Immagina un mondo in cui tutto ciò che ti serve per vivere è già a portata di mano, disponibile in natura e in quantità illimitate.

Ti sembra un’utopia, vero? E se, invece, ti dicessi che una realtà del genere non è solo possibile ma è anche la soluzione più economica e sostenibile che possiamo adottare per continuare la vita sulla Terra?

Non si parla d’altro ultimamente. 

Quasi tre secoli di sfruttamento selvaggio delle risorse per la produzione industriale, quintali di scarti e rifiuti prodotti quotidianamente in tutto il mondo e l’emissione di sostanze tossiche e inquinanti che finiscono nell’atmosfera terrestre hanno fatto sì che il nostro pianeta, oggi, ci stia chiedendo di cambiare immediatamente rotta.

I disastri ambientali sono la prima evidente conseguenza di un’economia che per secoli si è focalizzata solo sui profitti, senza badare ai danni che essa ha provocato su tutto l’ecosistema. 

Per non parlare poi delle risorse che avevamo a disposizione in grandi quantità e che oggi, invece, scarseggiano sempre di più. La conseguenza del loro approvvigionamento selvaggio è un aumento vertiginoso dei prezzi e del divario economico tra i paesi industrializzati e quelli meno sviluppati.

In questo contesto, rischiamo di ritrovarci a secco, nel giro di pochi anni, delle fonti fossili come petrolio, carbone e gas impiegate per produrre energia, fondamentale oggi per la vita umana. 

Come possiamo fermare tutto questo? Con l’economia circolare ed energia rinnovabile.

Energia circolare: quali sono le migliori fonti rinnovabili per la nostra economia?

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Un’economia pensata per potersi rigenerare da sola.

Questa è la definizione di economia circolare secondo Ellen MacArthur, la fondatrice dell’omonima fondazione che da un decennio si impegna a promuovere e diffondere i principi di questo nuovo modello economico.

In questo senso, l’economia circolare tiene in considerazione soltanto due flussi di materia per la produzione: biologica, che può essere reintegrata nell’ecosistema per produrre nuova vita, e tecnica, che può essere riciclata e riutilizzata.

Le fonti di energia rinnovabili rientrano nella prima categoria. Naturali, illimitate e non inquinanti, sono disponibili in enorme quantità e qualsiasi essere vivente può averne accesso.  

È così che economia circolare (qui la definizione del sistema) ed energia rinnovabile rispondono insieme ad alcuni dei principali requisiti della crescita economica: equità, sostenibilità e rispetto dell’ambiente.

L’economia circolare allora ci aiuta a scoprire che il sole, il vento, l’acqua e il calore della terra, elementi naturali e indispensabili per la vita, sono sempre state le migliori fonti di energia rinnovabile, inesauribili e disponibili in quantità illimitate per tutto il mondo.

I fenomeni naturali che rendono viva la Terra da millenni, quindi, possono garantire il fabbisogno globale di energia e guidare l’economia verso una transizione energetica che comporta moltissimi vantaggi e non solo per l’ambiente.

Scopriamo quali sono le migliori fonti di energia rinnovabile.

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Energia solare: la migliore fonte energetica per la vita

economia circolare ed energia rinnovabile

Come ci insegna la natura, il sole è la prima fonte di energia per la vita e per la realizzazione di tantissimi processi ad essa collegati. 

La fotosintesi clorofilliana nel mondo vegetale, ad esempio, senza la quale le piante non potrebbero restituirci aria pulita. 

Senza il sole, quindi, la vita sulla Terra sarebbe impossibile. 

Le potenzialità dell’energia solare, allora, sono state studiate a lungo per poterne trarre i migliori benefici, così oggi è possibile attingere da questa fonte per produrre energia elettrica e termica. 

L’energia solare viene raccolta e incanalata in appositi impianti che possono essere di 3 tipi: 

  • Fotovoltaico; 
  • Termico;  
  • Termodinamico.

Il solare fotovoltaico è un impianto che permette di trasformare l’energia solare in energia elettrica pulita. È costituito da pannelli che catturano le radiazioni e all’interno di apposite celle fotovoltaiche in silicio le trasformano in energia.

Il solare termico, invece, trasforma le radiazioni solari in calore. 

Attraverso un impianto chiamato collettore solare, i raggi del sole riscaldano un liquido caloportatore che scorre nei tubi dell’impianto fino ai luoghi di utilizzo. 

In questo modo si ottiene calore senza la combustione di gas o di altre fonti fossili. 

Il solare termodinamico, infine, è l’evoluzione della tecnologia solare termica. L’energia solare riscalda il liquido nel collettore portandolo ad alta temperatura. 

Questo calore viene scambiato con una rete idrica, causando l’evaporazione dell’acqua e attivando una turbina (energia meccanica) che produce elettricità.

Energia eolica e idroelettrica: come sfruttare la potenza del vento e dell’acqua

economia circolare ed energia rinnovabile

Prima dell’avvento della tecnologia i nostri antenati avevano già capito che il vento poteva costituire un’importante fonte di energia, così come la potenza di un corso d’acqua. 

Ne sono un chiaro esempio i mulini a vento e ad acqua, i primi dotati di enormi pale in grado di muovere pesanti macchinari in pietra, utilizzati per macinare il grano ad esempio, i secondi provvisti di ruote collegate a delle assi.

