Quanti appuntamenti avete annotato ultimamente nei vostri calendari o sul taccuino che tenete sulla scrivania? Ce n’è uno molto speciale da aggiungere (se volete). È stato fissato con scadenza a lungo termine perché si tratta di una trasformazione unica: “energia pulita e accessibile agenda 2030”.

Un traguardo globale, che richiama l’attenzione di tutti noi, perché è possibile raggiungerlo collaborando, passo dopo passo.

Basta segnarlo su un post-it, appenderlo al frigo e pensarci di tanto in tanto, le idee e le azioni arriveranno di conseguenza.

Sarà sufficiente pensarci?

Certo! Perché per aggiudicarci questo e gli altri 16 Goals dell’Agenda (ONU) c’è bisogno innanzitutto di coinvolgimento e volendo, di creatività.

Ma per quale ragione dovremmo essere attratti dall’idea di partecipare?

Per il momento potremmo sintetizzare dicendo che possedere energia pulita e accessibile (Agenda 2030 e Nazioni Unite ce lo fanno notare) è un privilegio da non sottovalutare.

È il motore della nostra quotidianità!

All’utilizzo di energia sono collegati vantaggi e benefici, partiamo da quelli basilari pur rischiando di sembrare banali:

  • a livello economico l’energia rinnovabile (ovvero quella pulita) ci permette di risparmiare
  • per il benessere personale l’energia sostenibile ci offre la possibilità di evitare “malanni e sventure”
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Poi c’è l’aspetto sociale.

Ma prima di addentrarci nei meandri del pensiero filosofico o scientifico, che da sempre ci racconta quanto sia utile cooperare per l’uomo, vediamo cosa significa “energia pulita e accessibile agenda 2030”.

Energia pulita e accessibile agenda 2030: cos’è

Spostiamoci per un attimo in Africa. Viaggiamo col pensiero visto che in tempo di pandemia è una trasgressione opportuna. Vediamo cosa significa lì: Energia pulita e accessibile agenda 2030.

“Ho intenzione di aprire una nuova attività di parrucchiere. Vendo già il ghiaccio con i miei frigoriferi ad energia solare, il che ha aumentato le mie entrate e i miei risparmi”

A paralare è Rokiatou, abitante di un villaggio della regione di Mopti, in Mali.

In un’altra parte della città, una giovane sarta ha addirittura potuto espandere la sua attività dopo l’installazione della stazione solare:

“Ora faccio anche ricami. E i clienti non devono andare a Sévaré o Mopti a 20 chilometri da qui, possiamo cucire i loro vestiti qui nel villaggio.”

Queste le parole di due donne, tra le 30.000 persone, che stanno utilizzando l’energia rinnovabile dei pannelli solari installati in 300 villaggi del Mali. Nelle regioni di Tombouctou, Kidal, Mopti, Kayes, Sikasso, Koulikoro, Gao e Ségou.

I pannelli solari generano elettricità (pulita e accessibile) per scaldabagni, asciugatrici, fornelli, frigoriferi e congelatori, pompe d’acqua e sistemi di illuminazione comunale.

Alimentano servizi essenziali, come i centri sanitari comunitari dove non bisogna più “arrangiarsi” con la luce dei cellulari o le torce per assistere le donne durante il parto.

Per gestire le strutture sono stati formati (sulla tecnologia delle energie rinnovabili): 390 facilitatori, 233 tecnici, 108 rappresentanti dei governi locali…

Opportunità di lavoro, crescita economica e sociale, garanzia di servizi fondamentali: questi sono alcuni risultati raggiunti grazie all’ingegno e alla volontà scaturiti dall’Agenda 2030.

In questo caso in particolare, i traguardi ONU hanno stimolato la nascita del progetto PENRAF (Promozione delle energie rinnovabili per l’empowerment delle donne).

Progetto avviato dal Ministero dell’Energia e dell’Acqua del Mali nel 2003, con il finanziamento del Governo del Mali e dell’UNDP (United Nations Development Programme).

Agenda 2030 ONU

Ma perché spingerci fino in Africa per parlare di “energia pulita e accessibile agenda 2030”?

Beh, se consideriamo i risultati raggiunti nei Paesi in via di sviluppo, forse potremo meglio immaginare cosa potrebbe accadere (e sta accadendo!) nelle “zone sviluppate” del mondo come la nostra.

Le nuove tecnologie applicate alle fonti di energia rinnovabile, non solo hanno reso l’energia più accessibile, hanno aumentato la quota di rinnovabili nel mix energetico del paese.

Garantendo minore inquinamento anche al resto del pianeta!

Hanno ridotto la pressione sulle colture di copertura, destinate alla protezione per l’erosione del suolo, aumentato la produttività agricola e rafforzato i mezzi di sussistenza.

Tutto ciò, oltre alla crescita economica con particolare attenzione verso le donne, è un esempio perfetto che rispecchia l’Agenda 2030. I suoi aspetti sociali, economici e ambientali.

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. 

Comprende 17 Obiettivi (Sustainable Development Goals, SDGs) per un totale di 169 traguardi.

L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile è iniziato nel 2016. In quel momento i Paesi partecipanti si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.

