Idee Green Economy: 15 idee per case e aziende più green

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“Idee Green Economy Cercasi”.

In vendita, in affitto, pro bono. Qualsiasi formula è ben accetta in questo momento.

La verità è che:

“…oggi non mancano tanto buone soluzioni da realizzare, perché di intelligenza ce n’è molta in giro, manca il giusto approccio per rimuovere gli ostacoli per realizzarle…”

Lo scrive Luciano Floridi nel libro “Il verde e il blu: Idee ingenue per migliorare la politica”.

Il professore (ordinario di filosofia ed etica dell’informazione ad Oxford e di Sociologia della comunicazione a Bologna) mette le sue idee al servizio della politica.

Per contribuire ad affrontare le sfide di oggi, in modo progettuale.

La tesi di fondo è che, nella società matura dell’informazione, ovvero l’Italia contemporanea, il progetto umano deve essere etico.

Anche lui crede fermamente che bisognerebbe unire politiche verdi (green economy, economia circolare e sharing) e politiche blu (economia digitale e dell’informazione).

Allo scopo di favorire un modo di vivere insieme, centrato sulla qualità delle relazioni e dei processi. Anziché sul consumo e sulle cose.

A questo proposito, l’anno scorso è stata inviata una lettera, da 400 scienziati e professori universitari, al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio.

La richiesta era di predisporre misure capaci di determinare un cambiamento significativo nello stile di vita italiano.

Vogliamo lavorare in direzione della sostenibilità e diventarne rappresentanti nel mondo!

Perciò si moltiplicano idee, appelli e inviti. Affinché, dopo l’emergenza sanitaria, la ripresa avvenga su una prospettiva a medio-lungo termine, che abbia come riferimento la sostenibilità.

La lettera è stata promossa da Roberto Danovaro. Docente di Sostenibilità Ambientale, Eco-Etica ed Ecologia Marina al Dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente dell’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM).

Presidente della Stazione Zoologica di Napoli. Una istituzione della ricerca internazionale in biologia marina.

Sembra un’ottima idea (questa lettera) per sostenere e riattivare le buone pratiche “green”.

Idee green economy: per le persone ed il pianeta

Procedendo per settori, vediamo il contenuto delle idee sulla green economy inviate alle più alte istituzioni in carica.

Idee green che, naturalmente, possono essere utili ad ognuno di noi. In casa, in azienda ed in ogni ambito sociale.

Grazie al contributo delle strategie politiche tutto può risultare più semplice e attuabile.

1 – Agrifood e prodotti bio.

Promozione del cibo italiano ecosostenibile, biologico e diversificato. Ponendo attenzione al recupero delle aree “marginali”. Per esempio:

  • la transizione da allevamenti e colture industriali a una nuova zootecnia di qualità
  • l’incentivazione agro-bio-food in aree agricole interne abbandonate.

2 – Città Verdi.

Per sottrarre le periferie e le aree industriali alla cementificazione selvaggia (divoriamo 2 metri quadri di territorio italiano al secondo). Costruendo sul costruito e ripristinando edifici abbandonati.

Valorizzazione dei centri storici e promozione dell’Urban Nature. Attraverso:

  • piani per il verde urbano nei comuni
  • realizzazione di foreste urbane nelle grandi città
  • piani per la revisione di leggi urbanistiche
  • incentivi alla ristrutturazione delle periferie urbane.

3 – Turismo sostenibile.

Rilancio del turismo blu e verde del Paese. Con offerte ecologiche e innovative che promuovano l’immagine dell’Italia come paese di cultura e bellezza.

Attraverso piani per l’estensione temporale del turismo, distribuendolo sui 12 mesi dell’anno. Anche per il godimento delle ferie nel pubblico impiego e grazie ad accordi con il mondo della scuola.

4 -Ricerca e formazione.

Rilancio della ricerca pubblica e privata sostenuta dal contributo di Enti Pubblici di Ricerca ed Università. In vista di un’auspicabile crescita culturale e competitiva del Paese.

Implementare l’insegnamento dei principi dell’ecologia e degli obiettivi di sviluppo sostenibile nella scuola dell’obbligo. Con la modifica dei piani di studio e la formazione degli insegnanti sui temi dell’ecologia e della sostenibilità ambientale.

