Le università sono istituzioni che hanno l’onore (e l’onere) di promuovere: ricerca, progresso e istruzione, di un certo livello. Obiettivi di valore inestimabile anche per la Green Economy: Laurea Magistrale, Triennale, Master…basta avere l’opportunità di acquisire strumenti adeguati.

Si apriranno porte. Spalancheranno i portoni. E per chi “perderà un treno”, ce ne saranno altri in arrivo.

Non è la fiera dell’ottimismo. Che gli sbocchi lavorativi della green economy si stiano moltiplicando a vista d’occhio non significa che sarà tutto semplice.

Come sempre, per raggiungere i traguardi personali, bisogna essere appassionati e fare scelte.

A volte è necessario superare sé stessi.

Perché non tentare?

L’unica certezza è che la green economy rappresenta il futuro. Oltre al presente.

Attraverso di essa, che ci conduce nella transizione da economia lineare a circolare, possiamo contribuire a migliorare la qualità della nostra vita. Della vita di tutti.

Troppo positivo!? C’è sotto qualcosa? Ricordiamoci pure, sulle note dei Morcheeba, che Roma (wasn’t built in a day) …non è stata costruita in un giorno.

Torniamo quindi al percorso di studi.

Le università puntano sul verde! Il sole24ore ci informa che 10 anni fa i corsi sulla sostenibilità, in Italia, erano 17. Attualmente sono praticamente raddoppiati.

E il trend continua a salire, considerando le richieste di attivazione che gli Atenei inviano al Consiglio universitario nazionale (Cun).

Con questi dati non diremo che chiunque può trovare il corso in green economy “della sua vita”.

Ma, sicuramente, molti avranno accesso ad un ampio ventaglio di scelta.

La trasversalità è spiccata. Il mondo dello sviluppo sostenibile viene declinato in svariate classi di laurea. Alcuni settori:

  • Agraria
  • Biotecnologia
  • Biologica
  • Chimica
  • Ingegneria
  • Turismo
  • Cooperazione Internazionale
  • Sociologia

…e naturalmente Economia.

Spicca la neonata laurea in “Law, Digital Innovation e Sustainability”, alla Luiss di Roma.

Green Economy e tecnologie digitali sono nell’avanguardia!

Green economy: laurea innovativa

A Torino, vi aspetta una Laurea magistrale in Green economy and innovation.

Tenuta dal dipartimento di Economia dell’Ambiente, della Cultura e del Territorio.

Il corso è in lingua inglese. Il green e la sostenibilità vengono inseriti nel contesto del capitalismo moderno.

Particolare enfasi viene data al ruolo dell’innovazione. Vista come motore di sviluppo, ed allo stesso tempo:

“come strumento per migliorare la perfomance ambientale di industrie e territori.”

Il percorso per ottenere questa laurea offre innanzitutto una panoramica sulle problematiche del sistema economico attuale. Incentrato sull’utilizzo di risorse non rinnovabili.

Ponendo attenzione sia al dibattito accademico, che a quello presente nei circuiti dei policy makers.

Lo scopo ultimo è acquisire le capacità di scrittura e discussione riguardo alla sostenibilità ambientale.

Quindi, innanzitutto: abilità comunicative.

Per raggiungere tale traguardo gli studenti svilupperanno la comprensione delle molteplici dimensioni associate all’attuale transizione verso una società sostenibile.

Verranno presi in esame:

  • incentivi microeconomici;
  • strategie d’impresa;
  • ruolo dei territori;
  • priorità di policy;
  • costi e benefici per la società.

Gli organizzatori hanno strutturato il corso in quattro parti.

All’inizio vengono introdotti i concetti di base relativi a crescita, sviluppo e sostenibilità ambientale.

Poi, una parte incentrata sul ruolo di tecnologia, innovazione e politiche a sostegno della transizione. Per esempio: come rendere accessibile a tutti l’energia sostenibile?

La terza è dedicata alle specificità delle tecnologie e delle competenze ambientali.

Nell’ultima vengono discussi gli aspetti critici legati alla “distribuzione” dei costi e dei benefici dell’innovazione.

Green economy: laurea a Napoli

La laurea in green economy che propone l’università Suor Orsola Benincasa, è interdipartimentale.

Classe L-18: Scienze dell’economia e della gestione aziendale. Dura 3 anni.

Il corso ha l’obiettivo di contribuire alla formazione di professionisti che operino nelle aziende grazie a una solida conoscenza nelle principali tecniche di gestione.

La skill principale da sviluppare, secondo gli organizzatori, è quella di: essere in grado di interagire con un contesto economico in costante evoluzione.

L’elemento unificante del percorso è rappresentato dallo studio dei profili che assume la sostenibilità: economica, finanziaria, sociale ed ambientale.

In più, acquisendo questa laurea, potrete ottenere conoscenze adeguate nell’ambito: giuridico, matematico-statistico, economico e aziendale.

Conoscenze utili a sviluppare capacità sia amministrative che commerciali. Per lavorare presso aziende ed organizzazioni pubbliche e private.

