La sostenibilità ambientale è un ambito del più ampio concetto di “sostenibilità” che interessa, oggi più che mai, l’uomo.

Per definire la sostenibilità potremmo dire che è la caratteristica di un processo mantenuto a un certo livello nel tempo.

Sostenibile, infatti, deriva dal latino “sustinere” e significa sostenere o tenere.

Quando negli anni ottanta la Commissione Brundtland ha sottolineato l’importanza della sostenibilità, per lo sviluppo dell’uomo sul pianeta, abbiamo appurato che l’ambiente era la chiave.

La sostenibilità ambientale è essenziale per “mantenere” la stabilità dell’ecosistema terrestre. Di cui l’uomo e le sue attività sono parte integrante.

Sostenibilità ambientale, quindi, innanzitutto per garantire che i processi ecologici all’interno dei diversi ecosistemi e la biodiversità possano perpetuarsi.

Questo ambito è stato il primo ad essere definito e analizzato, poi il concetto è stato allargato.

Sappiamo infatti, che la sfera economica e sociale della sostenibilità, hanno un valore altrettanto fondamentale per le persone.

Tutto è collegato.

La sostenibilità ambientale permette di soddisfare i bisogni dell’uomo senza mettere in pericolo la capacità delle generazioni future di soddisfare altrettante necessità.

Questa è la preziosa conclusione a cui si è giunti, presso le Nazioni Unite, nel Marzo del 1987.

Da qui partiamo per approfondire il tema, insieme.

Cosa si intende con sostenibilità ambientale?

La dottoressa Gillaspy, che ha insegnato scienze della salute all’Università di Phoenix e alla Ashford University, la spiega così:

“Diciamo che Timmy vuole raccogliere mele dal suo albero”. Per come la vede lui, ha due opzioni:

  • può prendere una scaletta e salire dove ci sono le mele
  • o può prendere un’ascia e abbattere il melo

Timmy pensa che la seconda opzione sia una grande idea perché, invece di preoccuparsi di una scala ingombrante, può semplicemente abbattere l’albero e portare le mele a livello del suolo…

Dove può facilmente raccoglierle.

Timmy è piuttosto orgoglioso di se stesso per aver trovato una soluzione, eppure qui sorge un problema.

Mentre ha un sacco di mele per i suoi bisogni immediati, Timmy non potrà soddisfare le necessità dell’anno successivo. Perché non ci sarà nessun albero a produrre frutti.

In altre parole, Timmy non ha “sostenuto” la sua risorsa naturale, che non sarà più disponibile per lui. Abbattendo il melo, Timmy ha trascurato l’importanza della sostenibilità ambientale.

Sostenibilità ambientale: definizione

La sostenibilità ambientale è definita come un’interazione responsabile con l’ambiente per evitare l’esaurimento o il degrado delle risorse naturali e consentire una qualità ambientale a lungo termine.

E’ solo “la pratica” della sostenibilità ambientale che può garantire la soddisfazione dei bisogni della popolazione attuale, oltre a lasciare che le generazioni future abbiano certe opportunità.

Guardando l’ambiente naturale, possiamo notare che ha una capacità piuttosto notevole di rinnovarsi e sostenere la sua vitalità.

Per esempio, quando un albero cade, si decompone e aggiunge nutrienti al terreno. Questi nutrienti aiutano a sostenere le condizioni adatte affinché futuri alberi possano crescere.

Quando si lascia agire la natura secondo le sue leggi, essa ha un’enorme capacità di prendersi cura di se stessa. Ed è alla natura, infatti, che si ispirano i principi dell’economia circolare, innovativo modello economico che favorisce sviluppo e sostenibilità.

Purtroppo, quando l’uomo entra in scena e sfrutta in maniera smodata le risorse naturali fornite dall’ambiente, le cose cambiano.

Le azioni umane possono esaurire le risorse naturali e senza l’applicazione di metodi di sostenibilità ambientale, la vitalità (a lungo termine) può essere compromessa.

Cosa fare per la sostenibilità ambientale: quali attività sono sostenibili?

Un modo in cui la sostenibilità ambientale viene applicata è attraverso l’agricoltura sostenibile. Questa utilizza tecniche agricole che proteggono l’ambiente.

L’agricoltura sostenibile è fiorita e si è evoluta dalle preoccupazioni per la crescente industrializzazione dell’agricoltura del XX secolo.

Anche se l’agricoltura industriale ha la capacità di produrre abbondanti quantità di cibo a prezzi accessibili, il metodo di coltivazione può essere molto dannoso per l’ambiente.

I suoi metodi dipendono fortemente dai fertilizzanti chimici e dai pesticidi e richiedono un’eccessiva abbondanza di suolo e risorse idriche.

