Quando sentiamo parlare di pannelli solari, risparmio energetico è il primo concetto che possiamo collegare istantaneamente. 

Oggi esistono tante opportunità che ci permettono di risparmiare energia e quindi “fare economia”!

Ma chi sceglie di installare pannelli solari ha fatto bene i suoi conti.

Non è un caso che, tanto a livello nazionale quanto in tutta Europa, l’energia solare sia in costante aumento.

Si tratta di una tra le tecnologie più conosciute: per inquinare meno e favorire il risparmio.

Ebbene sì!

Nessuno, ormai, sottovaluta il fatto che la connessione “pannelli solari – risparmio energetico” possa aiutare il pianeta.  (Oltre al nostro portafogli!)

Sappiamo bene che, purtroppo, la maggior parte dei metodi per produrre energia elettrica inquinano. 

Perciò, da tempo, l’opzione più ovvia è quella dell’energia rinnovabile (pulita). E gli impianti fotovoltaici rappresentano quasi sempre la prima scelta.

Le politiche per la green economy, inoltre, ci permettono di abbattere ulteriormente i relativi costi. Offrendo l’accesso a diversi “bonus”.

Alcuni di questi interessano proprio l’installazione di impianti domestici per la produzione di energia sostenibile.

Dopodichè, il tipo di utilizzo dell’energia solare e la possibilità di essere sostenuti da agevolazioni e sgravi, varia di caso in caso.

Pannelli solari per risparmio energetico: un’equazione semplice

Partiamo dal presupposto che la scelta riguarda due possibilità basilari: i pannelli solari per il risparmio energetico o l’energia non rinnovabile con le sue emissioni di Co2.

Poi, bisogna fare i conti col fatto che i risparmi realizzabili in seguito all’installazione di dispositivi per l’energia rinnovabile solare sono quantificabili in base ad un paio di variabili.

1)L’entità dei consumi effettuati mediamente

2)La capacità di produzione dell’impianto installato.

A incidere sul risparmio economico c’è l’ubicazione dell’immobile e il posizionamento dei pannelli.

Più il luogo è assolato e con temperature alte, maggiore sarà la produzione di energia.

Per quanto riguarda i pannelli solari termici risparmieremo sui consumi per la produzione di acqua calda e di riscaldamento.

Con un efficiente sistema di accumulo potremmo arrivare addirittura a sostituire del tutto i sistemi di riscaldamento tradizionali!

Grazie al fotovoltaico possiamo generare energia da utilizzare in casa per alimentare luci ed elettrodomestici.

Anche in questo modo, oltre all’energia che viene consumata nell’immediato (autoconsumo) l’elettricità può essere conservata per mezzo di accumulatori adeguati.

Inoltre, in alternativa o aggiunta all’accumulo, potremmo immetterla nella rete elettrica comune.

(Quando conveniente.)

In tal caso si attuerà il sistema di “scambio sul posto”.

Significa che l’energia in eccesso viene messa a disposizione della rete ma può essere prelevata in caso di necessità.

Il servizio di scambio sul posto è gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici).

Viene erogato sotto forma di contributo finanziario ed è calcolato in base a:

  • valutazione;
  • prezzi di mercato;
  • energia scambiata con la rete elettrica.

Per un immobile davvero ecologico potremmo anche optare per un sistema combinato di solare termico e fotovoltaico.

L’investimento iniziale è importante, ma otterremo risparmi altrettanto importanti.

E di lungo termine.

Pannelli fotovoltaici: convenienza economica!?

Quand’è, allora, che a livello economico il risparmio energetico coi pannelli solari diventa evidente?

Innanzitutto, più si auto-consuma, più conviene investire nel fotovoltaico.

Perché questo è il modo in cui evitiamo di acquistare energia (da combustibili fossili).

In caso contrario i vantaggi sono ridotti.

Consideriamo l’esempio di una spesa media (annua) per l’energia elettrica pari a 960 euro.

Auto-consumando l’energia fotovoltaica prodotta, la spesa può essere ridotta di circa 570 euro.

Poi, abbinando all’autoconsumo il sistema di accumulo, si arrivano a spendere annualmente solo 96 euro.

Così il risparmio raggiungerebbe il 90%.

E il risparmio sulla bolletta della luce va sommato alla bolletta del gas.

Installando un sistema ibrido che combini lo sfruttamento dei pannelli solari termici con i pannelli fotovoltaici è possibile ridurre le spese per il gas del 50%. (Garantendo ancor meno emissioni di anidride carbonica.)

Pannelli solari e risparmio energetico hanno diversi livelli di “interazione”.

