 anni.

Realizzata da Lekela, compagnia con sede ad Amsterdam. Molto attiva in tutto il continente africano. La centrale eolica è costituita da 46 turbine Vestas che produrranno 158,7 MW.

Porteranno un aumento del 15% della capacità di generazione del Senegal.

Il progetto fa parte del Plan Senegal Emergent. Il programma di accelerazione dello sviluppo economico del governo.

l progetto è costato circa 342 milioni di euro. E conta di fornire elettricità a circa due milioni di persone, portando nuova energia anche nello sviluppo dell’area.

“Abbiamo già costruito due nuovi mercati e recentemente abbiamo tenuto un corso di formazione elettrica di quattro mesi per dodici giovani adulti nella comunità.”

Spiegava il rappresentante di Lekela.

Oltre a creare nuove opportunità di lavoro, durante la costruzione la compagnia ha investito nell’apertura di un programma di attività per migliorare: l’istruzione, l’impresa e l’ambiente.

Curiosità energia eolica: la richiesta del progresso

La prima pala eolica con torre modulare in legno svetta sull’isola svedese di Björkö, nei pressi di Göteborg. Promette di “svecchiare” il comparto.

Ecco un’altra curiosità sull’energia eolica che non smette di sorprendere.

“La modularità del legno è strategica soprattutto in determinati contesti: potrà rivelarsi utile in zone impervie o lì dove è più difficile l’integrazione paesaggistica”.

Questo il commento di Davide Astiaso Garcia. Segretario generale dell’Associazione nazionale energia del vento (Anev).

E sempre l’Anev organizza in Italia la Giornata Mondiale del Vento ogni anno. Il 15 giugno.

Nel 2021 l’invito era per una visita guidata lungo il percorso delle “Statue parlanti” di Roma.

L’iniziativa è stata di natura culturale per motivi ben precisi.

Partendo da Piazza di Spagna, hanno attraversato il centro storico di Roma seguendo il percorso delle Statue Parlanti. Quelle statue su cui sin dal XVI secolo i romani affiggevano messaggi rivolti ai governanti.

Così, il settore eolico per mezzo della Campagna di Comunicazione “Libera l’energia, segui il vento”, vuole rivolgere i propri messaggi ai pubblici decisori.

L’installazione delle pale eoliche ha certamente degli svantaggi.

L’impronta ecologica, anche se inferiore rispetto ad altri impianti, è pesante nel luogo in cui vengono costruite.

C’è da considerare l’inquinamento acustico e la spesa considerevole di installazione. (Che richiede il sostegno pubblico tramite incentivi e sgravi fiscali.)

Ma l’energia eolica è comunque l’energia rinnovabile meno costosa, grazie in primis al progresso tecnologico.

In Italia, il costo di installazione di una turbina orizzontale da 600 kW è compreso tra i 900-1300 €/kW. Con spese di manutenzione contenute, stimate tra i 0,035-0,045 €/kWh.

Per non parlare dell’energia eolica fai da teche spalanca diversi orizzonti.