Negli ultimi anni, con l’obiettivo del risparmio energetico, agenzia delle entrate e politiche per la green economy hanno dato vita ad una serie di agevolazioni economiche.

Perché?

È semplice. Perché i contribuenti che eseguono interventi nell’ambito dell’efficientamento energetico (Ecobonus) degli edifici esistenti, vanno sostenuti.

Si tratta di un “servizio alla società”, al pianeta. E alle generazioni future!

Abbiamo già parlato di cos’è il risparmio energetico.

Della possibilità di essere più consapevoli. Attuando il risparmio energetico in casa grazie a piccoli cambiamenti nel nostro stile di vita.

Ed infine, abbiamo approfondito la questione anche quando ci siamo occupati di cementificazione selvaggia.

In primis perché in Italia è impellente la necessità di rimettere in sesto i vecchi edifici, evitando di costruire nuovi immobili. Soprattutto dove non occorre.

Perciò i cittadini possono detrarre una parte delle spese sostenute per i lavori. Dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) o dall’imposta sul reddito delle società (Ires).

Il settore edile è il maggior consumatore di energia in Europa.

I dati parlano di quasi il 40% del consumo totale e attestano circa il 36% delle emissioni di gas serra.

Anche in Italia, consumiamo più del dovuto.

La condizione del nostro patrimonio edilizio ha un rendimento energetico poco efficiente. Quindi, necessita di ristrutturazioni e riqualificazioni.

Unitamente alle nuove costruzioni ad alte prestazioni energetiche, il rinnovo dei vecchi immobili apporterebbe un forte potenziale al risparmio di risorse.

E di conseguenza alla riduzione di CO2.

Ma una reale transizione ecologica è possibile solo implementando le soluzioni alternative ai combustibili fossili. Ovvero integrando l’energia rinnovabile.

E lasciando che ogni famiglia possa accedere a soluzioni di efficienza energetica.

Risparmio energetico: agenzia delle entrate alleata delle politiche ecologiche

Un avviso importante riguardo alle agevolazioni per il risparmio energetico dell’agenzia delle entrate ce lo fornisce Enea.

Gli utenti vengono avvertiti che i siti dedicati alle detrazioni fiscali sono in fase di riprogrammazione e aggiornamento.  

In particolare, per quanto riguarda:

  • Ecobonus2022 (ex D.L. 63/2013);
  • Bonuscasa2022 (ex art. 16 bis del DPR 917/86).

“Saranno resi disponibili entro il mese di marzo 2022.”

Inoltre, a partire da lunedì 6 dicembre 2021, i quesiti inerenti al Superbonus dovranno pervenire esclusivamente tramite Virgilio Superbonus.

“Le domande inviate direttamente via e-mail non saranno prese in considerazione.”

Nel frattempo, cercheremo di darvi qualche informazione utile in questo articolo.

Il decreto Rilancio, ha incrementato al 110% l’aliquota di detrazione di determinate spese. Sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Poi, la legge di bilancio 2021 (n. 178 del 30 dicembre 2020) ha prorogato il Superbonus al 30 giugno 2022.

In certe situazioni, al 31 dicembre 2022 o al 30 giugno 2023. Inoltre, sono state introdotte altre rilevanti modiche alla disciplina che regola le agevolazioni.

Il tutto, nell’ambito delle misure urgenti in materia di:

  1. salute;
  2. sostegno al lavoro;
  3. sostegno all’economia.

Nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Gli interventi non riguardano strettamente “l’efficienza energetica”.

Comprendono:

  • riduzione del rischio sismico;
  • installazione di impianti fotovoltaici (pannelli solari);
  • installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Importanti novità sono state introdotte dal decreto-legge n. 77/2021.

Tra queste, la possibilità di realizzare gli interventi mediante comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA).

E l’individuazione dei casi in cui si verifica la decadenza del beneficio fiscale previsto dall’articolo 49 del Dpr n. 380/2001.

Come funziona il “bonus” risparmio energetico?

Per chi effettua lavori che favoriscano il risparmio energetico, l’agenzia delle entrate non ha fatto distinzioni.

Ciò vuol dire che le agevolazioni valgono per ogni stabile presente sul territorio italiano.

Chi ha diritto ai bonus?

Tutti i possessori dell’immobile oggetto dell’intervento. Sia residenti che non residenti.

E tutti i titolari di un diritto reale sull’immobile.

