La questione energetica è al centro del dibattito contemporaneo sull’economia circolare. Il fabbisogno medio di energia elettrica, infatti, è in crescita costante e l’attuale livello di sfruttamento delle energie rinnovabili ne copre soltanto una minima percentuale.

Ma qual è il ruolo di un impianto ad energia rinnovabile? In cosa risultano essere più efficienti rispetto a quelli per la produzione di energia non rinnovabile?

Si è sempre detto che dove il singolo non può nulla, si arriva insieme. Da un lato le statistiche pubblicate dal Global Status Report sui consumi energetici mondiali restituiscono un panorama poco incoraggiante. Dall’altro c’è da dire che la loro interpretazione lascia intravedere chiaramente non solo la possibile soluzione, ma anche la nuova sfida che l’energia circolare è chiamata ad affrontare oggi.

Gli impianti ad energia rinnovabile costituirebbero la chiave di volta, e di svolta, permettendo di arrivare più in profondità di qualsiasi piano europeo o globale sulle energie rinnovabili.

Ma quali sono i punti salienti del report globale sul consumo di energia?

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Il problema energetico oggi: i numeri

Stando agli studi del Global Status Report, il consumo energetico globale continuerebbe ad aumentare di anno in anno. Nonostante i tanti incentivi per l’efficientamento energetico di privati ed enti pubblici, infatti, il continuo progresso tecnologico non fa che aumentare il fabbisogno pro capite di energia.

I paesi membri dell’OECD (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) presentano tassi di crescita del consumo decisamente più contenuti e riuscirebbero a contenere il fabbisogno di energia entro i 200 quadrilioni di Btu entro il 2050. I paesi che, invece, non hanno aderito all’OECD, in previsione potrebbero arrivare ad un fabbisogno che supera i 400 quadrilioni di Btu entro il 2050.

A fronte di questo incremento del fabbisogno energetico, la situazione attuale vede le energie rinnovabili coprire appena il 26,2% dei consumi, ripartite in:

  • Energia idrica: 15,8%;
  • Energia eolica: 5,5%;
  • Energia solare: 2,4%;
  • Biomasse: 2,2%;
  • Energia geotermia: 0,4%;

Nonostante ciò, il tasso di crescita del rinnovabile è superiore a quello dei combustibili fossili. Ogni anno, infatti, si stima che gli investimenti in energia circolare aumentino del +2,3% su scala mondiale. Di questo passo le energie rinnovabili potrebbero arrivare a superare l’apporto fornito dai combustibili fossili entro il 2050.

Qual è il ruolo giocato dagli impianti ad energia rinnovabile?

Il report globale sul consumo di energia rende nota un’altra statistica, relativa alla domanda energetica per settore:

  • Il 51% viene impiegato per il riscaldamento e la climatizzazione degli ambienti, domanda coperta solo al 10% dalle energie rinnovabili;
  • Il 32% serve ai trasporti i quali si affidano all’energia rinnovabile solo per il 3%;
  • Il 17%, invece, fornisce corrente per alimentare apparecchi, macchinari e dispositivi. Questo ultimo settore si affida per il 26% alle energie rinnovabili;

Laddove la domanda proveniente dal riscaldamento e dalla climatizzazione degli ambienti è destinata a rimanere relativamente costante, il fabbisogno dei trasporti e dell’alimentazione è in crescita.

Di conseguenza, è opportuno accelerare il processo di transizione verso sistemi di approvvigionamento energetico sostenibili per abbandonare le fonti di energia non rinnovabile prima che sia troppo tardi.

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Impianto a biomasse.

Impianto ad energia rinnovabile: cos’è e come impatta sul fabbisogno?

Un impianto ad energia rinnovabile è una soluzione ideata appositamente per il fabbisogno energetico di un gruppo ristretto di persone. Esso, infatti, può adattarsi alle abitazioni di singoli nuclei familiari, ai condomini o ad edifici di enti pubblici e privati.

Sotto questo punto di vista, gli impianti ad energia rinnovabile sono stati accolti da non poche persone come veri e propri investimenti per il futuro. Il costo iniziale, infatti, viene ammortizzato dal risparmio sulle utenze. A ciò si aggiungono gli incentivi statali, come il Decreto FER del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che prevede tariffe incentivanti per tutto l’arco di vita utile dell’impianto.

L’impatto sul fabbisogno di un impianto ad energia rinnovabile dipende fortemente dalla tipologia installata e dalla disponibilità dell’energia circolare in questione.

La loro utilità, tuttavia, è fuori ogni dubbio e questione: non solo, infatti, permettono un risparmio complessivo del consumo di energia elettrica ma consentono l’immissione sulla rete nazionale di energia rinnovabile disponibile per tutti.

Inoltre molti degli impianti ad energia rinnovabile impattano positivamente proprio sul settore che maggiormente influenza il consumo globale di corrente elettrica: il riscaldamento e la climatizzazione degli ambienti.

Quali sono, dunque, gli impianti ad energia rinnovabile?

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Impianti ad energia rinnovabile: le tipologie di sistemi

I sistemi ad energia rinnovabile maggiormente diffusi sono 4. Di questi, due (fotovoltaici e solari-termici) sono quelli contemplati dal Decreto FER e accessibile ai singoli cittadini o a piccole associazioni.