Oltre ad un Piano che promuova brevetti e trasferimento tecnologico con collaborazione tra Enti Pubblici di Ricerca-Università e Imprese. Per “innescare” soluzioni volte a ridurre l’inquinamento.

Idee innovative ecologiche

Per quanto riguarda le idee per la green economy volte prettamente alla tutela dell’ambiente, di seguito altre proposte.

5 – Lotta all’inquinamento e prevenzione dei rischi per la salute.

Piani straordinari nazionali per la bonifica dei siti contaminati e la riduzione dell’inquinamento dell’aria, delle acque e del suolo.

Da non sottovalutare la possibilità di riconvertire le aree industriali dismesse.

6 – Energie rinnovabili.

Attivazione immediata del Piano Nazionale Integrato per l’Energia con priorità relativa alle risorse rinnovabili.

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7 – Cambiamenti climatici.

Stabilire piani straordinari per la riduzione delle emissioni climalteranti, la mitigazione dell’impatto umano e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

8 – Biodiversità e restauro ambientale.

Rilancio del Piano Nazionale per la Biodiversità, con estensione delle aree protette terrestri e marine.

Creazione di efficaci reti ecologiche. Riduzione di consumo e frammentazione del territorio e del suolo. Quindi tutela della ricchezza della biodiversità grazie al Piano nazionale per il restauro e ripristino degli ecosistemi terrestri e marini degradati. (UN 2021-2030 sul Restauro degli Ecosistemi – Ecosystem restoration).

9 – Risorse blu.

Incentivare la Blue Growth e la Blue Economy. Possibile creazione di una carta vocazionale dei mari italiani, in grado di promuovere l’economia sostenibile del mare.

Anche in virtù del decennio UN 2021-2030 “Ocean science for a sustainable development”.

10 – Innovazione green per la sostenibilità e il benessere.

Promuovere lo sviluppo di Blue technologies, green economy e tecnologie digitali.

Per valorizzare le industrie quanto il mondo produttivo, in chiave sostenibile. E per lo sviluppo delle politiche ambientali a supporto delle aziende.

Creazione di strutture, infrastrutture e network tra parti: sociali, imprenditoriali, gruppi industriali, ricerca e territorio. Per lo sviluppo di strategie e pratiche che promuovano lo sviluppo sostenibile, la salute e il benessere sociale.

Per esempio grazie all’approccio One Health. Con l’incentivazione dell’industria 4.0 su attività industriali eco-compatibili, commuting a impatto zero, alimentazione mediterranea, piani per lo sport cittadino.

Idee green per aziende

Tagliare spese e costi nelle aziende è uno tra gli obiettivi essenziali delle idee della green economy.

Perché? Il motivo è che grazie alle aziende ecosostenibili è possibile evitare sprechi a livello nazionale. E allo stesso tempo le imprese sono facilitate nell’ottimizzare i guadagni.

Ultimamente Luca Iacoboni, responsabile della campagna Energia e clima per Greenpeace, ha rilasciato un’intervista su questo tema (a Money.it).

Ha raccontato che i vantaggi economici sono evidenti e le imprese che mirano alla sostenibilità diventano più competitive.

Perché guadagnano più fiducia da parte dei consumatori e dei dipendenti. E, in più, possono beneficiare di alcuni sgravi fiscali su misura.

Sembra utopia, eppure, chi diminuisce il proprio impatto ambientale riesce anche a risparmiare.

Attuando lo smart working e il car sharing aziendale? Anche!

Quello che Iacoboni propone alle imprese che desiderano essere green è di fare un passo dopo l’altro, sulla base delle esigenze aziendali.

Si può pensare di attivare un parco bici o iniziare ad insegnare ai dipendenti le buone pratiche per evitare di inquinare. Ogni iniziativa ha il suo valore quando si tratta di ambiente.

È evidente la necessità di riciclare il più possibile e riutilizzare i materiali, evitando l’usa-e-getta sfrenato.

Allo scopo di risparmiare sull’energia è opportuno fare un’analisi che aiuti a comprendere dove migliorare. Quindi effettuare interventi per l’efficientamento energetico.

Con determinati investimenti si arriva anche ad autoproduzione e autoconsumo. Applicando per esempio pannelli solari, si riesce a rientrare sulla spesa nel medio periodo e si evita di utilizzare energia non rinnovabile…attualmente “troppo cara” per tutti.

