Il riciclo della carta è un tassello fondamentale per la messa in atto di un fattivo sistema di economia circolare.

Come gli altri rifiuti, la carta che viene gettata ogni giorno deve essere smaltita. A differenza delle altre tipologie di rifiuti però, la cellulosa che la compone è un materiale che può essere riutilizzato quasi interamente ed il 95% del rifiuto può essere trasformato  in nuova carta attraverso un processo di riciclo della carta che ha un costo di gran lunga inferiore rispetto allo smaltimento tramite incenerimento.

Il riciclo della carta quindi è una pratica assolutamente vantaggiosa in termini di risparmio energetico, idrico e di legname.

Comieco – 35 anni per la promozione dell’imballaggio ecologico

Forse non è noto a tutti che il riciclo della carta in Italia è gestito da Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica che raggruppa al suo interno circa 3.330 aziende che coprono l’intero comparto del riciclo della carta, dalle cartiere, ai trasformatori di materiale, agli importatori di carta per imballaggi a base di carta.

In accordo con le amministrazioni comunali, Comieco regola da 35 anni il riciclo della carta su tutto il territorio nazionalee promuove campagne di sensibilizzazione mediante attività di comunicazione per aumentare l’opinione pubblica sul rispetto dell’ambiente e sull’importanza di una corretta raccolta differenziata.

Annualmente Comieco fornisce un rapporto per disegnare una dettagliato scenario dell’andamento del riciclo della carta.

Il riciclo della carta in Italia: bene ma non benissimo

Nel suo 25° Rapporto annuale, Comieco conferma un atteggiamento virtuoso nell’ambito del riciclo della carta e di come ormai la raccolta differenziata di carta e cartone sia diventata abitudine consolidata per la quasi totalità degli Italiani.

I numeri complessivi del riciclo della carta nel 2019 hanno fatto registrare i 3 milioni e mezzo di tonnellate, con una resa per abitante di 57 chili e mezzo ogni anno. 

Il divario Nord , Centro e Sud si riduce ulteriormente.

rispetto al 2018 il Sud Italia supera per volumi raccolti le regioni dell’Italia Centrale

Spiega Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco, aggiungendo che, il Meridione ha registrato un +8,5%, portando a 41,8 kg la raccolta del riciclo della carta.

 Il Nord Italia e l’Emilia Romagna in particolare, si conferma ancora una volta la regione italiana leader della raccolta differenziata di carta e cartone con i suoi 85,2 kg  media pro-capite.

Bollino nero per le grandi aree metropolitane del Paese

Torino, Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo restano i nodi nevralgici della mappa italiana del riciclo della carta a causa della loro fisiologica complessità data dalla sovrappopolazione di abitanti, tipologie e diversità delle utenze, tessuto urbanistico, tutti fattori che contribuiscono a rendere difficile un’efficace gestione del servizio di riciclo dei rifiuti.

Obiettivo 85% entro il 2030 (H3)

L’obiettivo europeo già fissato è spostare l’asticella del riciclo della carta a quota 85% entro il 2030.

Oltre ad essere auspicabile, questo importante traguardo europeo appare possibile per l’Italia.

Difatti con l’81% dei materiali riciclati nel 2019, l’Italia ha già raggiunto l’obiettivo europeo intermedio fissato per il 2025.

La partita chiaramente si gioca sui risultati dei grandi centri urbani ed il proseguo dell’inversione di tendenza che si sta registrando in tutto il Meridione “facendo un salto di qualità che coinvolga tutti i territori del Paese, anche attraverso la realizzazione di nuovi impianti” – sottolinea il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – “con un dialogo costruttivo tra il mondo dell’imprenditoria e quello della politica, che deve porre le condizioni perché le imprese possano svolgere un miglior servizio a difesa non soltanto del proprio interesse ma anche dell’interesse collettivo”.