Mobili in cartone: anni fa questo stesso concetto avrebbe suscitato non poche risate divertite. In che modo un materiale come il cartone, infiammabile, facilmente deperibile, leggero e flessibile può essere impiegato per la costruzione di mobili?

L’unica cosa che ha in comune con il legno, infatti, è la cellulosa. Eppure, dopo anni e anni di sperimentazione, l’economia circolare si è avvalsa di un nuovo, incredibile alleato.

Interamente riciclabile, economico e non dannoso per l’ambiente, il cartone si sta diffondendo anche presso il grande pubblico, grazie a start-up innovative che hanno iniziato a nascere anche in Italia.

Mobili, arredamento e anche giocattoli o altri utensili, realizzati integralmente in cartone senza l’impiego di collanti chimici e/o tossici. Ma da dove nasce questa idea e, soprattutto, in che modo è possibile tramutare la carta in un materiale resistente sia al fuoco che all’acqua?

Costruzioni e mobili in cartone: dove tutto è partito

Per ricostruire la storia dell’idea di impiegare il cartone per qualcosa di diverso dal semplice imballaggio è necessario fare un incredibile passo indietro, fino al 1969, a Santa Monica, Los Angeles, presso lo studio di architettura Frank O. Gehry and Associates. Qui Frank O. Gehry per la prima volta teorizzò l’impiego del cartone come materiale da costruzione, realizzando il progetto della Wiggle Side Chair & Wiggle Stool.

sedie e mobili in cartone

Un ulteriore passo in avanti fu compiuto da Shigeru Ban, che nel 1986, sostituì le costose colonne di legno del padiglione di Alvar Aalto a Tokyo con tubi di cartone pressato: si trattò del primo esempio di impiego di materiale riciclato per la realizzazione di strutture portanti. Quest’idea fu poi completamente implementata nella realizzazione di abitazioni dopo il terremoto di Kobe nel 1995 e assunse un carattere spettacolare in occasione dell’Expo 2000 di Hannover.

I mobili di cartone: il segreto è nella lavorazione

Rispondiamo ora all’aspetto che maggiormente colpisce degli articoli realizzati in cartoni: come è possibile? L’esperienza, infatti, insegna che nessun materiale come la carta è vulnerabile al calore e all’umidità. Un pezzo di cartone prende fuoco nel giro di qualche secondo e se esposto agli agenti atmosferici o all’acqua può completamente disfarsi e ammuffire.

Il segreto di queste nuove tecniche di lavorazione è interamente nella struttura data ai pannelli o ai tubi di cartone.

La fisica, infatti, ci insegna che anche il materiale apparentemente più fragile, se organizzato in strutture ben definite, assume caratteristiche di solidità e resistenza prima impensabili. Il cartone non fa eccezione.

In base alla struttura, dunque, è possibile classificare il cartone da costruzione in:

  • Cartone ondulato, tradizionalmente impiegato per gli imballaggi e caratterizzato da leggerezza e resistenza. Con lo giusto spessore può essere utilizzato per realizzare tanto sedie e tavoli quanto lampade;
cartone ondulato riciclabile
  • Cartone alveolare, il quale presenta una struttura interna detta “a nido d’ape”. La suddivisione in celle dei fogli intermedi, infatti, garantisce particolare resistenza alla compressione (più piccole sono le celle e più è resistente il cartone), rendendolo la soluzione ideale per il mobilio casalingo (librerie, armadi e anche letti);
cartone alveolare
  • Tubi in cartone, con struttura a spirale o in parallelo in base alla disposizione dei fogli di cartone. I tubi di cartone possono essere impiegati come sostegno di strutture anche molto complesse grazie alla grande varietà di lunghezza e diametro. Ricordiamo a tal proposito le cattedrali di Shigeru Ban.
tubi in cartone

Queste diverse tipologie, inoltre, sono state modernizzate ulteriormente ottimizzando ulteriormente la resistenza al calore e all’umidità grazie all’aggiunta di altri elementi, totalmente eco-friendly:

  • Re-board, con i fogli di cartone incollati tra loro da collanti a base di acqua e pertanto interamente riciclabili. In questo modo viene ulteriormente accentuata la robustezza della struttura interna, rendendolo un materiale ottimale per la costruzione tanto di mobili quanto di strutture ed edifici;
  • X-Board, il quale riprende la struttura alveolare ma, grazie all’introduzione degli scarti di canna da zucchero, risulta ulteriormente irrobustito, specie contro il calore e l’umidità.

