Una volta finito di mangiare il Panettone (o il Pandoro) la “carta panettone” raccolta, differenziata da altri elementi e ripulita dovrebbe finire nel giusto bidone.

Ma… di quale carta stiamo parlando?

Non solo della confezione!

Il cartone esterno va conferito nella carta.

Il sacchetto interno nella plastica.

Lo stampo del Panettone, se pulito va nella carta. Se ci sono residui di cibo ed è certificato compostabile, può andare nell’organico.

Siamo sicuri che in molti conoscono le varie procedure, eppure a quanto pare certi suggerimenti non bastano mai.

La cosa da tenere presente è una: ogni scarto deve andare nel posto giusto. Proprio come cantano i Radiohead nella loro “Everything In Its Right Place”.

Anche Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) cerca di supportare cittadini e ambiente.

Con altro tipo di consigli e informazioni.

Secondo il Consorzio, se ogni italiano differenziasse correttamente: una confezione di panettone, una di pandoro, una di torrone, due scatole di pasta, due giornali e due riviste, due sacchetti e la scatola di un giocattolo…

 “si raccoglierebbero circa 120.000 tonnellate di carta e cartone. Abbastanza per evitare una discarica di medie dimensioni”.

Comieco desidera restituire valore agli imballaggi e addirittura li “celebra”.

E quindi ci ricorda che la confezione del panettone è storica e viene descritta come un “imballaggio custode del sapore e dei profumi”.

La “cappelliera”, quindi, è in cartoncino riciclato, robusta e a forma di tamburo.

Grazie a questa il panettone arrivava sulle tavole di tutto il mondo già ai tempi dell’Unità d’Italia.

A quanto pare, potrebbe esserci una storia interessante dietro ad ogni materiale. Che a volte troppo superficialmente accartocciamo e gettiamo via.

Riutilizzare, differenziare e riciclare significa aiutare l’ambiente, riconoscere il valore delle cose e agire per il benessere di tutti.

Dove si butta la carta dei panettoni nella raccolta differenziata?

Abbiamo appena accennato al fatto che quando parliamo di carta del panettone (nella raccolta differenziata), ci riferiamo a ciò che si utilizza come imballaggio.

Allora, analizziamo per bene l’intera confezione del panettone o pandoro. Approfondiamo passo dopo passo la procedura:

Il gancio della scatola, purtroppo, va buttato nella raccolta del secco/indifferenziato.

Il sacchetto interno in genere è di plastica, quindi va gettato nella raccolta differenziata della plastica. Ma sempre a patto che sia privo di residui di cibo.

In ogni caso è importante verificare, se ci sono simboli del riciclo, potrebbe essere un involucro destinato ad altro bidone.

Poi, il laccetto di chiusura, va anch’esso nel secco/indifferenziato.

La busta dello zucchero a velo? Va nella raccolta della carta, sempre se indicato. Altrimenti va gettata nella raccolta indifferenziata.

Inifine, come accennato sopra, la cosiddetta “carta panettone” nella raccolta differenziata ha un posto nel bidone dell’umido/organico, nel caso in cui sia indicato sulla confezione.

In questo caso specifico ci riferiamo allo stampo da forno, quello utilizzato nella cottura.

È la fascia laterale di carta in cellulosa.

Comunque, per un corretto conferimento dei rifiuti, è sempre bene far riferimento alle regole del Comune di appartenenza.

Dalla plastica al vetro, dalla carta ai rifiuti biologici, la raccolta differenziata dei rifiuti è una condizione indispensabile per un riciclaggio e una preparazione al riutilizzo di alta qualità.

Lo smistamento dei rifiuti e la raccolta differenziata evitano (soprattutto) che le sostanze pericolose contaminino altri flussi di rifiuti e l’ambiente. In cui viviamo con le nostre comunità.

Questo è il messaggio principale di un documento dell’Ufficio Europeo dell’Ambiente (EEB) e Zero Waste Europe.

Nel documento, infatti, vengono delineate le priorità per l’attuazione di un efficace raccolta differenziata e le regole di riciclaggio.

Carta panettone: raccolta differenziata ecologica!

Novità speciali per la carta panettone e la raccolta differenziata, arrivano dal mondo Ecopack!

C’è una versione in “carta Nature” degli stampi per panettone (alto e basso). E per la Colomba di Pasqua! Ora è tutto compostabile al 100%.

La ricerca dell’azienda per soluzioni eco-friendly è sempre stata attiva, e l’ultima novità è la trasformazione della linea nature i cui prodotti sono completamente naturali.

Lo stampo compostabile nasce dall’impegno di Ecopack per l’ambiente.

Non solo la carta panettone va nella raccolta differenziata, può essere compostabile!

