Nel fare la raccolta differenziata “tetrapak” è uno dei materiali più misteriosi, per tante persone.

Fondamentalmente perché è un imballaggio composto. Un po’ complesso!

Il tetrapak oggi è molto utilizzato perché sembra perfetto per l’imballaggio e il trasporto di alimenti liquidi. Come il latte o le conserve di pomodoro e i succhi di frutta.

In effetti, si tratta di un materiale pensato per conservare perfettamente il cibo. Senza alterarne il colore e il sapore.

Nel riciclaggio del tetrapak è previsto che, una volta arrivato negli appositi impianti, venga sottoposto a un processo di separazione meccanica dei vari componenti.

La carta viene riciclata, mentre la plastica e l’alluminio saranno rigenerati.

Quindi ricordate che, indipendentemente dal bidone in cui viene gettato, il tetrapak sarà (o dovrebbe essere) sottoposto alla stessa procedura.

Perché? Il riciclaggio di questo materiale porta numerosi benefici all’ambiente.

I polilaminati a base cellulosica, rappresentano un’importante fonte di materie prime secondarie. Che possono essere riutilizzate per produrre nuovi oggetti.

Dalla sua lavorazione e quindi dal riciclo, si possono ottenere almeno due nuovi materiali:

  • la cartafrutta. Ovvero una carta marrone, particolarmente adatta alla produzione di borse per la spesa e articoli di cancelleria;
  • l’ecoallene, un materiale plastico e stampabile. Utilizzato in edilizia e bigiotteria.

In Italia esistono cartiere che da tempo si occupano della lavorazione del tetrapack.

Per esempio, la Lucart di Diecimo (Lucca) e le Cartiere Saci di Verona. Specializzate nel riciclo dei polilaminati.

Tetrapak: raccolta differenziata Milano, Roma, Firenze…

La raccolta differenziata del tetrapack, in Italia varia a seconda del comune.

È importante scoprire come riciclarlo correttamente, a seconda delle disposizioni presenti nel luogo in cui si vive.

Quindi, alla domanda: “dove si butta il tetrapak?” La risposta più corretta è: dipende dalla tua città.

Tra le persone attente a fare una corretta raccolta differenziata, la domanda più frequente è: dove si buttano i contenitori del latte o dei succhi di frutta?

Anche in questo caso, la risposta varia a seconda della zona.

Nella maggior parte dei comuni il tetrapak va conferito nella carta. In altri nel multimateriale, in altri ancora (purtoppo) nel secco indifferenziato.

In realtà il motto sarebbe:

“meno rifiuti e più riciclo per la tutela dell’ambiente!”

Non possiamo dimenticare che la nostra è l’epoca della transizione energetica, del passaggio da economia lineare a circolare e delle politiche della green economy.

Quindi, a Milano e Roma, come nella maggior parte dei comuni italiani, il tetrapack si getta nel bidone della carta.

Ma, dopo aver avuto cura di sciacquare l’interno della confezione e aver tolto il tappo di plastica.

Invece, in altre città, come ad esempio Firenze, il tetrapak va nella raccolta del multimateriale.

Per chi è curioso di approfondire, di capire il motivo di queste differenze, bisogna sapere cos’è il tetrapak. E come è fatto.

Innanzitutto, “Tetrapak” è il nome dell’azienda svedese che produce questo tipo di imballaggi per alimenti.

Si tratta di poliaccoppiati. Ovvero prodotti composti da diversi materiali.

L’imballaggio in tetrapak è una confezione di carta, realizzata con legno e cellulosa. Provenienti da foreste gestite secondo criteri di sostenibilità ambientale.

Questa carta è accoppiata, internamente, con un sottile strato di alluminio. E esternamente con uno in polietilene.

Per unire questi prodotti, il tetrapak viene lavorato a caldo senza utilizzare adesivi chimici.

In che modo il Tetra Pak viene separato dagli altri materiali da riciclare?

Come dicevamo poco fa, anche per il tetrapack, la raccolta differenziata rimane un’attività di cui si occupa il Comune.