Investire nel solare significa poter godere di una serie di vantaggi economici, garantiti da:

  • detrazioni fiscali;
  • possibilità di rateizzare la spesa iniziale;
  • iniziative speciali di alcuni fornitori degli impianti.

La possibilità di recuperare nel tempo i costi iniziali non è da poco.

Perciò non bisogna trascurare ulteriori benefici (in termini economici) tra i quali:

Minore manutenzione degli elettrodomestici. L’acqua calda prodotta grazie ai pannelli solari è pronta all’uso in quanto priva di sostanze nocive come il calcare. Ciò garantisce la longevità degli elettrodomestici, sottoposti a minore usura. Funzionando in modo efficiente, inoltre, gli elettrodomestici garantiranno una riduzione dei consumi domestici.

Aumento della classe energetica dell’immobile. L’installazione di un impianto solare permette di aumentare il livello di efficienza energetica di un immobile. Dunque, il suo valore sul mercato.

Conoscere le opportunità e i costi dell’energia generata dal sole

Finora abbiamo parlato di pannelli solari e risparmio energetico senza molte “specifiche”.

In realtà, per ottenere un quadro completo, sarebbe opportuno avere chiara la distinzione tra pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici.

Con l’espressione pannelli solari ci riferiamo spesso sia ai dispositivi termici che ai fotovoltaici.

Ma si tratta di due tecnologie diverse.

I pannelli solari termici sfruttano il calore del sole per produrre acqua calda.

Come accennato, utilizzata a livello domestico e per gli impianti di riscaldamento delle abitazioni.

I pannelli fotovoltaici utilizzano l’energia del sole producendo elettricità.

I costi per l’installazione dei due diversi dispositivi possono variare significativamente. Ma in entrambi i casi, sono in vigore delle agevolazioni.

Possono essere installati sul tetto, in terrazzo e in giardino.

Le dimensioni e il numero dipendono dalla struttura a cui dovranno portare l’energia.

In Italia si posizionano con un’inclinazione di circa 30 gradi sopra al tetto. E dal nord al sud Italia c’è una piccola differenza crescente di produzione di energia.

Teniamo presente che i pannelli solari funzionano regolarmente nelle giornate soleggiate. Ma non in quelle nuvolose o di notte.

Comunque, nelle giornate nuvolose viene prodotta energia, anche se in minore quantità.

Durante la notte, invece, la produzione è pari a zero.

La durata dell’impianto fotovoltaico è di circa 20 – 25 anni. I costi che ne derivano sono:

  • quelli per l’impianto;
  • relativi all’installazione;
  • quelli amministrativi.

La fornitura dell’impianto comprende le spese per moduli, connettori, inverter ecc (circa il 50% del totale).

L’installazione fa riferimento ai costi di progettazione, alla messa in opera e al collaudo dell’impianto (pari al 30% circa della spesa totale).

I costi amministrativi sono le spese utili alle pratiche di allacciamento (circa il 20% del totale).

Fortunatamente queste spese possono essere ammortizzate grazie alle detrazioni fiscali.

Pannelli solari: risparmio energetico all’epoca della transizione economica ed ecologica

Installare pannelli solari per il risparmio energetico ci permette di prendere parte alla transizione dall’economia lineare a quella circolare.

Le “energie pulite” come l’energia solare o l’energia eolica, sono un punto cruciale per il nostro futuro e per la nostra salute.

Il fabbisogno energetico in Italia è cresciuto di oltre il 40% negli ultimi 30 anni. (Apparte la crisi dovuta alla pandemia.)

Lo rivelano le statistiche dell’Agenzia internazionale per l’energia. Ma, per fortuna, nel mondo continuano a crescere anche gli investimenti nelle rinnovabili.

Ci si chiede come potrà essere soddisfatta la richiesta di energia di miliardi di persone “lanciate” verso lo sviluppo…a meno che non sia uno sviluppo sostenibile!

Il 2021 si è aperto con il lancio della nuova etichetta energetica in Europa. Anche questo è un passo verso il risparmio e il consumo intelligente.

Ma è soprattutto grazie alla scelta di un’energia pulita che possiamo fare la differenza.

Come già affrontato in articoli precedenti, si tratta di quell’energia prodotta grazie a fonti diffuse in natura. Insite nella forza degli elementi: nell’acqua dei fiumi e degli oceani, nel vento, nel suolo…

Ma anche queste fonti richiedono impianti a basso impatto ambientale e minime emissioni di CO2.

Solo così potremo promuovere una nuova consapevolezza delle risorse. Basata sulla trasparenza e la correttezza.