Inoltre, le colture industriali sono spesso monocolturali, il che implica la coltivazione di una sola coltura anno dopo anno.

Spesso portano all’inquinamento dell’acqua o all’esaurimento delle risorse idriche, all’erosione e alla cattiva qualità del suolo. Tutto ciò accade perché le piantagioni sono “aggressive” e nella maggior parte dei casi i prodotti chimici infestano la terra e i corsi d’acqua.

Con l’agricoltura sostenibile, invece, gli agricoltori minimizzano l’uso dell’acqua e riducono o eliminano (nel caso del biologico) la dipendenza da pesticidi e fertilizzanti chimici.

Inoltre, riducono al minimo la lavorazione del suolo e ruotano le coltivazioni ogni anno, per assicurare biodiversità e maggiore benessere per i terreni.

A cosa serve la sostenibilità?

Il benessere umano è strettamente legato alla salute dell’ambiente. 

Si stima che in tutto il mondo, il 24% dei decessi possa essere ricondotto a fattori ambientali, evitabili secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Abbiamo bisogno di aria pulita da respirare, di acqua fresca da bere e di luoghi in cui vivere che siano privi di sostanze e pericoli tossici.

Così, mentre cominciamo a sperimentare le conseguenze a lungo termine della crescita industriale esponenziale, ci accorgiamo del modo in cui utilizziamo l’energia, proviamo ad agire per invertire certi effetti e prevenire ulteriori danni.

In questo modo possiamo assicurarci di preservare i luoghi sani in cui vivere, anche per le generazioni a venire.

Per le aziende, significa impegnarsi in pratiche sostenibili dal punto di vista ambientale per aiutare nella costruzione di comunità fiorenti e assicurare il potenziale di crescita futuro.

Come misurare la sostenibilità ambientale: aziende

Una testimonianza di quanto la sostenibilità ambientale sia profondamente correlata alla sfera economica e sociale, è quella che ci offrono aziende e imprese.

Un esempio?

In Italia l’economia circolare viene portata avanti a livello aziendale attraverso innumerevoli progetti di grande pregio.

E proprio grazie alla comprensione di come funziona l’economia circolare, gli imprenditori più lungimiranti possono occuparsi anche di ambiente oltre che di sviluppo, mantenendo un profilo sostenibile.

ecco alcuni casi di economia circolare esempi

Per misurare la loro sostenibilità, infatti, le aziende possono fare riferimento a determinati indici, riconosciuti a livello internazionale, denominati ESG (Environmental, Social and Governance).

Questi criteri sono utilizzati sia dall’imprenditore, per valutare l’impatto della sua azienda sul mondo, sia da investitori e azionisti “consapevoli” per vagliare gli investimenti da effettuare.

Influenzano, quindi, il modo in cui l’azienda raccoglie e mantiene i finanziamenti, dai fondi d’investimento che hanno una strategia “socialmente responsabile”.

Se pensiamo al mercato come a una gara di formula uno, dove il profitto costituisce la velocità della nostra auto, la performance riguardo agli ESG rappresenta il mondo in cui ci comportiamo sulla pista e il tipo di auto che stiamo guidando.

Per impressionare un certo segmento di investitori socialmente consapevoli, è necessario mantenere un alto punteggio ESG, guardando a come vengono condotte le operazioni commerciali.

Una volta era universalmente riconosciuto che l’obiettivo degli investitori e l’obbligo principale della società partecipata, era quello di massimizzare i rendimenti a breve termine per gli azionisti, senza considerare altri fattori come gli impatti sociali e ambientali.

Ora, con l’ascesa del movimento degli “investimenti responsabili”, la considerazione dell’ESG è vista sempre più come parte del dovere fiduciario di un azionista, sia nel mercato europeo che oltre i confini del vecchio continente.

Criteri ESG per la sostenibilità

I criteri ESG fanno riferimento a 3 categorie, o “pilastri”: Ambientale Sociale e di Governance.

I criteri ambientali considerano la modalità in cui l’azienda si comporta come “amministratore” della natura e delle risorse. Questo include:

  • le azioni inerenti al cambiamento climatico
  • le emissioni e la riduzione di gas serra
  • l’uso dell’acqua

I criteri sociali esaminano come vengono gestite le relazioni con i dipendenti, i fornitori, i clienti e le comunità in cui l’azienda opera. Includendo:

  • gli standard lavorativi
  • la performance di salvaguardia della salute e della sicurezza

I criteri di governance riguardano la leadership di un’azienda, la retribuzione dei dirigenti, i controlli interni e i diritti degli azionisti. Questo include:

  • misure anticorruzione
  • trasparenza fiscale
  • come vengono prese le decisioni nel comitato esecutivo

La ricerca indica che un insieme più ampio e globale di regolamenti o un maggiore impegno da parte di più aziende potrebbe essere essenziale per raggiungere la sostenibilità ambientale.

