La nostra società globale è assolutamente, indissolubilmente, insostenibilmente legata alla plastica, per questo è bene sapere come riciclare la plastica.


Fateci caso, durante una qualsiasi giornata, sarà impossibile non utilizzare almeno una volta un prodotto o contenitore di plastica.

Le bottiglie, le stoviglie usa e getta, i giochi dei nostri figli, la maggior parte degli imballaggi dei prodotti che acquistiamo, le buste che utilizziamo per la spazzatura… la stessa penna con cui sto scrivendo questo articolo sono composti principalmente di P L A S T I C A.

Perchè riciclare la plastica

Presa coscienza di questa incontestabile realtà, la buona notizia è che la plastica è, tra tutti i materiali da riciclo nel podio di quelli riciclabili quasi interamente.

La mancata attenzione al riciclo della plastica porta alla degradazione in tossine della sostanza iniziale che vanno ad inquinare la nostra terra e le falde acquifere.

Quindi se anche non fossi sensibile alla salvaguardia dell’ambiente, lo sarai certamente, alla salvaguardia della tua salute e di quella dei tuoi figli. Motivo in più per continuare a leggere questo articolo per chiarire quali sono le semplici indicazioni da seguire per poter riciclare correttamente la plastica e alcune idee su come riutilizzare la plastica in modo creativo anzichè smaltirla.

Come riciclare correttamente la plastica


L’Italia ha la più grande industria di riciclo di plastica dell’area mediterranea. Ma gli Italiani sanno davvero come differenziare i rifiuti?
L’Istat riporta che nel 2018 la plastica è stata riciclata dall’ 87,1% delle famiglie.

In altri termini significa che stiamo ricicliando il doppio rispetto a vent’anni fa e nel 2020 questa tendenza virtuosa sembra in aumento.

Eppure spesso, per la troppa fretta, non stiamo attenti a 3 semplici regole su come riciclare la plastica:

  • Lavare accuratamente i contenitori così da eliminare i residui del contenuto
  • Separare eventuali etichette di carta che getteremo nell’apposito contenitore
  • Schiacciare i rifiuti per guadagnare in termini di trasporto che di recupero.

Ancora dubbi? Allora occhio all’ etichetta

Come abbiamo già detto in precedenza, le sigle che troviamo riportate sulle etichette dei nostri prodotti quotidiani, chiariscono tutti i dubbi su dove buttare cosa. I simboli del riciclo non mentono.

Proviamo a fare un pò di chiarezza prendendo in esame le sigle principali:


PET – Polietilene tereftalato, utilizzato soprattutto per le bottiglie di bibite, di olio e tutte le vaschette che possono entrare in forno.

PVC – Utilizzato per le bottiglie di shampo e spesso e per l’ equipaggiamento medico.

HDPE – Polietilene ad alta densità, utilizzato soprattutto per le bottiglie di succhi di frutta, latte e i vasetti di yogurt.

PS – Polistirene, usato per i piatti e i bicchieri usa e getta, per le scatole dei cd e per alcuni contenitori per il cibo d’asporto.

E per gli amanti del riciclo creativo, la plastica è sicuramente uno degli elementi più versatili per far mergere la propria fantasia.