Agenda 2030 obiettivi

A quanto pare gli SDGs riguardano tutti noi. Nessuno può essere escluso, né deve essere lasciato indietro lungo il cammino che porta il mondo sulla strada della sostenibilità.

Ce n’è per tutti i gusti, diamo un’occhiata:

  • Obiettivo 1. Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo 
  • Obiettivo 2. Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile 
  • 3. Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età 
  • 4. Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti 
  • 5. Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze 
  • 6. Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie 
  • 7. Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni 
  • 8. Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile. Un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti 
  • 9. Costruire infrastrutture resilienti, promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile 
  • 10. Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e tra le nazioni 
  • 11. Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili 
  • 12. Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo 
  • 13. Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico 
  • 14. Conservare e utilizzare in modo rispettoso gli oceani, i mari e le risorse marine per sostenere la vita e la biodiversità
  • 15. Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre 
  • 16. Promuovere società pacifiche e inclusive per uno sviluppo sostenibile 
  • 17. Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

Energia pulita e accessibile agenda 2030: obiettivo 7

Il nostro post-it sul frigo “energia pulita e accessibile agenda 2030” a questo punto si arricchisce di significato. Ora sappiamo, tra le altre cose, che riguarda l’Obiettivo 7.

Strettamente connesso a questo obiettivo c’è il fatto che l’energia non rinnovabile è considerata responsabile principale del cambiamento climatico, rappresentando circa il 60% delle emissioni di gas serra globali.

Nei Paesi a basso e medio reddito, i sistemi di cottura inefficienti e inquinanti sono un fattore di rischio per la salute delle popolazioni.

In più nel mondo, una persona su cinque non ha accesso ai moderni strumenti elettrici. Dobbiamo infatti rilevare che oggi ben 840 milioni di persone non hanno accesso all’elettricità.

Nel nostro pianeta, sono 3 miliardi le persone che non hanno ancora la tecnologia adeguata e i combustibili puliti per cucinare o per i servizi essenziali.

Risulta particolarmente problematica la situazione nell’Africa sub-sahariana e in India. Soprattutto nelle aree rurali, l’87% delle persone che non hanno elettricità vive in queste zone.

Per tali motivi:

“Garantire un’energia sostenibile per tutti potrebbe essere la più grande opportunità del ventunesimo secolo”

Con queste parole l’ottavo Segretario Generale ONU Ban Ki-moon ha dichiarato il 2012 come “Anno Internazionale dell’Energia Sostenibile per Tutti” (Sustainable Energy for All).

Lo scopo rimane tutt’ora lo stesso: assicurare l’accesso universale ai servizi energetici moderni, migliorare l’efficienza energetica e accrescere l’uso di energia circolare e sostenibile. Eliminando gradualmente lo sfruttamento di energia non rinnovabile.

Oggi “Sustainable Energy for All” (SEforALL) è un’organizzazione internazionale che lavora in collaborazione con le Nazioni Unite, per il raggiungimento dell’obiettivo 7 (SDG7). In linea con l’accordo di Parigi sul clima.

Traguardi del Goal 7

L’obiettivo 7 si compone di quattro dimensioni: accessibilità, affidabilità, sostenibilità e modernità.

Prevede in particolare:

7.1 Garantire entro il 2030 accesso a servizi energetici che siano convenienti, affidabili e moderni

7.2 Aumentare considerevolmente entro il 2030 la quota di risorse rinnovabili nel consumo totale di energia

7.3 Raddoppiare entro il 2030 il tasso globale di miglioramento nell’efficienza energetica

7.a Accrescere entro il 2030 la cooperazione internazionale per facilitare l’accesso alla ricerca e alle tecnologie legate all’energia pulita (inerenti le fonti rinnovabili, l’efficienza energetica e le tecnologie di combustibili fossili più avanzate e pulite). Promuovere gli investimenti nelle infrastrutture energetiche e nelle tecnologie dell’energia pulita

7.b Implementare entro il 2030 le infrastrutture e migliorare le tecnologie per fornire servizi energetici moderni e sostenibili, specialmente nei paesi meno sviluppati, nei piccoli stati insulari e negli stati in via di sviluppo senza sbocco sul mare. Conformemente ai loro rispettivi programmi di sostegno.

SEforALL e l’energia nel mondo

Nel luglio 2020 SEforAll ha pubblicato un rapporto, che offre una panoramica di come l’organizzazione sta procedendo.

L’attuale Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha affermato:

“Dobbiamo lavorare insieme per salvare vite, alleviare le sofferenze e ridurre le devastanti conseguenze economiche e sociali” 

Ha quindi proposto sei misure relative al clima per “riprendersi meglio” dalla crisi post COVID-19. 

SEforALL ha suggerito tre distinte guide “Recover Better with Sustainable Energy” per l’Africa, i Caraibi e il Sud-est asiatico.

Ogni regione del mondo si trova ad affrontare sfide diverse nel soddisfare l’SDG7 e nel condurre le rispettive economie a soddisfare l’accordo di Parigi.