Gli altri due, invece, permettono di accedere all’Ecobonus rinnovato nella Legge di Bilancio 2020 (le pompe di calore e il mini-eolico).

Impianti fotovoltaici

Gli impianti fotovoltaici permettono di ricavare energia elettrica direttamente dall’irradiazione della luce solare.

Perfezionata nel corso degli anni e in continua evoluzione, l’energia fotovoltaica rappresenta la soluzione ideale per tutte quelle abitazioni che possono contare su una buona esposizione ai raggi solari. I modelli di nuova generazione permettono una maggior efficienza produttiva e una maggior resistenza: le operazioni di manutenzione, dunque, sono decisamente meno frequenti e invasive.

L’unica componente più suscettibile al passare degli anni è l’inverter, che deve essere sostituito ogni decennio.

Solitamente installati sui tetti esposti ad est o sud, i pannelli fotovoltaici di ultima generazione permettono di sfruttare anche le ore di minor irradiamento. Si tratta del cosiddetto “effetto bordo della nuvola”: quando il sole è coperto da una nube di volume contenuto, infatti, la luce che si irradia dai suoi bordi è di intensità maggiore rispetto a quella presente in una giornata limpida.

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Se si vuole ottenere la piena indipendenza energetica è possibile collegare l’impianto fotovoltaico a degli accumulatori della capienza desiderata, così da sfruttare l’energia sostenibile incamerata anche nelle ore di buio.

Impianti mini-eolici

Una soluzione ottimale per le zone notoriamente esposte ad una forte ventilazione, gli impianti mini-eolici permettono di generare corrente elettrica indipendentemente dall’esposizione alla luce solare, grazie alla potenza del vento.

La loro installazione risulta essere più impegnativa in quanto è necessario progettare una base capace di sostenere il pilone e sopportare le vibrazioni prodotte dall’aerogeneratore. Questo, infatti, deve essere posizionato ad una distanza di almeno 150 metri dai fabbricati e sopraelevato di almeno 10 metri rispetto a qualsiasi albero.

Le moderne soluzioni per il mini-eolico, inoltre rendono pressoché impercettibile il rumore delle pale che presenta una frequenza inferiore ai 30 dB. Il design innovativo, infine, permette non solo di eliminare gli inestetismi, ma di ridurre i rischi anche per la vegetazione e gli animali. Eliminando le note eliche, infatti, si riducono gli incidenti con i volatili.

Impianti a pompe di calore geotermico

Una soluzione ottimale per tutte le aree con rilevante attività geotermica, le pompe di calore permettono di attingere all’energia geotermica sia per il riscaldamento degli ambienti che per l’acqua calda.

Infine, grazie ad un inverter, possono sostituire in tutto e per tutto i climatizzatori e provvedere anche al rinfrescamento.

Sebbene siano vincolati alla presenza delle giuste condizioni geotermiche, le pompe di calore permettono un abbattimento medio dei costi dei consumi del 60%. Riduzione che si porta al 90/95% se si abbina una pompa di calore ad un impianto fotovoltaico o mini-eolico.

Impianti termo-solari

Gli impianti termo-solari permettono il riscaldamento dell’acqua sanitaria grazie all’energia solare. Installati su un tetto o in un’area esposta al sole, infatti, riescono a portare anche ingenti masse d’acqua alla temperatura di ebollizione grazie all’irradiazione del sole.

Rispetto ai pannelli fotovoltaici, gli impianti termo-solari necessitano di una maggiore esposizione per funzionare al meglio. Di conseguenza presentano un tempo utile di impiego limitato ai mesi estivi e alle mezze stagioni. Riescono, tuttavia, a mantenere l’acqua ad alte temperature anche durante le ore notturne. Per questo motivo sono una costante in numerosi lidi balneari, campeggi o strutture turistiche che lavorano prevalentemente d’estate.

Impianti ad energia rinnovabile: quanto sono importanti in Italia?

I vantaggi dell’adozione di impianti per energia rinnovabile in casa sono molteplici. Nel nostro Paese, in particolare, l’energia rinnovabile costituisce non solo il miglior strumento per combattere la questione climatica, ma anche la soluzione ad un’altra questione urgente: la dipendenza energetica da altre potenze economiche.

Com’è ben noto, infatti, l’Italia non è uno dei paesi più ricchi di fonti fossili utili alla produzione di energia elettrica e combustibili.

Sfruttare l’energia rinnovabile in Italia, allora, ci permetterebbe di ribaltare la nostra attuale posizione nei confronti degli altri Stati più ricchi, energeticamente parlando, e provvedere all’approvvigionamento di energia in totale autonomia.

Ciò consentirebbe, inoltre, di abbassare notevolmente i costi dell’energia elettrica e dei carburanti anche per coloro che non hanno la possibilità di installare un impianto ad energia rinnovabile nella propria casa.

Infine, ci aiuterebbe a raggiungere l’obiettivo di un’economia carbon free in tempi più rapidi. È evidente, quindi, che il costo un po’ più alto per l’installazione degli impianti ad energia rinnovabile costituisce un investimento accessibile e assolutamente valido, a fronte dei benefici che comporta.