Oggi l’energia eolica e idroelettrica permettono di trasformare l’energia cinetica del vento e dell’acqua in energia meccanica ed elettrica grazie a delle turbine.

Il meccanismo è molto semplice: il vento fa girare le pale che, a loro volta, attivano un generatore che produce energia meccanica. Quest’ultima, grazie a un dinamo, viene trasformata in energia elettrica. 

Discorso simile per gli impianti idroelettrici. L’acqua raccolta in grandi bacini naturali o dighe artificiali viene convogliata ad alta velocità a valle, dove attiva le turbine. L’energia meccanica prodotta dalle turbine viene trasformata in energia elettrica da un alternatore.

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Energia geotermica e biomasse: energia dal cuore della Terra

Altre due fonti di energia rinnovabile molto importanti sono quella geotermica, dove l’energia è prodotta dal calore naturale della Terra, e i biogas o biomasse prodotte dalla combustione di sostanze organiche.

Le potenzialità dell’energia geotermica erano ben noti agli antichi romani, che utilizzavano la geotermia per riscaldare le acque delle loro terme.

Il calore contenuto in profondità è sprigionato da getti d’acqua calda (geyser) o da vapore. Nei casi in cui questi rimangano intrappolati nel sottosuolo, vengono sfruttati per muovere le turbine degli impianti geotermici che producono elettricità.

Le biomasse, invece, sono ottenute dalla combustione di sostanze organiche previste come rifiuti o scarti di produzione.

Rifiuti organici e biologici, vegetali, alghe, legname di scarto, sono tutti elementi che vengono bruciati per produrre calore. Questo calore permette l’evaporazione dell’acqua nei circuiti termodinamici e si trasforma in vapore che muove delle turbine, producendo così elettricità o calore per uso domestico e industriale.

Con questo processo, quello che era destinato a diventare rifiuto non riutilizzabile, si trasforma in nutrimento per nuovi processi produttivi, secondo uno dei pilastri dell’economia circolare.

I vantaggi dell’energia da fonti rinnovabili

L’economia lineare ha posto le sue radici nel concetto take – make – use – dispose per il quale il punto di partenza è l’approvvigionamento incontrollato e irrazionale delle risorse fossili cui sono ricchi alcuni dei paesi più poveri al mondo.

È così che questi ultimi hanno finito per diventare un bacino di interessi economici dei paesi industrializzati, a discapito della loro economia interna.

Adottare un’economia che sia 100% circolare, in cui tutto si rigenera e nulla viene sprecato, è il punto di partenza per restituire benessere al pianeta e rimettere ogni cosa al suo posto, così come la natura ce l’ha offerto.

In questo contesto, allora, economia circolare ed energia rinnovabile formano un binomio imprescindibile

Come potremmo mai pensare, in un mondo ormai avanzato e iper tecnologico, di vivere senza energia? 

Attingere dalle fonti di energia rinnovabile comporta numerosi vantaggi e ci mette al sicuro contro il rischio di rimanere senza risorse.

Questo è, infatti, il primo e più importante vantaggio. Le fonti di energia rinnovabili sono inesauribili e presenti in abbondanza in ogni angolo della Terra.

Di conseguenza, tutti possono trarne beneficio. 

Anche i Paesi che hanno sofferto la scarsità di risorse fossili e, per questo motivo, risultano meno industrializzate, possono risollevare la loro economia investendo in energia rinnovabile.

Nelle zone più aride e secche, ad esempio, l’irradiazione solare è più forte e pertanto possono ottenere benefici dallo sfruttamento dell’energia solare. Mentre nel nord Europa, come in Islanda, l’origine vulcanica del territorio è più adatta all’energia geotermica.

Un altro importante vantaggio dato dall’unione di economia circolare ed energia rinnovabile è quello economico.

Le fonti di energia rinnovabile non hanno un costo perché sono prodotte naturalmente ovunque. 

Un investimento iniziale invece è richiesto per la costruzione di impianti tecnologici e per la loro manutenzione, ma il risparmio economico a lungo termine è incomparabile.

Ciò è dovuto anche al fatto che ogni paese può produrre la quantità di energia richiesta per il proprio fabbisogno energetico, senza doverla acquistare da altri paesi, ottenendo così un notevole risparmio.

Infine, l’energia prodotta da fonti rinnovabili è pulita e non inquina.

È un fatto molto rilevante che la produzione energetica da fonti fossili è la principale responsabile dell’inquinamento atmosferico, causato dalla Co2.

L’inquinamento ha già provocato danni incalcolabili e causa la morte di milioni di persone ogni anno a causa di problemi respiratori o disturbi ad esso collegati.

L’energia prodotta da fonti rinnovabili, invece, è carbon free, cioè non provoca emissioni di Co2, polveri sottili o agenti chimici che si disperdono nell’aria provocando saturazione ed aumento della temperatura terrestre.

L’adozione dell’economia circolare ed energie rinnovabili permettono, quindi, di raggiungere insieme l’obiettivo della decarbonizzazione per impedire l’aumento della temperatura terrestre oltre la soglia di 1,5 gradi, indispensabile per garantire la vita e scongiurare danni irreparabili all’ecosistema.

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