Apparte gli insegnamenti comuni, gli iscritti avranno l’opportunità di scegliere quelli che andranno a definire il loro specifico curriculum.

Scegliendo nell’ambito:

  • del percorso di esami dedicato alle competenze giuridiche, statistiche ed economico-aziendali. Tipiche dei tradizionali corsi in Economia Aziendale;
  • del percorso che prevede l’approfondimento degli insegnamenti di matrice ecologico-ambientale. Grazie agli esami di questo ambito potrete rafforzare le competenze per un “dialogo” interdisciplinare.

Per esempio, per comunicare adeguatamente con i tecnici: nel campo dell’energia rinnovabile e dell’ambiente.

Laurea in sostenibilità ambientale

A Ferrara la laurea in Green Economy è strettamente connessa alla Sostenibilità. È di livello internazionale e si rivolge a studenti italiani e non.

E per rimanere ben ancorati al contesto globale vengono incoraggiati e supportati i programmi di scambio come l’Erasmus+.

Nella panoramica di presentazione, sul sito dell’Università, la laurea in Green Economy and Sustainability è decritta come un 2° ciclo di formazione. Interamente in lingua inglese.

Per strutturare figure professionali qualificate, che possano assumere posizioni manageriali o di consulenza nel settore dell’economia verde.

La laurea, quindi fornisce agli studenti capacità interdisciplinari. Le uniche che consentono di affrontare le questioni relative sia alla green economy che allo sviluppo sostenibile.

I temi principali affrontati saranno, appunto: l’eco-innovazione, l’economia sostenibile e lo sviluppo Green.

Questioni eco-politiche impegnative, attendono di essere discusse sia dal punto di vista nazionale che internazionale.

Nella struttura del percorso vengono offerti insegnamenti dedicati alle aree avanzate di:

  • economia ambientale;
  • diritto ambientale;
  • econometria;
  • metodi di ricerca.

Poi, c’è la possibilità di scegliere in un’ampia selezione di corsi opzionali che arricchiranno la formazione.

Lauree green a Brescia

All’Università di Studi di Brescia la laurea in Green Econonomy prevede due curriculum. Entrambi inerenti al Management.

Il Curriculum in Economia Verde e Sostenibilità è un percorso che mira a rendere pronti gli studenti del MSc (Master of Science) per affrontare le sfide e le opportunità.

L’attuale situazione viene descritta come:

“un momento di profondo cambiamento economico, che richiede beni e servizi ad alto valore aggiunto, rispettosi dell’ambiente e della società.”

A livello aziendale, i laureati in “Green Economy and Sustainability” avranno il profilo adatto a ricoprire le nuove posizioni nell’area della Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR).

Inoltre, secondo gli organizzatori, i candidati saranno idonei a lavorare e collaborare per determinati settori e attività in cui la sostenibilità è diventata una caratteristica peculiare.

Tra questi:

  • consulenza aziendale;
  • filiere alimentari;
  • servizi pubblici;
  • ricerca;
  • servizi incentrati sulla promozione delle eccellenze locali. (Per esempio, per attrarre flussi turistici adeguati ad un sistema sostenibile).

Il curriculum in International Business, invece, ha come scopo quello di preparare gli studenti della laurea magistrale a trasformarsi in professionisti.

Attraverso questo percorso si acquisiranno le conoscenze e le competenze necessarie per ricoprire ruoli manageriali e imprenditoriali. In Italia e all’estero.

Profili che potranno lavorare tanto all’interno di aziende di livello internazionale, quanto in società di consulenza nel campo dell’internazionalizzazione d’impresa.

Laurearsi con il curriculum in “International Business” significherà offrire alle imprese un contributo eccezionale.

Grazie alle capacità analitiche ed empiriche apprese. Nella gestione d’impresa e nelle relazioni interculturali.

Laurea Magistrale: Economia sostenibile

Per ottenere una formazione in Green Economy, laurea, Master o qualsiasi corso decidiate di seguire deve innanzitutto avere un solido piano di studi.

Esistono Master in green economy ai quali è possibile accedere anche dopo aver ricevuto una formazione umanistica.

Non è detto (lo dicevamo sopra) che il vostro percorso debba essere completamente dedicato al settore dell’economia.

Sono state scritte preziose tesi in green economy che provengono dai Dipartimenti Linguistici e Letterari. Di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata.

Alcune di esse affrontano il tema della blue e green economy come modelli complementari.

Questo perché si tratta di un contesto di conoscenze che spazia ad ampissimo raggio.

Ma soprattutto, non è detto che nel corso di laurea che andrete a scegliere debba essere presente la parola “green”.

Un esempio tra tutti è la Laurea Magistrale in Analisi e Gestione dell’Ambiente (AGA).

L’unica cosa davvero importante è che il piano degli esami (e dei contenuti) sia adeguato alle vostre passioni e aspettative.

La laurea in AGA è il caso di un corso che nasce senza pubblicizzarsi come verde.