Per gli interventi sulle parti comuni, ne hanno diritto anche i non proprietari. Tra questi i condòmini, gli inquilini e i comodatari.

Tra gli altri, a poter fruire delle detrazioni, ci sono il familiare che convive con il possessore dell’immobile o il detentore di quest’ultimo. Nonché, il convivente more uxorio.

Riguardo i familiari, quelli ammessi sono:

  • coniuge;
  • componente dell’unione civile;
  • parenti entro il terzo grado;
  • affini entro il secondo grado.

Tutti coloro che sono presenti in queste categorie hanno il diritto alla detrazione di una parte delle spese.

Abbiamo detto che possono fruire delle detrazioni anche i titolari di reddito d’impresa.

Ma solo facendo riferimento ai fabbricati strumentali utilizzati nell’esercizio dell’attività imprenditoriale.

Linee guida: agenzia delle entrate e risparmio energetico 2022

Grazie alle disposizioni sul Superbonus (non strettamente per il risparmio energetico) l’agenzia delle entrate si occupa innanzitutto di dare accesso alle detrazioni del 110%.

Queste poi si aggiungono a quelle già vigenti.

Ovvero, che disciplinano le detrazioni dal 50 all’85% delle spese spettanti per gli interventi di:

  • recupero del patrimonio edilizio. In base all’articolo 16-bis del Tuir, inclusi quelli antisismici;
  • riqualificazione energetica degli edifici. In base all’articolo 14 del decreto-legge n. 63/2013.

Per questi interventi, attualmente sono riconosciute detrazioni più elevate. Quando si interviene sulle parti comuni per più del 25% della superficie disperdente.

O quando con questi interventi si consegue “la classe media nel comportamento invernale ed estivo”.

Dunque, quando gli interventi sono realizzati sulle parti comuni di edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 o 3.

E sono finalizzati congiuntamente alla riqualificazione energetica e alla riduzione del rischio sismico.

Con la fruizione diretta della detrazione è prevista la possibilità di optare per un contributo anticipato. Sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura).

In alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

Tale possibilità, riguarda non solo gli interventi ai quali si applica il Superbonus, ma anche quelli:

  • di recupero del patrimonio edilizio;
  • di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti;
  • per l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Il contribuente dovrà acquisire:

1)Il visto di conformità dei dati. Relativi alla documentazione che attesta i presupposti per il diritto alla detrazione. Rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni. (Commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro, nonché CAF.)

2)La asseverazione tecnica. Certificazione relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico. Sempre affidandosi ai tecnici abilitati al rilascio delle certificazioni energetiche ed ai professionisti incaricati.

Risparmio energetico: agenzia delle entrate e proroga delle scadenze

Per la questione risparmio energetico, l’agenzia delle entrate sarà protagonista per lungo tempo.

La legge di bilancio 2022 ha prorogato le agevolazioni, prevedendo scadenze diverse in funzione dei soggetti che sostengono le spese ammesse.

In particolare, il Superbonus ci farà compagnia fino al 31 dicembre 2025.

Nelle seguenti misure:

  • 110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023;
  • 70% per quelle sostenute nel 2024;
  • 65% nel caso di spese sostenute nel 2025.

La detrazione verrà ripartita in quattro quote annuali di pari importo.

La stessa data di scadenza vale per gli interventi effettuati dalle:

  • Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale);
  • organizzazioni di volontariato;
  • associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri.

Fino al 31 dicembre 2022 (con detrazione al 110%). Per gli interventi effettuati da persone fisiche sugli edifici unifamiliari. A condizione che al 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo

Fino al 31 dicembre 2023 (sempre con detrazione al 110%). Per gli interventi effettuati dagli Iacp (ed enti con le stesse finalità sociali) su immobili, di proprietà o gestiti per conto dei comuni.

Ovvero quelli adibiti a edilizia residenziale pubblica. A condizione che al 30 giugno 2023 siano stati eseguiti lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo.

Stessa scadenza anche per le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi su immobili assegnati in godimento ai propri soci.

Quali sono gli interventi agevolabili?

Dobbiamo imparare a distinguerli tra “principali o trainanti” e “aggiuntivi o trainati”.

Nell’ambito di interventi principali il Superbonus spetta in caso di:

  • interventi di isolamento termico;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
  • interventi antisismici.

Tra gli interventi aggiuntivi:

  • efficientamento energetico;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo;
  • infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici;
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche.

Buon risparmio energetico a tutti!