L’inquinamento dell’ambiente è da lungo tempo fonte di notevoli preoccupazioni in tutto il pianeta. Cosa c’entra l’energia sostenibile con l’inquinamento ambientale?

Tanto per l’economia quanto per l’ingegneria energetica, quando si parla di energia sostenibile ci si riferisce ad una maniera di produrre e utilizzare l’energia che consenta lo sviluppo nei limiti della sostenibilità ambientale.

Riflettiamo un secondo su questa definizione.

La vita moderna che l’uomo conduce è ricca di comfort e possibilità che senza energia non potrebbe sfruttare, ma gli stili di vita a cui siamo abituati non sempre tengono conto di quale sia l’origine di tale ricchezza.

Può succedere di inquinare senza volerlo. Ciò accade anche solo perché certe consuetudini sono naturali e non ci accorgiamo del fatto che potremmo danneggiare l’ambiente che ci circonda, seppur in minima parte.

L’energia di cui abbiamo bisogno è sicuramente un’energia sostenibile. Questo è sempre più vero, considerando la crescente domanda di energia da parte di tutto il mondo. Soprattutto da quella parte di mondo che attualmente è in via di “sviluppo”.

Ma che la civiltà umana continui ad espandersi, a vari livelli, non è necessariamente un male. Se osserviamo questo fenomeno dal punto di vista delle energie rinnovabili, tuttavia, possiamo scorgere una luce oltre il tunnel di problemi che ci si parano davanti.

Quello dell’energia sostenibile è un filtro ottimista, da applicare ogni volta che riflettendo sui limiti delle possibili soluzioni, decidiamo di andare alla ricerca di qualcos’altro ancora. Approfondiamo ora la definizione di energia sostenibile e il concetto di sostenibilità energetica.

Energia sostenibile: significato e connessioni.

Tornando alla relazione tra inquinamento ambientale ed energia, possiamo trovare risposte importanti nell’uso di energie rinnovabili, il cui approvvigionamento risulta sostenibile. Spieghiamoci meglio.

La questione dell’energia sostenibile implica molti aspetti, tra i quali:

  1. ottimizzare l’uso delle energie, qualsiasi esse siano
  2. ridurre al minimo indispensabile l’inquinamento, inteso come contaminazione
  3. eliminazione dello spreco
  4. riduzione dello sfruttamento di combustibili fossili ed energia non rinnovabile

Quindi, cos’è l’energia sostenibile e cosa dice la ricerca a riguardo?

Riguarda tutte quelle risorse energetiche che possono essere mantenute per il futuro.

Come funziona l’energia sostenibile?

Si tratta di un tipo di energia che dovrebbe poter soddisfare sia le esigenze delle imprese che della società. In questo sorta di processo, che va dal livello economico agli standard della vita quotidiana, le fonti di energia sostenibile sono quelle che non si esauriscono, né diventano inutilizzabili.

Le fonti di energia rinnovabile vengono costantemente reintegrate. Proprio come quelle che vengono riciclate in maniera naturale o derivano da “scarti” organici, per questo sono classificabili come energie sostenibili.

Ci riferiamo, per esempio, a: energia solare, energia eolica, energia geotermica ed energia idroelettrica.

centrale-produzione-energia-idroelettrica

Queste impiegano più tempo a “finire” rispetto a quanto ne occorre per rigenerarsi, al contrario dei combustibili fossili che necessitano di un lungo percorso per tornare ad essere utilizzati.

Quindi, la definizione di energia sostenibile è strettamente connessa a quella di sviluppo sostenibile.

Nel rapporto Bruntland del 1987, riguardo a sviluppo e sostenibilità si scriveva:

“Lo sviluppo sostenibile, lungi dall’essere una definitiva condizione di armonia, è piuttosto processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali”

Le energie rinnovabili per la sostenibilità

Le preoccupazioni dovute alla limitata disponibilità di risorse energetiche e ai cambiamenti climatici portano a dover risolvere sfide complesse.

Nel corso di secoli l’energia è stata fornita da legno, carbone, petrolio e gas, ma queste fonti (naturali) che inizialmente si rinnovavano in breve tempo. Successivamente sono andate incontro all’esaurimento, ecco perché vengono definite energia non rinnovabile.

Inoltre, essendo intrappolate nella crosta terrestre da milioni di anni, per estrarle c’è bisogno di un certo dispendio di forze e risorse.

Così, le fonti di energia rinnovabile sono diventate sempre più attraenti ed economicamente vantaggiose.

L’attenzione sulle risorse rinnovabili che potrebbero derivare dall’energia eolica, idroelettrica, solare, dalle biomasse e dal calore geotermico è crescente, il segmento che fin da subito si è mostrato in rapida evoluzione è stato quello relativo al vento.

Oltre a queste, il moto ondoso, le maree e ogni tipo di energia reintegrabile nell’arco di una vita umana, si sono rivelate energie utili ad uno sviluppo sostenibile, anche perché non provocano danni a lungo termine nell’ambiente.

E’ riconosciuto a livello popolare, anche chi non è del mestiere, in genere, associa l’energia sostenibile alla possibilità di preservare l’ambiente.

Infatti, la pratica di rifornirsi da una certa fonte non dovrebbe mai essere causa di danni ambientali (più o meno significativi). Per questo, quando parliamo di energie rinnovabili non possiamo fare a meno di pensare a quel modello di sviluppo sostenibile che prevede di utilizzare energia per soddisfare le esigenze del presente, ma evitando di compromettere i bisogni delle generazioni future.

Le energie rinnovabili, trattate in quanto energia sostenibile, sono il fondamento di una società che produce basse emissioni di carbonio, sono strumenti virtuosi che offrono sicurezza energetica, sostenibilità e accessibilità per tutti.