In azienda sono orgogliosi perché si tratta di un nuovo passo verso la produzione di stampi che, non solo sono di altissima qualità, ma hanno anche una impronta di carbonio davvero minima.

Non è tutto. Gli stampi di carta per panettone nature, avranno il marchio TÜV Austria,

Che rappresenta un’ulteriore garanzia di qualità. Perché è il segno che questi stampi sono tra i prodotti degni della prestigiosa certificazione per utilizzare il marchio “OK Compost – INDUSTRIAL”.

TÜV Austria, tra l’altro, è uno dei più illustri enti di certificazione del settore.

Esegue audit, test e formazione dei responsabili aziendali che desiderano rispettare le regole e gli standard di certificazione.

Ottenere una certificazione da questo ente è un passo fondamentale per Ecopack, che lavora per offrire un’alta qualità del prodotto.

E supportare l’attività ambientalista attraverso l’azienda.

Carta panettone raccolta differenziata: un imballaggio tra gli altri?

Informarsi sulla raccolta differenziata della carta panettone, è ovvio, non risolve il problema dei cambiamenti climatici.

Né tantomeno quello dell’effetto serra.

Ma prendersi cura di questo come di altri materiali, significa iniziare con il piede giusto.

I rifiuti di carta e imballaggi sono stati più volte quantificati per conoscerne il “peso specifico”.

Rappresentano oltre il 3% di tutti i rifiuti generati nell’UE.

Gli imballaggi sono composti da carta e cartone (41%), plastica (19%), vetro (19%), legno (16%) e metallo (5%).

Nel 2016, il 67% degli imballaggi è stato riciclato, anche se ci sono ampie variazioni nei tassi di riciclaggio tra gli stati europei e per materiali specifici.

Comunque abbiamo, l’85% per gli imballaggi in carta e cartone, il 74% per gli imballaggi in vetro e il 42% per gli imballaggi in plastica.

A differenza della maggior parte degli altri imballaggi per alimenti e bevande, il vetro è riciclabile al 100%. E può essere riciclato all’infinito senza perdita di qualità o purezza.

Gli esperti affermano che dovrebbe sempre essere raccolto come materiale “mono-stream”, ovvero attraverso flussi specifici.

Preferibilmente con differenziazione di colore, poiché tende a mantenere il suo colore dopo il riciclaggio.

Sebbene la raccolta monostream sia più impegnativa per i consumatori, fornisce allo stesso tempo un’immagine più efficace alla comunità, rispetto alla raccolta del vetro insieme ai rifiuti misti.

Perché, altrimenti, abbiamo la percezione che il vetro non venga riciclato.

Sarà per tale ragione che la raccolta monostream raggiunge tassi di riciclaggio complessivi più alti.

Il valore degli imballaggi…non solo di carta

Il ciclo di vita della carta e del cartone non è eterno, poiché la qualità del materiale diminuisce ad ogni trattamento. Questo, quindi, vale anche per la carta panettone raccolta e differenziata.

Dopo cinque o sei “riutilizzi” il materiale carta ha raggiunto la sua fine utile. Perciò aggiungeremo nuove fibre di carta ogni volta.

La Confederazione Europea della Carta (CEPI) raccomanda che la carta e il cartone vengano raccolti alla fonte. Per massimizzare il tasso di riciclaggio.

Separatamente dai rifiuti residui e da altri materiali riciclabili come la plastica e il vetro.

La raccolta separata aumenta l’omogeneità dei flussi. Assicura la buona qualità del materiale così come un alto valore economico e ambientale.

Un risultato auspicabile per la nostra transizione da economia lineare a circolare.

Così, nel 2018, il progetto ImpactPapeRec di Horizon 2020 ha sviluppato il “Good and Best Practice Handbook for the Collection of Paper and Board for Recycling”. Che contiene un’ampia gamma di studi sulla raccolta di carta e cartone.

I prodotti di imballaggio in carta a più strati, come i cartoni per bevande in tetrapak riciclabile dovrebbero essere raccolti separatamente da carta e cartone.

Magari con altri flussi di materiali riciclabili, come quelli leggeri. Ovvero gli imballaggi in plastica.

In questo modo, possono essere smistati e riciclati in stabilimenti dedicati.

Da qualche tempo, quindi, l’Alliance for Beverage Cartons and the Environment (Ace) ha accolto la direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Al fine di aumentare le prestazioni di riciclaggio in tutta Europa.

Tutt’altra storia quella che riguarda gli imballaggi in plastica.

Come delineato nella Strategia della Commissione Europea sulla plastica, l’attuazione della raccolta differenziata resta un prerequisito dell’economia circolare nell’industria della plastica.

Sono gli schemi di raccolta ad avere un’influenza particolarmente importante su tutte le fasi successive nella catena del riciclaggio.