Parlare di sostenibilità nella società attuale può risultare un po’ complesso.

Gli adulti sono così ben radicati nelle loro abitudini consumistiche e inquinanti che sperare in un cambiamento immediato è davvero un’utopia.

I cambiamenti infatti, soprattutto alle abitudini di vita, richiedono sempre tempo.

Di tempo a disposizione per salvare il pianeta e le risorse, però, non ne abbiamo più.

Allora è necessario fare il possibile per diffondere maggiore consapevolezza e coinvolgere tutti in questo grande e importante progetto. A partire, principalmente, dalle generazioni future che abiteranno il pianeta dopo di noi.

Sono loro, infatti, coloro a cui dobbiamo tutti i nostri sforzi. Sono loro, i più piccoli, la chiave per rendere possibile il cambiamento di rotta.

Come si può allora sensibilizzarli verso tematiche come il riciclo, l’inquinamento, l’importanza delle energie rinnovabili e la riduzione degli sprechi?

Parlare di economia circolare o di energia sostenibile spiegata ai bambini può fare la differenza nei cittadini di domani?

La risposta ci arriva direttamente dalla più piccola attivista ambientale che il mondo abbia mai conosciuto: Greta Thumberg. Durante il suo discorso alla Conferenza Mondiale sul Clima, la sua dichiarazione è risuonata come un grido di battaglia nelle orecchie di tutti:

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But I’ve learned you are never too small to make a difference.

(Ma ho imparato che non sei mai troppo piccolo per fare la differenza)

Iniziamo quindi a raccontare ai più piccoli la differenza tra le fonti fossili e quelle naturali, tra l’energia che inquina e si esaurisce e quella, invece, che è sempre disponibile e fa bene all’ambiente.

Poi, ricordiamoci anche di dare il buon esempio e di mettere in pratica tutte quelle piccole azioni quotidiane che possono fare la differenza per il nostro e il loro futuro.

A scuola e a casa, la sensibilizzazione alla sostenibilità passa per la pratica.

Che tu sia una maestra, un insegnante o un genitore e vuoi insegnare ai tuoi bambini come rispettare l’ambiente che li circonda, ecco come puoi contribuire per far sì che anche il loro sviluppo sia sostenibile.

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Energia sostenibile spiegata ai bambini: quali sono le fonti di energia rinnovabile?

L’energia sostenibile spiegata ai bambini è una cosa semplice, anzi…naturale!

È sufficiente accompagnarli a fare una bella passeggiata all’aria aperta per scoprire che dalla natura possiamo ottenere energia solare, energia eolica o idrica.

Le fonti di energia sostenibile sono elementi che i bambini conoscono sin dalla tenera età. Il sole, l’acqua, il vento: quanti bambini non ne hanno sperimentato la loro potenza o i benefici?

I più piccoli allora scopriranno che questi elementi sono in grado di generare energia indispensabile per l’attività umana, che non si esaurisce mai perché si tratta di fonti continuamente rinnovabili e che non produce effetti negativi sull’ambiente.

Possiamo parlare di energia sostenibile, infatti, quando questa viene prodotta rispettando l’ambiente, attraverso lo sfruttamento di risorse naturali che non rischiano di terminare in poco tempo, al contrario delle fonti fossili.

Soprattutto, è energia sostenibile quella che non produce inquinamento e anidride carbonica per funzionare.

Infatti, l’energia non rinnovabile da fonti fossili, come petrolio e carbone, non è sostenibile perchè dalla loro combustione si sprigionano Co2 e sostanze altamente tossiche per l’ambiente e la nostra salute.

Vediamo allora quali sono le principali energie circolari o sostenibili e perchè sono così importanti per il futuro del pianeta.

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Energia e calore dai raggi del sole

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Il sole è la risorsa più potente che abbiamo a disposizione. È indispensabile per la vita e per la realizzazione di alcuni processi, come la fotosintesi clorofilliana nelle piante.

Così come il sole è in grado di riscaldarci nelle giornate più fredde, se i suoi raggi vengono catturati da pannelli fotovoltaici possono diventare calore ed elettricità utile per far funzionare le nostre caldaie e illuminare le nostre case.