E quando diciamo energia disponibile per tutti, non possiamo fare altro che pensare al concetto di energia circolare. Al momento unica alternativa plausibile al sistema lineare: estrai, usa e getta.

Fonti di energia sostenibile

Se una sorgente energetica possiede l’abilità di “continuare” a fornire energia rigenerandosi ed ha come requisito peculiare quello di essere pulita, ovvero esclude l’impatto inquinante dalla sua attività: questa è una fonte sostenibile.

Un contributo essenziale all’energia sostenibile è quello apportato dalle energie rinnovabili poiché stabiliscono sicurezza energetica, riducono la dipendenza dai combustibili fossili e offrono il beneficio di evitare l’immissione di gas serra (nocivi per tutti).

Esiste una classificazione delle tecnologie per l’energia rinnovabile che parte da oltre 100 anni fa, stilata dall’International Energy Agency. L’Agenzia suddivide le energie rinnovabili in tre generazioni di tecnologie.

Le tecnologie di prima generazione sono quelle giunte fino a noi dalla rivoluzione industriale:

  1. energia idroelettrica
  2. biomasse
  3. energia geotermica

Quelle di seconda generazione comprendono:

  1. l’energia solare, per elettricità e riscaldamento (o raffreddamento dell’aria)
  2. il fotovoltaico
  3. energia eolica
  4. la bioenergia moderna

La terza generazione delle rinnovabili, invece, riguarda anche studi in fase di sviluppo:

  1. gassificazione delle biomasse
  2. tecnologie di bioraffinazione
  3. solare termodinamico concentrato
  4. energia oceanica
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Impianto di gassificazione biomasse

A quanto pare, i progressi nell’ambito delle nanotecnologie potrebbero avere un ruolo fondamentale per la crescita in direzione della sostenibilità.

Esempi di energia sostenibile e rinnovabile

Vi raccontiamo della casa solare passiva costruita ad Edmonton (Canada). Modello di progetto sostenibile attuato grazie alla tecnologia delle energie rinnovabili.

Un edificio a 3 piani, per 220 mq. Classificabile come “edificio a energia zero”, è stato progettato dall’architetto Shafraazkaba che ci vive insieme a sua moglie.

Il riscaldamento è ottenuto dall’energia solare passiva, non hanno una caldaia. Ci sono finestre a tre strati orientate a sud, che si occupano di catturare il calore del sole, ma anche il pavimento rifornisce la casa del calore proveniente dalla terra

Questo edificio nZEB (nearly Zero Energy Building) è parte di quella realtà globale nel mondo dell’architettura che ambisce a supportare la sostenibilità.

Quando il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon ha dichiarato che “L’energia sostenibile per tutti è alla nostra portata”, non aveva tutti i torti.

Aggiungeva, poi, che risolvere le questioni legate all’energia significherebbe potersi occupare parallelamente di altri grandi obiettivi, come sconfiggere la povertà e contrastare i cambiamenti climatici.

Energia intesa come sinonimo di sviluppo sostenibile!

Un altro esempio a riguardo, meno ambizioso ma efficace: in Italia sono stati risparmiati 400 milioni di kilowattora (kWh) di elettricità, spostando avanti di un’ora le lancette, con l’ora legale.

Sapete a cosa corrispondono 400 milioni di kWh di elettricità? A 205mila tonnellate di anidride carbonica (CO2) in meno nell’atmosfera.

E’ vero, questo non è un esempio di energia rinnovabile, qui stiamo tornando a parlare di sostenibilità (e risparmio). In pratica, meno consumiamo, meno impatto abbiamo sulla vita del pianeta, meno ci intossichiamo.

Il gestore della rete elettrica nazionale, Terna, ha fatto un bilancio utilizzando come dato fondamentale quello del cambio dell’ora.

E’ stato stimato che dall’ultima domenica di marzo 2020 all’ultima di ottobre 2020, circa 150mila famiglie hanno risparmiato 66 milioni di euro.

Energia sostenibile o ecosostenibile? Lo scopo è identico

Aggiungiamo la radice “eco” alla parola sostenibile. Subito ci accorgiamo che la sostenibilità di cui molti si stanno occupando riguarda la nostra casa: dal greco òikos, significa casa o famiglia.

Ecosostenibile è un progetto compatibile con le esigenze ecologiche.

In quanto a progetti di energia rinnovabile Italia, Europa e ogni paese del mondo, negli ultimi anni, lavorano per sensibilizzare le imprese e i cittadini sui temi della ecosostenibilità.

Riferendoci, in particolare, alla transizione verso il risparmio energetico, l’energia circolare e l’energia rinnovabile in Italia, uno studio importante è quello sui “Sistemi energetici a confronto” del Centro Studi CNA (2019). Secondo loro, a livello italiano il contributo delle PMI è stato cruciale.

Allo scopo di raggiungere quegli obiettivi che sono stati fissati in base a norme nazionali e accordi internazionali, le imprese sono sempre più impegnate sia a livello di autoproduzione dell’energia (da fonti rinnovabili,) sia creando migliori offerte per installazione e manutenzione degli impianti FER (Fonti Energie Rinnovabili).

L’attuale transizione energetica passa, quindi, attraverso il concetto di energia circolare e si oppone con forza a tutto quanto è implicato nei principi di economia lineare e nello sfruttamento di energia non rinnovabile.

Eliminazione di gas nocivi e riduzione di rifiuti non ulteriormente fruibili, sono alcuni degli obiettivi dell’economia circolare che viaggiano nella stessa direzione delle energie rinnovabili ed (eco)sostenibili, per questo si arriva a parlare di “energia circolare”.

La società intera è coinvolta in questo processo, in gioco c’è la tutela del pianeta e il futuro delle nuove generazioni.