Per chi fosse in difficoltà, è possibile aderire a realtà cooperative che si vanno affermando in Europa e in Italia. Entrare in una cooperativa può essere un buon modo per avere energia sostenibile e riuscire ad iniziare da investimenti accessibili.

“Idee green economy”: per tutti quelli che…

National Geographic ha lanciato Planet Possible, un’iniziativa ricca di idee per la green economy e non solo.

Per incentivare stili di vita ecologici sul nostro pianeta.

Non è un caso che il progetto nasca quest’anno, visto che a novembre (a Glasgow) nel Regno Unito, si terrà la ventiseiesima Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico, delle Nazioni Unite.

Conosciuta anche come COP26.

Il focus è immaginabile: sul cambiamento climatico, la sostenibilità e la perdita della biodiversità.

Una grande opportunità per leader mondiali, scienziati e ambientalisti, per approvare azioni coordinate a livello globale.

Ecco alcune delle idee green emerse e divulgate dall’iniziativa di National Geographic.

11 – Compra meno oggetti.

Due terzi delle materie prime che “assorbiamo” dalla natura e trasformiamo in prodotti finiscono tra i rifiuti.

La salute del pianeta dipende da noi. E’ importante scegliere e utilizzare oggetti di cui abbiamo realmente bisogno e riciclarli quando non ci servono più.

“La forma di un futuro possibile e sostenibile è rotonda: un’economia circolare in cui utilizziamo le risorse con parsimonia e ricicliamo all’infinito.”

La green economy (ci invita!) ci permette di bilanciare le esigenze della società con quelle del pianeta.

12 – Mangia più vegetali.

Oltre all’elevato costo della produzione in termini ambientali, la riduzione del consumo di carne e latticini è uno dei sistemi più efficaci per ridurre la nostra impronta.

Ma anche per migliorare potenzialmente lo stato della nostra salute.

Secondo Kip Andersen che ha prodotto una serie di documentari a tema ambientalista:

“Allevare e uccidere 80 miliardi di animali ogni anno a scopo alimentare mette decisamente a dura prova il nostro pianeta.”

Alcune stime illustrano che il mercato globale delle alternative alla carne raggiungerà un valore di oltre 5,7 miliardi di euro entro il 2025.

I prodotti a base vegetale sono diventati popolari anche tra i fan della carne.

Stili di vita green

Molte idee della green economy sono applicabili dal singolo e dalla società, tanto a lavoro quanto a casa…e quindi in famiglia.

La green economy ci porta a cambiare abitudini e a rivoluzionare la nostra cultura.

Per questo National Geographic ha messo insieme tante idee green, senza distinzione di categoria.

13 – Ridurre il consumo di energia

Le politiche che promuovono l’investimento nella generazione di energia a ridotte emissioni (e le tecnologie emergenti) hanno portato all’eliminazione del 67% delle emissioni di CO2 nel settore energetico britannico.

E ad una diminuzione dei costi dell’eolico offshore, da oltre 150 sterline (173 euro)/MWh a circa 40 sterline (46 euro)/MWh.

14 – Evitare la plastica usa e getta

Questa è un’altra delle idee green più diffuse. Annualmente produciamo 300 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica. Quasi equivalente al peso dell’intera popolazione umana!

Una risposta dell’organizzazione per la salvaguardia del mare Ocean Generation per far fronte all’ultimo tsunami di rifiuti plastici (post-Covid) con alcuni semplici suggerimenti è reperibile nella guida Picnic Without Plastic Challenge.

Solo il 9% (circa) dei rifiuti plastici viene riciclato, mentre il resto si accumula nelle discariche, nei fiumi e nei mari.

Il fondatore di Ocean Generation, Jo Ruxton, afferma:

“Purtroppo riciclare non è sufficiente per uscire da questa crisi ambientale”.

15 – Usa detergenti ecologici.

Per avere una casa pulita non c’è bisogno di scatenare tempeste tossiche.

Purtroppo, gli scaffali dei supermercati sono ancora carichi di prodotti di pulizia in confezioni di plastica e pieni zeppi di sostanze chimiche.

Oltremodo dannosi per la salute dell’uomo e del pianeta. Sostituire la candeggina corrosiva con il bicarbonato di sodio o l’aceto per pulire i bagni e gli scarichi è una possibilità.

Comunque, per il bagno o la cucina, scegliere prodotti di pulizia delicati, di aziende più attente all’ambiente, è sempre preferibile.