Eppure, lo scopo è di dare una formazione multidisciplinare in grado di strutturare strategie di analisi per problemi ambientali complessi.

La laurea vuole offrire strumenti e competenze per operare nel campo della prevenzione, nella diagnosi e nella soluzione.

Per svolgere (in autonomia) attività di pianificazione e coordinamento in progetti, strutture e aziende nello scenario della green economy.

L’ampia disponibilità di corsi offerti, dalle sedi consorziate, nei curricula:

  • Gestione del territorio (Udine)
  • Monitoraggio e recupero ambientale (Trieste)

…consente di orientare il proprio percorso formativo secondo specifici interessi.

L’organizzazione dell’offerta didattica è, infatti, il risultato di un confronto con le realtà presenti nel territorio, al fine di delineare percorsi utili.

È stata anche attivata una collaborazione didattica con l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA-FVG).

I professori nel percorso green

Un altro elemento essenziale, in qualsiasi corso di Laurea sceglierete di catapultarvi, sono i professori.

In Italia abbiamo la fortuna di poterci affidare a personalità illustri.

A Udine, nello specifico, troviamo Francesco Marangon. Ricercatore e professore ordinario al dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche.

Delegato del Rettore per il Settore della Sostenibilità, nonché referente Uniud per la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS).

Nel ’92 presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Ancona è titolare del corso di Estimo Rurale.

Dal ‘93 alla facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Udine, per il corso di Economia dell’Ambiente Agro-Forestale.

Dal 2000, sempre a Udine, è titolare del corso di Economia dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile (già Economia dell’ambiente Agro-Forestale).

Nella TEDxPordenone inizia citando Oscar Wilde (1890):

“Al giorno d’oggi, la gente conosce il prezzo di tutto e il valore di niente”

Poi spiega, che la contrapposizione tra prezzi e valori è l’elemento centrale di molti ragionamenti per gli economisti attuali.

Di nuovo, troviamo elementi delle accademie (umanistica e scientifica) che si uniscono nell’abbraccio della green economy.

La prospettiva con cui si guarda all’economia cambia attraverso colori e forme (per esempio nel concetto di economia circolare).

Perché? Secondo lui stiamo cercando un equilibrio tra il ritmo della natura e quello dell’uomo.

Chiede:

“Possiamo immaginare, attraverso l’economia, di dare un prezzo a qualcosa che non ha prezzo?”

L’acqua, per esempio, è una risorsa che ci fornisce direttamente una utilità. (Sopravvivenza?)

Un tramonto sul mare, il suono e il profumo di una cascata, sono esempi di utilità e benefici che otteniamo senza la mediazione di nessuno.

Non passano per il mercato, quindi non hanno un prezzo.

Questa è vista come una problematica da risolvere, per il bene nostro e del pianeta.

Forse proprio tu, un giorno, contribuirai a trovare delle soluzioni.

Green economy: laurea, privilegi e benefici

Raggiungere il traguardo di una laurea in green economy vuol dire molto.

L’università ha avuto origine nelle chiese e nei conventi europei.

Attorno all’XI secolo, iniziarono le lezioni. Letture e commenti di testi filosofici e giuridici, presso e attorno a grandi personalità ecclesiastiche.

Poi varie categorie di docenti e studenti cominciarono a organizzarsi.

Le universitates, erano e sono, comunità, associazioni. Lo dice la parola.

Purtroppo, fino agli anni Sessanta, frequentare l’università è stato un diritto riservato a ben poche persone.

Dopo la legge Codignola, del 1969, arriva la liberalizzazione degli accessi alle facoltà e ai piani di studio.

Si aprono le porte a chiunque sia in possesso di un diploma, non solo ai liceali.

Così, da università d’élite, nel giro di cinque anni gli studenti aumentano del 45%.

Alla fine degli anni Settanta gli iscritti arrivano a toccare quasi il milione.

Anni in cui, dall’Alma Mater di Bologna si diramano movimenti studenteschi e operai che interesseranno diverse parti d’Italia.

Vogliono creare l’occasione per una profonda riflessione sui cambiamenti sociali del Paese.

Parlando di professori, ce n’è uno di fama mondiale che non rimane a guardare: Umberto Eco.

Con le sue analisi sulle trasformazioni dell’Italia, alla luce della cosiddetta cultura di massa, produce un’opera d’ispirazione.

Scrive: “Come si fa una tesi di laurea”.

Libro riferito in primis alle tesi umanistiche, ma, i concetti analizzati sono facilmente applicabili per qualsiasi campo di studi.

Senza dare niente per scontato, inizia con le nozioni di base e traccia le differenze generali tra diverse tipologie. 

Ciò che più conta, secondo Eco, non è tanto la tematica della tesi o della laurea, ma l’attivazione del metabolismo intellettuale:

 “l’esperienza del lavoro che essa comporta”.

Quello che vi auguriamo noi, qualsiasi percorso sceglierete di seguire, è che la fiamma della passione si accenda e vi porti al successo.