Le guide identificano otto misure, per la transizione, che andranno a vantaggio dei Paesi attraverso un aumento del PIL e una fornitura di energia più accessibile. Per portare a migliori risultati in termini di agricoltura, genere e salute.

Se le organizzazioni internazionali fossero sufficientemente lungimiranti, i governi nazionali collaboreranno. Verranno offerti ai singoli individui e alle comunità i giusti incentivi e i mezzi necessari.

Dunque, è possibile portare a termine questo compito!? L’Obiettivo 7 rappresenta quantomeno un passo importante in questa direzione.

Per Ban Ki-moon:

 “L’energia sostenibile è il filo conduttore che unisce crescita economica, equità sociale, un clima e un ambiente che permettano al mondo di prosperare. Questa iniziativa riunisce i Governi, il settore privato e la società civile in un partenariato che sta producendo risultati reali”.

Energia pulita e accessibile: significato nel quotidiano

A livello globale, l’elettrificazione è aumentata costantemente dal 1990, raggiungendo il traguardo dell’87% nel 2016. Ma 1 miliardo di persone vive ancora senza accesso a servizi che dipendono da: energia pulita e accessibile (agenda 2030 traguardo 7.1).

E la quota di energia rinnovabile (traguardo 7.2) dovrebbe vedere solo un modesto aumento dall’attuale livello del 17,5% al 21% entro il 2030.

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Per raggiungere l’obiettivo del 2030 sono necessari un forte impegno politico, finanziamenti pubblici sostenuti e partnership con il settore privato. Soprattutto per promuovere le nuove tecnologie, comprese le soluzioni off-grid.

Un’interessante pubblicazione “Accelerating SDG 7 Achievement” sottolinea quelli che sono gli ostacoli più comuni, al fine di estendere l’accesso all’energia nei paesi meno sviluppati.

Si parla di: alti costi operativi e di connessione, inaffidabilità o indisponibilità della rete elettrica, bassa densità di popolazione (specialmente nelle zone rurali), alti tassi di dispersione energetica e mancanza di investimenti.

Nel frattempo, il 16 luglio 2018, il Mali ha presentato la sua prima revisione nazionale (volontaria) sui progressi degli SDGs al “Forum politico di alto livello” (HLPF) a New York.

Incontro annuale guidato dalle Nazioni Unite che riunisce ministri, leader aziendali e società civile. In quel contesto si racconta al mondo come vengono attuati gli Obiettivi 2030, quali sono le loro migliori pratiche e le sfide da superare.

L’aumento dell’elettrificazione e la promozione delle energie rinnovabili, in Mali, sono stati evidenziati come acceleratori dello sviluppo sostenibile. Con effetti positivi sulle condizioni di vita, la salute e il benessere, la sicurezza alimentare, la crescita economica, le infrastrutture e la sicurezza della popolazione.

Accelerare il raggiungimento della sostenibilità grazie alle “buone pratiche”

E’ stata anche strutturata una “serie”, intitolata SDG Deep Dive, che mira a illustrare come l’Agenda 2030 e gli SDGs impattano sullo sviluppo. Per mostrare i risultati pratici di questo piano trasformativo dell’umanità.

Attraverso istantanee del lavoro da tutto il mondo, le storie mostrano come i paesi e le comunità stanno spostando gli SDGs dalla carta (o dal post-it) alla pratica.

A Soufouroulaye (nel villaggio di cui accennavamo sopra) gli studenti riconoscono gli sforzi per portare energia accessibile a tutti, e gli effetti sul loro apprendimento:

“Possiamo concentrarci meglio con una buona illuminazione e ora possiamo anche lavorare con i computer, rende la scuola molto più divertente. E possiamo anche organizzare attività la sera con i nostri compagni di classe, sotto le luci del villaggio”

Energia pulita e accessibile agenda 2030: per il bene di tutti

Abbiamo visto che l’obiettivo “energia pulita e accessibile agenda 2030” è connesso a tutti gli altri e che le azioni (piccole o grandi) che avvengono in una parte del mondo, possono essere vantaggiose per molti, se non per tutti. (Obiettivo 17)

L’Agenda 2030 è stata costruita per creare la possibilità di un cambiamento, nell’approccio allo sviluppo internazionale: coinvolge i ruoli e le risorse uniche di tutti i settori della società.

Richiede, quindi, un’ampia collaborazione tra i vari settori per raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi.

Per questo esistono le “piattaforme di partenariato“, meccanismi importanti per la riunione degli stakeholders (soggetti coinvolti nel progetto), intorno a questioni chiave.

Il 23 febbraio 2021, si è tenuto un workshop virtuale proprio dedicato a queste piattaforme, sempre allo scopo di far progredire l’attuazione degli SDG.

Per generare e mediare nuovi partenariati, fornire coerenza e coordinamento tra le parti interessate e allineare gli investimenti, a livello nazionale ed internazionale.

Cooperare sembra far parte del nostro Dna e se è vero quello che dice l’antropologa ed etologa Jane Goodal:

“Solo comprendendo ce ne interesseremo. Solo interessandocene aiuteremo. Soltanto aiutando tutto potrà salvarsi”

il nostro post-it sul frigo, darà in ogni caso ottimi risultati!