Il Re-board supporta anche la stampa con tecnologia UV, in modo da rendere ancora più piacevoli gli arredi realizzati con esso. Al contrario, invece, l’X-board può essere imbottito con altri materiali o laminato ma non si presta alla stampa.

La sostenibilità del cartone: un settore che punta al pieno riciclo

La crescente popolarità del cartone come mezzo di costruzione tanto di edifici quanto di mobili è connessa al fatto che si tratta di uno dei pochi materiali interamente riciclabili.

La filiera della carta, infatti, è stata ampiamente criticata per essere la principale responsabile del deforestamento di ampie zone. Inoltre le colle e i pigmenti impiegati per la produzione della carta sono estremamente inquinanti, rilasciando nell’ambiente ossidi di azoto, zolfo e coloranti, oltre a quantità notevoli del biossido di carbonio (comunemente noto come anidride carbonica, CO2).

Stando alle statistiche, le industrie della carta e della stampa sono responsabili dell’1% di emissioni globali di anidride carbonica. Si deve tener conto, inoltre, che negli ultimi 40 anni il consumo di carta è aumentato del 400% e che circa il 26% degli scarti industriali solidi è composto da carta e cartone

Appare chiaro, dunque, che il riciclo della carta non è affatto un fattore che può essere ignorato: il suo impatto ambientale è a dir poco enorme. I mobili in cartone costituiscono una risposta efficace alla domanda di uno sviluppo eco-sostenibile in quanto impiegano materiali completamente riciclabili e a loro volta riciclati. 

Per la costruzione dei fogli di cartone, in aggiunta, si ricorre a collanti naturali che non aggravano l’emissione di sostanze inquinanti. Non esageriamo, pertanto, quando affermiamo che le nuove start-up di arredamento in cartone rappresentano un aspetto rivoluzionario nel mondo degli articoli per la casa, ulteriormente accentuato dal fatto che il cartone permette di abbattere notevolmente i costi.

Quanto costano i mobili in cartone: il prezzo apre il mercato a tutti

Prezzo, sostenibilità, semplicità e design sono i fattori chiave della diffusione dei mobili in cartone. 

Costruire un mobile di cartone anche su misura costa poco: il materiale, infatti, è estremamente economico e non necessita di ulteriori lavorazioni. Il montaggio, a sua volta, è ad incastro, motivo per cui non si rendono necessarie ulteriori lavorazioni o l’impiego di altri materiali.

Uno dei migliori esempi di questa rivoluzione è fornito da un pezzo d’arredamento opzionale che ha riscosso particolare successo negli anni in Germania: il calcio balilla in cartone, introdotto sul mercato dalla Kartoni.

mobili fatti in casa in cartone

Resistente e dotato di tutti gli elementi distintivi di quello che in Italia viene normalmente chiamato “biliardino”, il calcio balilla in cartone commercializzato dalla Kartoni è interamente realizzato in cartone riciclato e collanti naturali.

Facile da assemblare, fu introdotto sul mercato ad un prezzo di circa 40€, di contro ai calcio balilla tradizionali il cui prezzo parte in media dai 400€.

Ma è solo una questione di prezzo?

Assolutamente no! Come si è detto, i mobili in cartone non rispondono solo all’esigenza di mobilio sostenibile a prezzi convenienti. 

La facilità con cui è possibile reperire il materiale base apre la strada ad ulteriori personalizzazioni degli articoli e ad una più semplice manutenzione. Invece di sostituire un letto a causa della rottura di uno dei suoi piedi, i mobili in cartone aprono la strada alle riparazioni fai-da-te.

È sufficiente, infatti, assemblare un pezzo che rispetti le misure e la struttura di quello originale per garantire una rinnovata longevità al proprio arredamento.

Come tutti gli esempi di economia circolare, non vi è riciclo efficace senza abbattimento dei consumi, e i mobili in cartone costituiscono una valida dimostrazione di come questo sia possibile senza rinunciare a nessuna delle proprie abitudini nè tantomeno al proprio senso del gusto.