Uno studio apparso nel 2019 sulla Harvard Business Review, intitolato “When Environmental Regulations Are Tighter at Home, Companies Emit More Abroad”, ci mostra che le aziende multinazionali limitano efficacemente le emissioni dove i regolamenti ambientali sono severi.

Ma possono emettere di più in Paesi con linee guida troppo permissive.

Crescita economica e sostenibilità ambientale: esempi

Le aziende hanno chiaramente la responsabilità verso la società di implementare pratiche sostenibili dal punto di vista ambientale e sappiamo che queste pratiche non sono necessariamente in contrasto con gli obiettivi aziendali.

Infatti, la sostenibilità ambientale, basata anche sul concetto di economia circolare, tende ad allineare i profitti con il benessere delle persone e la salvaguardia del pianeta.

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Attualmente siamo consapevoli del fatto che il consumare illimitatamente ci fa pagare un “pedaggio significativo” sul benessere umano.

Con l’aumento del PIL, aumenta anche il nostro sfruttamento dell’energia, arriviamo ad inquinare l’ambiente e le risorse naturali si esauriscono.

Ma questo non vuol dire che le imprese non debbano crescere, avere successo o che non possano essere sostenibili. Spesso la crescita va di pari passo con la sostenibilità e come abbiamo detto non mancano storie di economia circolare di successo a dimostrazione del fatto che tutto ciò sia raggiungibile.

Per esempio, grazie alle aziende di energia rinnovabile sorge una nuova fonte di posti di lavoro.

Oppure, la possibilità di usare meno energia e plastica nella produzione rappresenta un’opportunità per aumentare i margini di profitto.

Questa mentalità, naturalmente, richiede una visione a lungo termine e una considerazione degli impatti ambientali nelle analisi costi-benefici aziendali.

In ogni caso raggiungere questo allineamento significa investire nell’economia del futuro. Dove le aziende possono prosperare.

Sostenibilità ambientale: Agenda 2030 e ricerca scientifica

Anche secondo la scienza la sostenibilità ambientale richiede un tipo di ricerca che integri: le interazioni uomo-natura con pratiche sostenibili, per mantenere resilienti i requisiti sociali, culturali ed economici.

Abbiamo dato un’occhiata all’ampio concetto di “sostenibilità” e ci siamo soffermati su alcuni dei modi in cui viene applicata a livello ambientale, per assicurare che le generazioni future possano godere delle risorse naturali che il nostro pianeta ha da offrire.

Ci siamo resi conto del fatto che la sostenibilità ambientale non può prescindere da quelli che sono i vari ambiti della vita dell’uomo, esiste una profonda correlazione.

Questo perché la sostenibilità è un processo di cambiamento, in cui:

  • lo sfruttamento delle risorse
  • il piano per gli investimenti
  • l’orientamento della tecnologia e della ricerca
  • il lavoro delle istituzioni

…sono tutti settori che, come evinciamo anche dall’Agenda 2030, operano sinergicamente, al fine di valorizzare il potenziale attuale e futuro.

Per far fronte alle necessità e alle aspirazioni dell’uomo.

L’acqua e lo sviluppo sostenibile

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Per la ricerca scientifica collaborare per la sostenibilità ambientale e la fornitura di acqua potabile pulita, restando “sulla strada” verso il progresso, rappresentano la visione di un domani “diverso”.

In particolare, secondo il professor Sukanchan Palit, University of Petroleum & Energy Studies (Department of Chemical Engineering): la sostenibilità ambientale di successo e le iniziative globali per l’acqua sono nel processo di una nuova visione scientifica.

Infatti, facendo ancora riferimento all’Agenda 2030 e ai suoi 17 traguardi, la fornitura di acqua potabile pulita è una delle principali prerogative di uno sviluppo sostenibile di successo, nei paesi sviluppati e in via di sviluppo.

A quanto pare, il controllo dell’inquinamento ambientale, il trattamento delle acque reflue industriali e il trattamento dell’acqua potabile nel mondo di oggi, sono in una fase preoccupante.

Secondo il professor Palit anche la storia della scienza viene ristrutturata in questo frangente cruciale, perché l’ambiente è in uno stato di immensa sofferenza.

Egli afferma, attraverso i suoi studi, che la storia della civiltà umana è a un vero e proprio bivio. Le visioni dell’uomo, così come il progresso dello scienziato, sono in fase di rielaborazione ad ogni passo del progresso.