Quindi è essenziale essere informati sulle modalità di raccolta dei “cartoni per bevande” nel territorio.

Ma soprattutto, se non è ancora attivo, sarebbe opportuno chiedere al Comune di estendere (velocemente) il servizio a questi imballaggi.

Le confezioni, conferite secondo le diverse modalità di raccolta differenziata previste, vengono inviate alle cartiere per il riciclo.

Qui, la carta viene separata dagli strati di plastica ed alluminio attraverso un processo meccanico. E senza aggiunta di sostanze chimiche, per poi essere utilizzata nella fabbricazione di nuovi prodotti.

Invece, la frazione residuale di plastica e alluminio può essere utilizzata in ulteriori processi produttivi.

In Italia le confezioni Tetrapak sono riciclate all’interno della rete di Comieco, attraverso le cartiere legate al consorzio.

È grazie a questa filiera, che da un materiale così complesso possiamo produrre carta di valore per altri prodotti. Come scatole, borse, quaderni, fazzoletti e carta da cucina.

Inoltre, dalla frazione di alluminio e plastica si possono ottenere numerosi nuovi oggetti come vasi, pallet e tanto altro.

Ogni Comune ha innanzitutto bisogno di individuare una modalità di raccolta, compatibile con il sistema di gestione rifiuti adottato.

Se nel Comune è prevista la raccolta del cartone per bevande insieme a carta e cartone, il materiale viene inviato, dopo una prima fase di stoccaggio, in cartiera per essere riciclato.

Mentre, se nel Comune è prevista la raccolta multimateriale, tali cartoni per bevande vengono separati dalle altre frazioni merceologiche, presso una piattaforma di selezione. E poi avviati al riciclo dedicato in cartiera.

Nel caso di raccolta insieme alla carta, è preferibile togliere il tappo ed eventuali altre parti in plastica (es. la calotta superiore presente nelle confezioni per prodotti freschi come il latte).

Raccolta differenziata tetrapak: che cos’è per l’ambiente e le persone

Anche per supportare e motivare la raccolta differenziata, Tetrapak (in questo caso l’azienda) ha pubblicato il suo rapporto sulla sostenibilità 2020.

Un po’ per celebrare e mettere in evidenza i molti modi in cui l’azienda ha lavorato per proteggere il cibo, le persone e il futuro, nell’ultimo anno.

In realtà è una tradizione che va avanti dal 1999. Il rapporto di quest’anno è particolarmente toccante a causa della pandemia, ma anche per l’attenzione globale al pianeta e all’ambiente.

Jeff Fielkow, Presidente e CEO, Tetra Pak U.S. e Canada, ha affermato:

“La pandemia ha cambiato il nostro modo di vivere e lavorare, dando un significato ancora più profondo alla nostra promessa di proteggere ciò che è buono”

L’approccio di Tetra Pak alla sostenibilità riguarda l’intera catena del valore, comprese le sfide ambientali, sociali ed economiche.

La raccolta differenziata del tetrapak sostiene l’ambiente

Alcuni punti salienti delle operazioni globali includono:

  • Continuare a garantire la sicurezza alimentare e aiutare i clienti a mantenere ininterrotte le forniture alimentari durante la pandemia COVID-19.
  • Lavorare a fianco dei clienti in tutto il mondo per sfamare milioni di bambini attraverso programmi di alimentazione scolastica. E aumentare la fornitura di latte dai piccoli agricoltori attraverso i loro Dairy Hub.
  • La certificazione “Bonsucro Chain of Custody” per i polimeri a base di piante. Una novità per l’industria alimentare e delle bevande, che garantisce la piena tracciabilità.
  • Per il quarto anno consecutivo, è entrata nella lista A del CDP per gli sforzi principali contro il cambiamento climatico e la protezione delle foreste.

Tetrapak: storia di un’azienda leader

Cosa c’entra l’azienda Tetrapack con la raccolta differenziata?

La storia di questo materiale e quella dell’azienda non possono essere disgiunte, soprattutto considerando il loro impegno negli obiettivi ambientali e sociali.