L’energia solare è pulita e inesauribile. Proviene infatti da una fonte che non produce alcun tipo di inquinamento atmosferico e che non potrà mai terminare, finchè c’è vita.

Infine, il sole è la fonte di energia solare completamente gratuita e disponibile in enormi quantità per tutto il mondo. In ciò è netta la differenza dalle fonti di energia non rinnovabile che, invece, sono costose, inquinanti e molto limitate.

La potenza del vento per l’energia eolica

Come le girandole colorate ruotano al vento, così funzionano gli impianti eolici per la produzione di energia circolare eolica.

L’energia eolica è prodotta grazie all’azione del vento che fa muovere delle enormi pale collegate a delle turbine. La forza cinetica del vento che attiva la rotazione dell’impianto eolico viene trasformata poi in energia elettrica grazie a un dinamo.

In passato, i nostri antenati avevano già compreso l’importanza e l’utilità del sistema eolico per produrre energia. Ne sono testimonianza i mulini a vento che permettevano di produrre l’energia necessaria per compiere delle attività più faticose, come macinare il grano.

Esattamente come il sole, il vento è una risorsa rinnovabile pulita e inesauribile, disponibile in tutto il mondo, anche se ci sono alcune zone più esposte alla sua azione e quindi più adatte alla produzione di energia eolica.

L’acqua, le correnti e le maree per l’energia idroelettrica 

L’acqua è un bene primario per tutta l’umanità e costituisce anche la prima risorsa di energia rinnovabile in Italia, con il 40% di produzione totale.

L’energia idroelettrica sfrutta il movimento di grandi masse d’acqua mosse dalla gravità (come le correnti e le maree) o in caduta da dighe e canali.

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In questo caso, l’acqua viene raccolta in grandi bacini naturali o artificiali e lasciata cadere a valle a grande velocità su delle turbine.

Come avviene per gli impianti eolici, la forza cinetica viene trasformata in elettrica grazie ad un alternatore.

Dal momento che la risorsa idrica è strettamente legata ai fenomeni atmosferici e in particolare alle piogge, ci rendiamo conto che la sua disponibilità è praticamente infinita.

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Bambini e sostenibilità: modi pratici per insegnare ai bambini come essere sostenibili

Quando si parla di temi delicati come quello dell’energia sostenibile spiegata ai bambini, a volte la semplice teoria non basta.

I più piccoli, infatti, hanno spesso bisogno di toccare con mano e fare esperienza per comprendere meglio come funzionano le cose. Quindi mettere in pratica delle buone azioni sostenibili è il modo migliore per aiutarli a prendere consapevolezza sull’argomento.

Il compito di noi adulti, infatti, è quello di dare il buon esempio, lottando insieme ai più piccoli per salvaguardare l’ambiente.

Esistono tantissimi modi con cui si può insegnare ai bambini la sostenibilità e l’ecologia.

Trasformare l’insegnamento in gioco è probabilmente la migliore strada per renderli consapevoli ed entusiasti verso tematiche così importanti.

Così, una girandola grande e colorata da costruire insieme (con materiali di riciclo) e da posizionare in balcone, sarà utile a stimolare la loro fantasia e comprendere, al tempo stesso, il funzionamento dell’energia eolica.

A casa e in tavola insegnamo ai bambini a non sprecare: cibo, luce, acqua.

Diamo anche noi il buon esempio, spegnendo le luci quando non servono, chiudendo l’acqua mentre ci laviamo i denti e impegnandoci a fare la spesa consapevolmente.

Ricordiamogli di spegnere i dispositivi elettronici di gioco, dopo che avranno terminato l’attività.

Portiamo i più piccoli al supermercato e scegliamo di acquistare solo il necessario, solo il cibo che consumiamo e che non rischiamo di far scadere in frigo.

Infine, coinvolgiamoli in progetti di riciclo e insegniamo loro come fare correttamente la raccolta differenziata.

La sostenibilità ambientale passa dai gesti, soprattutto quelli più piccoli e apparentemente insignificanti.

Se è vero che siamo tutti responsabili dell’attuale questione ambientale, allora è importante che tutti, soprattutto i più piccoli, ci impegniamo per proteggere ciò che la natura ci ha donato.