È considerata un’azienda leader nella lavorazione degli alimenti e nelle soluzioni di imballaggio.

Lavorando a stretto contatto con clienti e fornitori, cercano di fornire prodotti sicuri, innovativi e rispettosi dell’ambiente. Che ogni giorno soddisfano le esigenze di centinaia di milioni di persone in più di 160 paesi.

Sono più di 25.000 dipendenti in tutto il mondo.

Una leadership industriale che crede nel valore della responsabilità e in un approccio sostenibile al business.  

Tetra Pak, negli Stati Uniti e in Canada, negli ultimi 12 mesi ha lavorato per:

  • Educare i consumatori e i professionisti dell’industria alimentare e delle bevande sulle innovazioni nella sostenibilità;
  • Aiutare i clienti a raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità attraverso un maggiore uso di tappi a base vegetale realizzati con canna da zucchero rinnovabile;
  • Migliorare l’impianto pilota di Denton, Texas, per ridurre il suo impatto ambientale e servire meglio i clienti che testano i prodotti prima di andare sul mercato.
  • Investire nel benessere dei dipendenti. Compresa l’offerta di risorse, attività a domicilio e seminari durante la pandemia.

Guardando al futuro, Tetra Pak ha fissato un nuovo ambizioso obiettivo climatico.

Nel giugno 2020, l’azienda ha annunciato l’impegno a raggiungere emissioni nette zero di gas serra, entro il 2030. Con l’ambizione di raggiungere emissioni nette zero, per la catena del valore, entro il 2050.

Dunque, il motto “PROTECTS WHAT’S GOOD™”, riflette la visione dell’impegno a rendere il cibo sicuro e disponibile, ovunque.

Tetrapack: raccolta differenziata corretta da supportare

Spesso, gli obiettivi di un marchio possono definire e influenzare il lavoro che ne consegue. Perciò è interessante l’approccio di Tetrapack alla raccolta differeniziata.

L’azienda afferma che è innanzitutto l’impegno verso i principi dell’economia circolare a guidare il lavoro.

Per esempio, grazie ad un’adeguata collaborazione tra amministratori e azienda, la maggior parte degli australiani, oggi, ha accesso al riciclaggio dei cartoni. Attraverso la raccolta a domicilio o i Container Deposit Schemes.

Così, a livello globale, più di un cartone su quattro viene riciclato in nuovi prodotti.

Il riciclaggio, in effetti, funziona quando tutti gli attori necessari sono presenti e ben collegati.

Un collegamento locale debole o la mancanza di:

  • sistemi di raccolta efficienti;
  • raccolta differenziata degli imballaggi;
  • infrastrutture di gestione dei rifiuti;

…crea una grande sfida sul territorio.

Dunque, l’obiettivo di tetrapak nella raccolta differenziata è quello di creare una soluzione di riciclaggio locale dei cartoni per bevande.

Per contribuire a:

  • ridurre la dipendenza dalle cartiere locali e dai canali di esportazione dei rifiuti;
  • limitare il numero di cartoni che vanno in discarica;
  • garantire che i cartoni per bevande continuino a fornire valore dopo l’uso.

Nel frattempo, continuando a lavorare con le parti interessate nella catena del valore del riciclaggio.

Il riciclaggio dei rifiuti è una responsabilità condivisa tra governo, consumatori e settore privato. Il successo di questa soluzione di riciclaggio dipende da fattori importanti.

Secondo l’azienda Tetrapak bisognerebbe:

  1. Creare una domanda per il materiale. Senza un forte mercato per i materiali riciclati, non c’è incentivo a raccogliere e smistare i riciclabili e a produrre prodotti a contenuto riciclato;
  2. Puntare su infrastrutture di raccolta e smistamento. Con il sostegno dei governi nazionali e locali. Identificando opportunità di miglioramento;
  3. Diffondere una maggiore educazione e consapevolezza.

Così, i consumatori potranno fare la cosa giusta…: separare i rifiuti a casa.